ELIAS CANETTI.
...
.
...
IL CUORE SEGRETO DELLOROLOGIO.
Quaderni di appunti 1973 1985. 
...
.
...
2008. Adelphi Editore, MILANO.
Traduzione di: Gilberto Forti.
ISBN 978-88-459-0264-2.
...
.
...
Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
...
.
...
Presentazione.
...
.
...
I lettori di Canetti sanno che, nella sua opera, dietro le parti visibili si erge un massiccio in larga misura invisibile: quello degli appunti, che Canetti scrive ormai da decenni. Di questi appunti conoscevamo sinora La provincia delluomo. E qui si aggiunge Il cuore segreto dellorologio (1987), che comprende gli anni 1972-1985, il periodo in cui Canetti ha scritto i tre volumi della sua autobiografia. Ancora una volta troveremo qui aforismi, immagini balenanti, schegge di ipotesi, romanzi in due righe, riflessioni su scrittori amati e avversati (memorabili gli accenni a Aubrey, a Joubert, a Walser, a Zhuang-zi), osservazioni su unimmensa variet di temi, infine frammenti di un dialogo serrato con se stesso che permette di intravedere, attraverso preziosi spiragli, le linee di un autoritratto sempre in formazione. Pi che mai Canetti  incisivo, aspro, tagliente, spinto da una sorta di furia dellessenziale. Il tempo, che induce molti ad arrotondare le punte, agisce per lui in senso opposto: ogni elemento subisce una accentuazione e agisce sul lettore come una scossa ravvivante. E,
insieme, Canetti sembra qui concedersi scioltezza di respiro e libert di movimento in ogni direzione, come se in questa forma trovasse il contravveleno alla poderosa concentrazione che esigono da lui, volta per volta, le sue singole opere. Mai come negli appunti Canetti tiene fermo a se stesso e si permette di andare contro se stesso, seguendo unoscillazione concisamente descritta proprio in queste pagine: Chi obbedisce a se stesso soffoca non meno di chi obbedisce ad altri. Soltanto lincoerente non soffoca, colui che si d ordini ai quali si sottrae. Talvolta, in circostanze particolari,  giusto soffocare.

L'AUTORE.
Elias Canetti (Ruse, 25 luglio 1905  Zurigo, 14 agosto 1994)  stato uno scrittore, saggista e aforista bulgaro naturalizzato britannico, di lingua tedesca, insignito del Nobel per la letteratura nel 1981.
Era primo dei tre figli di Jacques Canetti, commerciante ebreo di remote origini spagnole e di Mathilde Arditti, nata da una ricca famiglia ebraica sefardita di origini italiane (gli avi materni erano sefarditi livornesi che si erano stabiliti in Bulgaria). La lingua della sua infanzia fu il ladino o giudeospagnolo parlato in famiglia, ma il piccolo Elias fece presto esperienza con la lingua tedesca, usata in privato dai genitori (che la consideravano la lingua del teatro e dei loro anni di studio a Vienna).
Dopo avere appreso il bulgaro, si trov ad avere a che fare con l'inglese quando il padre decise di trasferirsi per lavoro a Manchester nel 1911.
Nel 1912, con la morte improvvisa del padre Jacques, cominciarono le peregrinazioni della famiglia, che si spost prima a Vienna e poi a Zurigo, dove Canetti trascorse, tra il 1916 e il 1921, gli anni pi felici. 
I viaggi, le relazioni e le numerose lingue praticate, costituiscono il corposo patrimonio culturale di Canetti. La sua opera, oltre ad essere incentrata sulla metamorfosi,  essa stessa una metamorfosi continua: un solo romanzo, un solo libro di "antropologia", pochi testi teatrali, alcuni saggi, alcuni aforismi, un diario di viaggio e un'autobiografia.


IL CUORE SEGRETO DELLOROLOGIO.
Per Hera Canetti.

1973.
Il processo dello scrivere ha qualcosa di infinito. Anche se viene interrotto ogni notte,  una stesura unica che si manifesta nella sua forma pi vera quando va in scena senza ricorrere ad artifici,
qualunque aspetto questi possano assumere.
Ma ci comporta una fiducia nella lingua cos com, e io mi meraviglio di possedere ancora in grado cos elevato questa fiducia. Gli esperimenti linguistici non mi hanno mai attirato molto, ne ho
cognizione ma li evito quando sono io a scrivere.
La ragione  che la sostanza della vita mi assorbe totalmente. Chi si dedica a esperimenti con la lingua rinuncia alla maggior parte di questa sostanza: tranne una sua minima parte, tutto rimane intatto
e inattinto, come se chi scrive continuasse a suonare soltanto con un mignolo.
Perch ti ribelli allidea che la morte sia gi nei vivi? Non  forse in te?
La morte  in me perch devo attaccarla. Questo e nessun altro  lo scopo per cui ne ho bisogno, per cui sono andato a cercarmela.
Collezionisti di ultimi sguardi: Come compiango le persone rassegnate che con la loro morte danno per spacciati tutti quelli che vivono e vivranno.
I pi profondi pensieri dei filosofi ricordano in qualche modo i trucchi dei prestigiatori. Molte cose scompaiono affinch ad un tratto spunti nella mano qualcosa.
Tre sono i motivi per cui Schopenhauer si lascia corrompere dalla morte: la rendita di suo padre, lodio per sua madre, la filosofia degli indiani.
Si ritiene incorruttibile perch non  un professore. Non vuole ammettere che la corruzione pi riprovevole, la corruzione assolutamente irrimediabile  quella operata dalla morte.
In questo non  un avversario utile. Quello che c da dire contro di lui  meglio dirlo contro gli indiani.
Jacob Burckhardt accettava Schopenhauer, ma non per questo ti ha fuorviato seriamente,
tuttaltro. Verso Burckhardt hai un debito molto grande:
per il suo rifiuto di ogni sistema dedotto dalla storia;
per la sua intima convinzione che nulla era migliorato, essendo al contrario piuttosto peggiorato;
per il suo rispetto nei confronti di ogni figura, in contrapposizione a ci che  concettuale;
per il suo caldo interesse verso la vita realmente vissuta, un interesse alimentato dalla
delicatezza della sua rinuncia;
per la sua conoscenza dei greci, senza abbellimenti;
per la sua resistenza contro Nietzsche, nella quale ho trovato un precoce avvertimento.
Lombra che offuscava il pensiero di Burckhardt non aveva a che fare con la sfera del
sentimento. Il suo entusiasmo si rivolge al singolo. Se certe parti del suo pensiero sono appassite, altre
conservano la loro efficacia. Non si deve accettarlo. Non si pu respingerlo.
Non c storico del secolo scorso che io ammiri cos illimitatamente.
Negli anni della preparazione, quando leggevo le cose pi diverse per allungare la strada che
doveva portare a Massa e potere, sembrava che fossi perduto in un oceano di letture. Chi veniva a
sapere di questa situazione mi credeva un maniaco, perfino dagli amici migliori ricevevo cauti consigli.
E' inutile leggere fonti su fonti, dicevano, anche i grandi libri del passato sono stati gi sfruttati mille
volte e si riducono ormai a poche intuizioni permanenti. Tutto il resto  zavorra di cui non ci si deve
appesantire. In ogni lavoro impegnativo la cosa che conta di pi  scartare il superfluo.
Ma io remigavo senza timone nel mio oceano e non mi lasciavo fuorviare. Una giustificazione a
questo comportamento non lavevo,  finch non mimbattei nella frase seguente:
Pu darsi che in Tucidide, per esempio, vi sia un fatto di alta importanza di cui qualcuno si
accorger solo tra centanni . Questa frase si trova nellintroduzione alle Considerazioni sulla storia
universale.
Ci che di pi intimo devo a Burckhardt, la mia giustificazione per quegli anni,  questa frase.
Il mettersi in pubblico toglie alluomo la sua onest. E' ancora possibile una verit pubblica?
Perch fosse possibile, il primo presupposto sarebbe questo: porsi personalmente le proprie
domande, e non solo dare ad esse una risposta personale. Le domande altrui deformano, ci si adatta ad
esse, si accettano parole e concetti che si dovrebbero evitare a qualsiasi costo.
Dovremmo usare solamente parole che abbiamo riempito di un senso nuovo.
Sullorlo dellabisso si aggrappa a matite.
Salvare lesagerazione. Non morire da persona ragionevole.
In bala di di morti di sete.
Sulle separazioni: confessa il gioco perverso che hai sempre giocato con le separazioni.
Vivere pericolosamente? Quale vita pu essere pi pericolosa di quella fatta di separazioni?
Chi ha bisogno della propria aria, chi solo in essa riesce a pensare, se la procura col mezzo
tremendo delle separazioni. E' quello che ora stai facendo con una creatura in tenerissima et: per stare
con i tuoi pensieri, la abitui alle separazioni.
Egli cerca di parlare del futuro, si sente un incapace e ammutolisce.
Cos brave persone, e guardano gli altri come se fossero fatti daria.
 un guaio spiegare i propri appunti,  come riprenderseli indietro.
Chi  ossessionato dalla morte diventa colpevole per colpa della morte.
Conoscere una persona da tutta una vita e passarla sotto silenzio.
Assoggettarsi per odiare pi esattamente.
Che Dio sia morto o no,  impossibile tacerne: c stato per tanto tempo.
Sempre e solo costruzioni, al posto delle storie che tu non scrivi. Dalle persone che ti. sono pi
vicine prelevi ci che servirebbe per cento personaggi.
Cercare qualcuno che non si vuol trovare.
Stava a guardare lo spettacolo di tutti i suoi personaggi che andavano a rimpiattarsi nella sua
giovinezza.
Per letteratura universale essi intendono qualcosa che possono dimenticare globalmente.
Non pochi personaggi sentimentali sinsinuano come parti molli in personaggi pi duri e l si
tengono abilmente nascosti.
Velare lepilogo o esasperarlo: non c altra scelta.
Cap leffetto delle proprie parole tanto da perdere la favella.
Anche se lhai messo in dubbio, la fama devi averla desiderata. Ma non hai desiderato mille
volte di pi quellaltra cosa, il ritorno di un morto? E la forza del tuo desiderio non  bastata.
Solo i desideri miserevoli, quelli superflui, quelli spudorati, vengono esauditi, mentre i grandi
desideri degni di un uomo rimangono inesaudibili.
Nessuno ritorner, non c mai uno che ritorni, sono putrefatti quelli che hai odiato e putrefatti
quelli che hai amato.
Sarebbe possibile amare di pi? Richiamare un morto alla vita profondendo pi amore? E forse
nessuno ancora ha amato abbastanza?
O basterebbe una bugia che sia cos grande come la creazione?
Le speranze, rinsecchite fino a diventare verruche.
Limitare le zone di rispetto che si pretendono per s. Lasciare libero quanto pi spazio 
possibile.
Ogni volta dopo il tramonto del sole il ragno si faceva avanti e aspettava che spuntasse Venere.
Mi domanda perch non pu fare a meno di bestemmiare. Per presunzione, dovrei dire.
Ma non posso fargli pesare il mio giudizio. Odio i giudizi che semplicemente schiacciano e non
cambiano nulla.
Si trasformava in ogni animale che mostrasse appetito per lui.
La muta del lamento degli elefanti: la pi commovente di tutte le mute del lamento.
Lincorreggibile: anche di fronte alle cento ragnatele che ogni giorno avverte intorno a s,
desidera leternit - per chi? Per le vittime o per i ragni?
Adesso le stelle brillano come vittime, adesso non sono pi niente senza di noi.
La generazione che perse il cielo conquistandolo.
Strappava le zampe ai ragni e li gettava inermi nelle loro stesse ragnatele.
Chi ha troppe parole non pu che essere solo.
Un paese in cui la lingua cambia ogni dieci anni. Cambiavalute linguistici.
Gigantesche ragnatele per uomini. Ai margini gli animali si accucciano cautamente e stanno a
guardare gli uomini catturati.
La cosa pi insopportabile  limitarsi: stare troppo in compagnia di qualcuno che vigila sui
propri confini.
Pu trattarsi di qualcuno la cui onest coincide con i suoi confini e che protegge il suo spazio
non solo dallinquietudine ma anche dalla malvagit. Ma serve poco dirsi queste cose: per colui che 
in cerca della verit anche la limitatezza pi pura  un tormento.
Egli corre come un forsennato lungo i confini e maledice il loro spessore.
Bonificare la palude dellautocompiacimento.
Uno che da solo sarebbe invincibile. Ma sindebolisce attraverso le alleanze.
Se si possa ammettere un torto quando si disprezza colui al quale lo si  fatto.
Boccioli, compositi come cattedrali.
Si costruirono un nuovo firmamento e si misero in salvo.
Leconomia nascosta dellesitare, che ha funzionato per tutta una vita senza che lui stesso
lavesse compresa. Questo esitare  il peso del suo pensiero, che senza di esso sarebbe aria vuota.
Nelle persone non gli va quello che hanno dimenticato. Gli va quello di cui si ricordano.
II Codex Atlanticus, che contiene i fogli degli schizzi di Leonardo, sar riprodotto fedelmente in
dodici volumi, in 998 esemplari.
 Per la legatura occorrono le pelli di circa 12.000 vacche, perch ogni pelle basta solo per un
volume .
Il terribile non sono le contraddizioni, bens il loro graduale svigorire.
Come diventa caldo il suo alito quando  tra giovani ascoltatori!
Adesso si accontenterebbe anche di un ritorno che una volta gli sembrava spregevole.
Lunica cosa che non si vendica di lui sono gli appunti.
Quadri cangianti: il quadro di un grande pittore che dopo qualche tempo si trasforma in quello
di un altro pittore. Metamorfosi segrete e incontrollabili: non si sa mai quel che pu succedere con un
quadro.
Che cosa sar delle immagini dei defunti che ti porti negli occhi? Come fai a lasciarle a
qualcuno?
E' gi difficile sopportare il proprio autocompiacimento. Ma quello degli altri!
La qualit catastrofica di Dio era la sua grandezza.
Il nobile truffatore si scherm: non aveva alcun merito.
Quando K., parlando di qualcuno, dice  ricco , la faccia gli si trasfigura e di colpo egli
somiglia a un cane da corsa. Quasi diventa bello, quando dice  ricco , e la sua corsa per arrivare alla
ricchezza non sarebbe da meno.
La donna ammirata che risponde a ogni sguardo con aria cos seria, da padrona del destino,
come se qualcuno le avesse indirizzato una preghiera. Da parte sua rimane muta. Se appena sorride, per
lei  finita. Se esaudisce le preghiere troppo in fretta, la sua gratitudine distrugge la sua bellezza.
Quello  attaccato alle sue vecchie opere come a civilt tramontate.
Il piccolo borghese, travestito da cavallo ingordo di zucchero.
Questo  un aforisma, dice, e si affretta a richiudere la bocca di scatto.
Nella sua settimana introduce due giorni senza giornali, ed ecco, le ultime notizie durano di pi.
Potrebbe anche essere che Dio non dorma e che invece si tenga nascosto per paura di noi.
Filosofi nei quali si finisce incasellati: Aristotele. Filosofi con i quali si reprime: Hegel.
Filosofi per enfiarsi: Nietzsche.
Per respirare: Zhuang-zi.
Detti smemorabili.
A Goethe  riuscito di evitare la morte. Riempie di freddezza il fatto che gli sia riuscito fin
troppo bene; di ammirazione, il fatto che ognuna delle sue testimonianze di vita  importante.
La mia tristezza non  mai scevra di collera. Tra gli scrittori sono uno che sinfuria. Dimostrare
non voglio niente, ma sempre credo con impeto e predico ci in cui credo.
E' per questo che ho bisogno di Stendhal? Mi riconosco nella sua libert e nel suo smisurato
amore per gli uomini. Ma lui crede soltanto per s, tutte le cose possibili, ogni volta qualcosa di
diverso, e poich io non ne sono capace, poich mi tormenta sempre la stessa cosa e vorrei infonderla
in tutti, lo ammiro non gi come modello, bens come una specie di Io migliore quale non sar mai
veramente, neanche per un istante.
Lui  pi naturale, non si fa illusioni sul successo, per lui la fama non  in discussione n 
motivo di vergogna. Senza essere un calcolatore, vede ci che sarebbe bene per lui. E' rapido, annota
molte cose, le mette da parte. Una volta credevo di fare anchio cos.
Non saprei pi enumerarli, tutti i miei morti. Se ci provassi, ne dimenticherei la met. Sono
tanti, sono dappertutto, ho sparso morti su tutta la Terra. Cos tutta la Terra mi  patria. Quasi non c
paese che io debba ancora procurarmi, i morti hanno provveduto per me.
Quando scrivi la tua vita, in ogni pagina dovrebbe esserci qualcosa di cui mai un uomo abbia
ancora sentito parlare.
Unamuno mi piace: ha le stesse cattive qualit che io mi conosco, ma non pensa a
vergognarsene.
Si vede che sei composto di alcuni spagnoli: Rojas (che ha scritto la Celestina), Cervantes,
Quevedo. In te c qualcosa di ciascuno.
Stendhal  piuttosto italiano, attraverso Ariosto e Rossini. Perfino in Napoleone ha visto un
italiano.
Mi sarebbe piaciuto molto sentir parlare Stendhal in italiano.
Stendhal mi vivifica in qualsiasi momento, in qualsiasi disposizione di spirito. E' lecito farsi
rianimare in questo modo?
Forse bisognerebbe lasciarsi eccitare soltanto da qualcosa di nuovo, da qualcosa che sorprenda.
Forse questo sarebbe legittimo, a tutto il resto  attaccato un sapore di medicina.
 Quando Solone piangeva la morte di suo figlio e uno gli disse: Cos non ottieni niente egli
rispose: Proprio per questo piango, perch non ottengo niente .
Forse si sente che i morti ci sono ancora, ma in pochissime parole, e chi conoscesse queste
parole potrebbe udire i morti.
In te limmaginazione si va spegnendo a poco a poco, e tu diventi sobrio e pratico. Non 
superfluo, perch  stato molto difficile diventare cos.
1974
Si riteneva saggio perch il giorno dopo la pensava diversamente.
Il sogno del punto e virgola.
Bellissima  la rianimazione del passato: essendo dimenticato da tanto tempo, adesso il passato
diventa pi vero.
Si pu continuamente dimenticarlo di nuovo, si pu intensificare la verit?
Per diventare pi orgoglioso si faceva offendere continuamente.
A quante cose ti sei sottratto per non diminuire il peso della morte!
Nove anni tra Braunschweig e Bonn: in fondo la stessa cosa.
Finora la brutalit di Hochzeit non lho mai sperimentata sul palcoscenico, altrimenti sarei stato
sbranato dalla muta.
Il vecchio che alla fine si mostra sulla scena, con protervia, forse anche con fermezza, il
contrario di Bock:* quanto basta per svergognare molti dei dissenzienti. Questo non aggiunge niente al
testo. A Bonn, per la prima volta, mi  venuta voglia di buttarmelo dietro le spalle. Non posso,
corrisponde troppo esattamente, ha conservato - in altro modo -la sua validit; e non ha la minima
importanza se lautore si sente offeso dal cattivo uso del testo o dallaccoglienza che gli  riservata.
I visi luminosi degli innamorati: in pubblico, cos come li vedo, o si corteggiano a vicenda o
sono nel pieno della loro felicit.
Non li vedr quando si lasciano.
Sei ossessionato dagli animali. Perch? Perch non sono pi inesauribili? Perch noi li abbiamo
esauriti?
Su una singola persona, quale  realmente, si potrebbe scrivere un libro intero. Anche cos non
sarebbe esaurita, e non si finirebbe mai di parlarne. Ma se si va a vedere come si giudica una persona,
come la si evoca, come la si trattiene nella memoria, si arriva a unimmagine molto pi semplice: ci
sono alcune qualit, poche, per le quali quella persona si impone e si distingue nettamente dalle altre. Si
esagerano queste qualit a scapito delle restanti, e non appena si sia dato loro un nome esse svolgono
una parte decisiva nel ricordo che conserviamo di quella persona. Esse sono ci che si  impresso pi
profondamente in noi, sono il carattere.
Ognuno porta in s un certo numero di caratteri che formano il suo patrimonio di esperienza e
determinano quella che per lui  limmagine complessiva dellumanit. Di questi tipi non ce ne sono
poi troppi, vengono tramandati e si ereditano di generazione in generazione. Col tempo perdono il loro
spicco e diventano luoghi comuni. Un avaraccio, si dice, un cretino, un pazzo, un invidioso. Sarebbe
utile inventare caratteri nuovi, che ancora non siano consumati e ci riaprano gli occhi sul loro
significato. La tendenza a vedere gli uomini nella loro difformit  una tendenza elementare che
andrebbe coltivata. N essa deve lasciarsi scoraggiare dal fatto che in una persona completa c molto
di pi di quanto entri in uno di questi caratteri. Si desiderano persone molto difformi, non si vorrebbe
averle tutte uguali, anche se lo fossero.
Non pochi dei nuovi  caratteri  che ho inventato possono essere considerati schizzi per figure
romanzesche, altri sono linizio di unintrospezione. Al primo sguardo si scopre qualche conoscente, al
secondo si scopre se stessi. Nellatto di scrivere non mi resi conto neanche una volta che pensavo a me
stesso. Ma quando ebbi messo insieme il libro con i suoi cinquanta caratteri ** - scegliendoli tra quelli
che avevo scritto in numero assai superiore , mi riconobbi con stupore in venti di essi. Cos ricca  la
natura di cui siamo composti, e cos apparirebbe di volta in volta ognuno di noi se uno solo di questi
elementi di cui siamo costituiti fosse spinto coerentemente allestremo.
Come molti animali, i caratteri appaiono minacciati di estinzione. Ma in realt il mondo ne
pullula, occorre solo scoprirli per poterli vedere. Siano perfidi o comici,  meglio che non scompaiano
dalla superficie terrestre.
Da quando sentiamo parlare di milioni di anni, per il tempo  finita.
Vienna mi  di nuovo cos vicina come se non ne fossi mai partito. E' Karl Kraus ad attirarmi?
Successo  lo spazio che si occupa nel giornale. Successo  la spudoratezza di un giorno.
La bambina non ha ancora paura di nessuna persona. Neanche di qualche animale ha paura. Ha
avuto paura di una mosca e, per alcune settimane, della luna.  Adesso ha paura delle mosche. Se una
le si avvicina troppo, si mette a piangere. Si rannicchia sgomenta in un angolo, mentre sulle pareti del
suo lettino la mosca passeggia bella grassa .
Si  liberi solo quando non si vuole niente. A che scopo si vuole essere liberi?
La sua gratitudine fa girare la testa alle persone, ed esse aprono le fauci.
Prosciugato da Karl Kraus, inaridito. Tutto il tempo, che non ho pi, sprecato per lui.
Nella desolante disposizione di spirito in cui mi trovavo da ieri, ho letto Karl Kraus. Ho letto il
monologo del Criticone nel quinto atto degli Ultimi giorni dellumanit, ho letto diverse pagine del
Necrologio, mi sono sottoposto lungamente, e questa volta senza pregiudizi, alleffetto della lingua
corazzata.
Essa mi ha afferrato e rinvigorito, mi ha ridato una forza che nella mia rigidit cadaverica avevo
dimenticato; finalmente rivivo ci che mi accadde cinquanta e quarantacinque anni fa: linteriore
articolarsi e temprarsi per opera di Karl Kraus.
A un tale effetto contribuisce larticolarsi stesso di queste frasi, linesorabilit della loro
lunghezza, il loro numero senza fine, limprevedibilit, lassenza di un fine globale; ogni frase  fine a
se stessa, e lunica cosa importante  fare agire la loro regolarit su noi stessi fintanto che  possibile
avvertire la loro emozione. Sembra che a questo si sia meglio predisposti se si parte da una propria
emozione, qualunque sia il suo carattere. Non si possono leggere freddamente le frasi corazzate di Karl
Kraus. N si possono leggere affrontandole con intelletto analitico. Lo spirito curioso  leggero, il vero
sapere si acquista solo aprendo le ali al volo, non  possibile pervenire al sapere con la mediazione di
Karl Kraus.
Il sapere gli  indifferente perch non si lascia condannare. Karl Kraus regala intuizioni, e
quando queste intuizioni riusciamo a viverle con la nostra emotivit, egli rafforza in noi lo slancio
impetuoso contro ci che non vogliamo. E' importante sapere ci che si deve non volere, ma bisogna
saperlo con orrore e con forza. Si potrebbe dare a tutto questo la definizione annacquata di  leggi
morali . Definite cos, adoperate cos, esse hanno qualcosa di noioso che le rende inefficaci. Le frasi
corazzate di K. K., se ad esse ci si avvicina in uno stato di disperazione, di concitazione, di debolezza,
vengono percepite come se risuonassero dal roveto ardente o sul Sinai.
La cosa singolare  che K. K. non ha proprio nulla di deiforme, e ha tuttavia lassolutezza
dellingiunzione che una volta apparteneva soltanto alla religione. Lassoluto si  secolarizzato e si 
impadronito della minaccia di Dio senza riflettere su ci che fa; lassoluto minaccia, castiga, 
inesorabile.
E' questo un aspetto dello scrittore satirico che in nessun testo si pu studiare cos bene come in
Karl Kraus. Ci dipende dal fatto che il pi grande e peculiare oggetto della sua riprovazione  stata
appunto la Grande Guerra; dipende dal fatto che nessuno meglio di lui ha capito la natura della
moderna guerra tecnica, cos perfettamente e in tutte le sue sfaccettature; dal fatto che lha avversata
con uguale vigore dal principio alla fine, e non gi da convertito della sconfitta, come la maggior parte
degli altri. Per odio contro la guerra egli ha augurato la sconfitta alla sua propria parte (se mai
unespressione simile si potesse usare nel suo caso) fin dallinizio, come certi profeti; la parte alla quale
egli si sentiva veramente affiliato era quella delle vittime, includendo tra queste gli uomini come gli
animali.
Sarebbe puerile aspettarsi che una tale azione si potesse condurre senza pathos. Noi che
abbiamo ottimi motivi per diffidare del pathos non possiamo rimproverare retroattivamente il pathos
proprio a lui o addirittura volerlo eliminare. Se mai esiste un pathos legittimo, questo  il suo. Il suo
non appare in nessun caso un pathos a vuoto: anche quando si rivolge contro oggetti meno convincenti
per noi,  sempre pervaso di una passione senza uguali e pu apparire teatrale solamente a coloro che
non hanno udito Karl Kraus con le proprie orecchie.
Non  possibile ricuperare se stessi. Non posso avere ventidue anni unaltra volta. Non posso
riportarmi sotto limperio della vecchia forza che per me, allora, aveva lapparenza della libert e mi
metteva le ali.
Se leggo oggi le lettere di Karl Kraus, esse sono per me qualcosa di nuovo. Non mi  consentito
leggerle con gratitudine. Posso solamente fare il tentativo di comprendere che cos questuomo che
scrive. Devo ascoltarlo come se fossi la donna alla quale queste lettere sono indirizzate, e non
semplicemente io.
Sono sempre pi convinto che le mentalit sorgono dalle esperienze di massa. Ma gli uomini
hanno colpa delle loro esperienze di massa? Non vi incorrono assolutamente indifesi? Come devessere
fatto un uomo per potersene proteggere?
Ecco quello che veramente minteressa in Karl Kraus. Bisogna forse poter formare masse
proprie per essere immuni dalle altre?
Paralisi intellettuale del padre: il figlio che comincia a parlare  tanto pi notevole di lui.
Joubert, il pi lieve, il pi delicato dei moralisti francesi, quello che mi  pi caro.
Joubert  nato l dove in questo secolo  stata scoperta la grotta di Lascaux. Io sono stato dalle
parti di Montaigne, sono arrivato non lontano da Montesquieu e se avessi fatto ancora un po di strada
sarei arrivato a Montignac da Joubert.
 Un seul beau son est plus beau quun long parler .
* Il dottor Bock  uno dei personaggi di Hochzeit (Nozze), il primo lavoro teatrale di Canetti,
rappresentato per la prima volta a Braunschweig nel 1965 e di nuovo a Bonn nel 1974 (N.dT.).
** Il libro  Der Ohrenzeuge (Il testimone auricolare), pubblicato da Canetti nel 1974 (N.d.T.).
1975
Non farti falsificare il passato pi lontano dalle lettere che ad esso risalgono.
La noce dellomissione.
 Pi di un cavallo fuggito e ricatturato, che portava su di s non solo i marchi a fuoco ma
anche i segni della sella, prefer combattere fino alla morte piuttosto che rassegnarsi di nuovo alla
signoria degli uomini .
Il paese senza fratelli: nessuno ha pi di un figlio.
Non riesce a scoprire una vita esauriente e perci scrive la propria.
Le difficolt dellira permanente.
Ridire la stessa cosa, nella forma della giovinezza.
Tornitore di dubbi.
Come se si potesse sapere di quale buona azione  capace una persona, quando non si sa
nemmeno di quale cattiva azione egli sia capace.
Quale cosa tralasciata da un pezzo ti sta piombando addosso allimprovviso!
Non perdi niente a rendere manifesta la tua giovinezza: tra le frasi di ci che ricordi si fa avanti
ci che hai trascurato, e tu ti arricchisci di tutto ci che avevi perduto.
Non resta altro da fare che ingannare le celebrit insieme alla celebrit.
Nessuno ha un amico per tutto ci che egli : questa sarebbe corruzione.
Si pu vivere soltanto se, con una certa frequenza, non si fa quello che ci si propone.
Larte consiste nel proporsi la cosa giusta da non fare.
Chi obbedisce a se stesso soffoca non meno di chi obbedisce ad altri. Soltanto lincoerente non
soffoca, colui che si d ordini ai quali si sottrae.
Talvolta, in circostanze particolari,  giusto soffocare.
Dai salti interiori di un uomo dipende quanto spazio egli ha in s per passare da una cosa
allaltra.
Lo spirito vive del caso, ma deve saperlo afferrare.
Lasciare un uomo in bala delle lingue del mondo. Egli diventa pi saggio arricchendosi di tutto
ci che  incomprensibile. Si guarda bene dallelevare loscurit a virt. Eppure la avverte dappertutto
intorno a s.
I  respiri non si lasciano condensare in conclusioni.
II  mondo che diventa sempre pi vecchio e insieme pi vasto; e il futuro si contrae.
La rivolta dellalfabeto.
Trattato di glottoamnesia.
Espiazione per i nuovi nessi che ha introdotto nel mondo.
Obiezioni contro la propria gratitudine, una forma pi raffinata di sopravvalutazione di se
stessi.
Un paese in cui gli uomini esplodono con una piccola detonazione. Poi sono scomparsi senza
lasciare traccia: nessun residuo.
 circondato da personaggi sempre pi stupidi, e tutti sono lui stesso.
So di non aver fatto niente. A che serve dirsi che molti non sanno di s neanche questo?
Potrebbe essere che in lui la storia fosse pi viva che negli storici. La storia era la sua
disperazione, e tale  rimasta.
Sei meno credibile di Kafka perch vivi gi da tanto tempo.
Ma pu darsi che i  giovani  cerchino in te un aiuto contro il flagello della morte che infuria
nella letteratura.
Essendo uno che di anno in anno disprezza sempre pi la morte, puoi servire a qualcosa.
Si pu anche essere un nulla assoluto, si pu aver fallito nel modo pi miserevole, e tuttavia
servire a qualcosa grazie a una sola coerenza.
Sarebbe meraviglioso trovare ancora un fratello che lha detto con la stessa durezza.
Il ritratto di mio padre, che non era pi in vita, sopra i letti della casa di Vienna, nella
Josef-Gall-Gasse: un pallido ritratto che non ebbe mai alcun significato.
In me era il suo sorriso, in me erano le sue parole.
Non ho mai visto un ritratto di mio padre che non trovassi assurdo, mai una sua parola scritta
alla quale avrei potuto credere.
In me egli fu sempre accresciuto dalla morte. Tremo al pensiero di ci che sarebbe diventato per
me se fosse vissuto.
Cos tu contrapponi la morte a te stesso, come se essa fosse il senso, la magnificenza e lonore.
Ma essa lo  soltanto perch non deve essere. Lo  perch io innalzo il morto contro di lei.
La morte accettata non ha alcun onore.
Nessuna morte mi ha ancora tolto lodio nei casi in cui ho veramente odiato. Forse  anche
questa una forma di non-accettazione della morte.
 Il mio campo visivo, che  in fondo la mia ragione di vita .
Da una lettera di Jacob Burckhardt
Non  pi capace di lodare e non ha pi voglia di vivere.
Di quali disprezzi era fatta la sua vita!
Sgomento, poich essi lo hanno abbandonato. Ansiet, perch non li sente pi.
Ipocrita nel pensare: ogni volta che una verit si affaccia minacciosa, egli si nasconde dietro un
pensiero.
Cristo in croce, e accanto a lui sono appesi i ladroni. La loro compassione luno per laltro.
Tanto, tanto, e tutto vuole esserci. Misterioso il posto che le cose riescono a trovarsi: tante
compenetrazioni, e tutto conserva la sua consistenza.
C un pensiero che meriterebbe di non essere ripensato?
Chi indaga su se stesso finisce, lo voglia o no, con lindagare su tutto il resto. Impara a vedere
se stesso, ma allimprovviso, solo che abbia guardato onestamente, gli appare tutto il resto, che non 
meno ricco di quanto fosse lui stesso, e anzi, in quanto coronamento finale, ancora pi ricco.
Questa diffidenza verso tutto ci che  stato pensato, solo perch ha in s la sua conclusione e la
sua spiegazione!
Mi ricordo del modo in cui pronunciava la parola consumo: voluttuosamente, cos come
ancora oggi molti dicono  ricco , forse anche un po come un intenditore di vini e insieme come se
augurasse al consumo la tisi (in inglese:  he is consumptive ). Ma questultima ipotesi non era del
tutto credibile, per via della lingua rossa che intanto spuntava fuori e dava una leccata alle labbra. Per
lui  consumo  rimaneva una parola chiave, e lui non la scomponeva mai sul serio. Una parola
spaventosamente straniera, ossia troppo perspicua nella sua lingua personale.
Persone che dopo la bomba atomica sono capaci di dire  obiettivamente .
Un mondo senza anni.
Il Kitsch della sensibilit esibita.
Casi complicati erano spesso risolti da dotti uomini di legge: per esempio, quando uno schiavo
apparteneva a due padroni ed era dichiarato libero da uno dei due.
Persia
Osservare il declino nel quale si manifesta la vecchiaia, annotarlo senza emozione n
esagerazione.
Infiacchirsi di tutte le passioni, ma soprattutto di quella per leternit. L immortalit  diventa
molesta e inquietante. Potrebbe dipendere dal fatto che si abbandoner soltanto qualcosa di dubbio e di
cui si farebbe a meno volentieri.
Pi disprezzo per s, ma non  abbastanza doloroso. Ci si augura di viaggiare, di muoversi, ma
senza cambiare posto. Reazioni pi dure alle offese, si  pi intrattabili. Le infatuazioni si attenuano, il
loro impeto si riduce.
La memoria si blocca. Ma  ancora l tutta intera. Anche le cose pi dimenticate si ripresentano,
ma quando vogliono loro.
Capovolgere il cuore, finch non se la sente pi di farsi sentire.
Spegnersi al momento prestabilito, ma essere sicuri che poi ci si riaccende.
Una testimonianza importante:
 Un uomo mi disse che secondo lui i bianchi, quando muore uno dei loro, non si preoccupano e
non si agitano quanto i boscimani per la morte di uno dei loro. Di bianchi ce ne sono molti, diceva
di boscimani cos pochi .
Lorna Marshall
 Per esempio, noi dobbiamo assolutamente provvedere affinch i maiali abbiano una morte
serena, perch altrimenti la qualit della carne risente di un cos alto tasso di adrenalina nel sangue .
Uno dei pi aggiornati allevatori di suini della Danimarca
Sempre pi spesso egli si sorprende a pensare che non c salvezza per il genere umano.
E' un tentativo di sottrarsi alla responsabilit?
A ogni esibizione si riduce il valore di ci che eri.
Descrivere un individuo che si fa logorare dai festeggiamenti, finch di lui non rimane pi
nulla.
Neutralizzazione mediante lammirazione. Si viene lavati a fondo, stirati, non viene lasciata una
sola qualit negativa; perfino chi non ha occhi finisce con lessere celebrato per il suo sguardo radioso,
e chi  impastato di maligna diffidenza sparge intorno a s solo atti di bont. Lui sta seduto al finestrino
dello scompartimento e illumina il paesaggio.
Uno scrittore che cerca sempre il centro, -  davvero uno scrittore? Fa il mediatore, modera tutto
ci che gli arriva, qualunque cosa, pur di tenersi dentro la propria cornice. Una vita che si isola cos pu
sapere realmente qualcosa della vita degli altri?
Le sue opere cos ben tornite mi riescono penose. Mai che mi faccia inorridire. Riesce sempre a
tranquillizzare il lettore. Gli manca il guizzo, la forza lacerante, gli manca lavvilimento e il furore, gli
manca leccesso e lossessione. La sua ironia  gradevole, il suo umorismo non passa mai il segno. Gli
piace essere scarno, e crede che sia un pregio.
Il vero estimatore se ne sta per conto suo, altrimenti la sua stima non vale niente.
Una figura cos singolare come Robert Walser nessuno avrebbe potuto inventarla. E' pi
radicale di Kafka, che senza di lui non ci sarebbe mai stato, che lui ha contribuito a creare.
Le complicazioni di Kafka sono quelle del suo ambiente. La sua tenacia  quella della
costrizione. Diventa taoista per sottrarsi a se stesso.
La fortuna di Walser fu il padre fallito. E' taoista per natura, non ha bisogno di diventarlo come
Kafka.
Il suo vero destino  la sua bella scrittura. Ci sono certe cose che in questa non si possono
scrivere. La realt si adatta alla bellezza della scrittura. Fintanto che questa gli porta fortuna, pu vivere
scrivendo.
Quando questa scrittura viene meno, lui vi rinuncia.  possibile che nei decenni di Herisau ne
abbia paura.
Robert Walser mi appassiona sempre di pi, specialmente nella sua vita. E' tutto ci che io non
sono: inerme, incolpevole e  con una puerilit affascinante  veritiero.
 veritiero senza correre dietro alla verit: egli diventa la verit solo girandole intorno.
Non sono gli arabeschi vittoriosi e assennati di Thomas Mann, il quale sa sempre ci che ha in
mente e vi gira intorno solo per finta. Walser si augura lassennatezza e non pu averla.
Si vuole piccolo, ma non sopporta di essere accusato di piccolezza.
Giornali regolabili, sempre gli stessi.
Glorificazione attraverso la satira.
Questo indistruttibile senso di durata che nessuna morte, nessuna disperazione, nessuna
passione per gli altri, migliori (Kafka, Walser), pu menomare: non posso farci niente. Posso soltanto
annotarlo con riluttanza.
Ma  vero che solo qui, al mio tavolo, davanti alle foglie degli alberi, il cui movimento mi
eccita da ventanni, soltanto qui sono me stesso; solo qui questa sensazione  intatta, la mia sicurezza
spaventosamente meravigliosa, e forse io devo averla per non abbassare le armi davanti alla morte.
Il sommo sacerdote, banale nei suoi concetti, mi spiega che in una vita precedente sono vissuto
in Cina.
Ho un trasalimento, e per alcuni giorni la Cina mi ripugna.
A questo G., che incontri qua e l, una volta ogni due mesi, tu dici le cose pi personali e senti
subito, gi mentre le dici, quanto poco corrispondano alla verit.
Dipende dal fatto che lui, scrittore in altri tempi,  diventato prete, un bellissimo prete. Ha
trovato una strada per arrivare ai morti e su di essa fa assegnamento.
Ci che per te  un assillo, per lui  una sance.
Conosco soltanto una liberazione: il fatto che ci che  minacciato rimanga in vita; e in questo
attimo di liberazione non mi domando quanto breve o quanto lunga sar la sopravvivenza.
A volte  sopraffatto dalla sensazione che c ancora tempo per tutto.
Dunque non sarebbe disperato neanche nella vita eterna?
Potresti trovare scampo solo in un diverso atteggiamento di fronte alla morte. Non troverai mai
scampo.
Laccecamento * era il mezzo usato a Bisanzio per togliere ogni potere. Ma Dandolo, il doge di
Venezia, il vero conquistatore e poi padrone di tre ottavi di Bisanzio, era cieco.
Mi sono insopportabili gli scrittori che collegano sempre tutto con tutto.
Amo gli scrittori che si limitano, quelli che scrivono, per cos dire, al di sotto della propria
intelligenza, che cercano di ripararsi dal loro raziocinio, che se ne defilano, ma senza buttarlo via o
perderlo. O quelli per i quali il raziocinio  nuovo, qualcosa che hanno acquistato o scoperto molto
tardi.
C chi si fa illuminare da cose di poco conto, allimprovviso: meraviglioso. C chi 
incessantemente illuminato da cose  importanti : tremendo.
Uno viene condannato a rileggere tutte le proprie lettere. Ha appena cominciato, e gli viene un
colpo.
Cerca di conquistarsi la mia inimicizia, inutilmente: non prendo pi sul serio il suo odio.
Stupore per ogni vita:  forse misericordia?
Cose che si sono pensate in fretta e dette cos alla buona, senza neanche rifletterci una seconda
volta,   lecito metterle accanto ai risultati che derivano da decenni di meditazioni e indagini?
Di incommensurabile gli  rimasta una cosa, una sola: la pazienza. Ma tutto ci che  nuovo 
necessariamente frutto dellimpazienza.
Vuoi colpirlo al cuore? Quale?
E' illusoria lidea che con la vecchiaia subentri una maggiore tolleranza. Non si  diventati pi
magnanimi, soltanto sensibili ad altro.
Ogni offesa rimane. Ma lui non sa dove.
Egli esplora il passato come se esso non fosse modificabile.
I profeti sentono la minaccia che Dio tiene sospesa sugli uomini e che a loro, i profeti, appare
giusta.
Oggi, poich gli uomini si minacciano da s, i profeti sono smarriti.
* In tedesco, Die Blendung. E' questo, Die Blendung, il titolo originale di Auto da f, il grande
romanzo di Canetti (N.d.T.).
1976
Ognuno deve ricominciare da capo a fare i conti con la morte.
Qui non ci sono regole tramandate che si possano riprendere.
Lultimo essere umano in cui tutti gli di ripongono la loro speranza.
Che sar di loro quando lavranno perduto?
Il vaglio della propria autocoscienza.
La storia della propria giovinezza non pu ridursi a un catalogo di ci che  diventato
importante nella vita successiva. Essa deve contenere anche la dissipazione, il fallimento e lo sperpero.
Si  impostori se si scopre nella propria giovinezza soltanto quello che si sapeva gi prima. Ma
si pu dire che ogni velleit perduta avesse un senso?
A me sembra veramente importante ogni essere umano, nessuno escluso, che sia ancora
presente nella memoria. Mi tormenta il fatto di lasciarne sprofondare alcuni senza parlare di loro.
Molte cose non le trovo pi, da altre distolgo gli occhi. Su quante vie bisognerebbe ancora
provare?
Come pu succedere che soltanto nellangoscia io sia pienamente me stesso? Sono stato
educato allangoscia? Soltanto nellangoscia mi riconosco. Una volta superata, essa diventa speranza.
Ma  angoscia per altri. Ho amato le persone per la cui vita sono stato in angoscia.
La parola Colchide: molto presto. Senza  Colchide , Medea non avrebbe significato niente
per me. Il nesso tra questi nomi lo sento ancora oggi come vero e ammaliante. Trovo invece poco
illuminante il fatto che allinizio Odisseo abbia preso forma in me attraverso Polifemo e Calipso.
Anche Nausicaa aveva avuto la sua importanza, mentre per il nome Penelope ho provato antipatia per
tutta la mia giovinezza.
Credo che dipenda dai nomi stessi, non dalle storie che ad essi si collegano. Nel caso di
Polifemo ha avuto comunque il suo peso il fatto che per lui Odisseo si trasformasse in Nessuno.
Menelao, a causa del suo nome, mi sembrava ridicolo non meno di Paride. Tiresia lo trovavo
stupendo.
Voglio esplorare i nomi dell' Odissea e trovare le loro origini in me.
C qualcosa che si potrebbe chiamare unetimologia privata e dipende dalle lingue che un
bambino conosce nei suoi primi anni.
Gilgames ed Enkidu erano per me parole irresistibili, ma mi sono venute incontro quando avevo
ormai diciassette anni. E' possibile che in questo caso abbiano avuto il loro peso le preghiere ebraiche
che da bambino recitavo ma non comprendevo.
Dovrei raccogliere tutte le parole spagnole che, essendo state le mie prime parole, sono rimaste
per me importanti.
Il periodo di Zurigo segn un allontanamento da tutto il mondo neolatino, almeno nelle sue
forme parlate. Il latino non poteva supplire, lo sentivo come una lingua artificiale, ed era soprattutto il
verso latino, con la sua arbitraria dislocazione delle parole, a suscitare la mia avversione. La prosa di
Sallustio mi piaceva e serv da preparazione allautore latino che poi mi entr tutto quanto nel sangue:
Tacito.
Non imparai il greco, e fu questa la pi grande delusione dei miei anni di scuola. La sentii come
una colpa intellettuale: avrei dovuto dimostrare pi puntiglio, non dovevo lasciarmi precludere la via
greca. Tra i personaggi romani amavo i Gracchi, in quanto fratelli.
Farebbe parte della storia della mia giovinezza anche limpegno con cui mi soffermo su nomi e
vocaboli in quanto tali.
Solo attraverso il dialetto svizzero sono stato interamente convertito al tedesco. Allinizio del
periodo viennese, a causa della guerra, rimase predominante la mentalit inglese.
A Rustschuk: la parola Stambol. I nomi delle piante: calabazas, merengenas, manazas;
criatura (bambino), mancebo, hermano, ladrn; fuego, manana, entonces; culebra (serpente), gallina (da
questa parola la successiva simpatia per i Galli); zinganas (zingari).
Nomi: Aftalion, Rosanis, poi Adjubel.
Un termine spregiativo usato dal nonno era  corredr  (per indicare, chi non faceva che
correre su e gi senza mai fermarsi). Pronunciava questa parola con tale disprezzo che presto fui
affascinato dalla parola in s, dal movimento che essa racchiudeva e dalle persone che vivevano in un
moto perpetuo. Mi sarebbe piaciuto diventare un  corredr , ma non osavo esserlo.
Il tedesco ebbe dapprima qualcosa di terrificante, per il modo in cui fui costretto a impararlo.
Lorgoglio per esserci riuscito nonostante tutto fu presto offuscato dallabuso che di questa lingua
venne fatto durante la guerra. Attraverso una canzone, quasi lunica allora, mi affezionai a  Dohle 
(corvo), una parola che ancora oggi mi  cara. Linteresse per gli uccelli, che in seguito divent una
passione, ebbe la sua origine proprio nella parola  Dohle .  Polen , che in quei versi faceva rima
con  Dohlen ,   sterb ich in Polen , diceva il testo,  divent un paese misterioso.*
Lo svizzero fu per me  venivo da Vienna in piena guerra  la lingua della pace. Ma era una
lingua forte, con espressioni vigorose e contumelie assai caratteristiche, e quindi questa  pacificit 
non aveva niente di tiepido e fiacco: la lingua menava colpi, ma il paese era in pace.
Linglese rimase per me intoccabile, perch mio padre laveva studiato con tanto entusiasmo.
Lui pronunciava le parole con fiducia, come fossero persone alle quali credeva.
C voluto parecchio tempo prima che arrivassi al convincimento che non c una lingua brutta.
Oggi ascolto ogni lingua come se fosse lunica, e quando vengo a sapere di una lingua che sta per
morire ne resto scosso come se si trattasse della morte della Terra.
Non c niente che sia paragonabile alle parole, ogni deformazione delle parole mi affligge,
quasi che le parole fossero creature sensibili al dolore. Uno scrittore che non si renda conto di questo 
per me un essere incomprensibile.
Ma una lingua in cui non sia riconosciuto il diritto di creare parole nuove  esposta al pericolo
di soffocare: mi opprime.
Il formarsi della ritualit nella bambina: tutto deve ripetersi esattamente nel modo a lei noto,
nello stesso ambiente, con le stesse persone, nella stessa forma.  presa da accessi di collera se
qualcosa in una certa procedura viene modificato. Da parecchio tempo si dimostra molto sensibile ai
nomi. A una denominazione nuova, scherzosa, reagisce come a un insulto. Si dibatte e comincia a
piangere. Ripete il nome che conosce e che le piace, pretende che si usi quello. Non si calma se non
quando lo sente pronunciare. Il nome familiare la placa, e allora ridiventa tranquilla, come se nulla
fosse accaduto. In lei le emozioni si susseguono rapidamente, senza lasciare tracce visibili. Ma in realt
niente le sfugge, e allimprovviso viene fuori a sorpresa con cose che ha udito o osservato mesi prima e
di cui da allora non si  pi parlato.
A volte mi fa uscire dalla sua stanza.  Lui deve andare nella sua stanza  dice. Visto che lho
sempre accontentata senza fare obiezioni, accresce le sue pretese: cerca di vietarmi lanticamera, il
corridoio, come se io avessi diritto soltanto a una stanza, alla mia stanza e basta.
Sulle prime dice  no  a tutto, e questo no  diventato per lei un vero divertimento. Le piace
dire cose di cui sa che sono false, ti guarda tutta tesa e aspetta. Quando poi qualcuno se ne esce con un
enfatico  falso , ride estasiata. Per lei  uno spasso sentire che una cosa   falsa , e una gioia
verificare il falso su di noi .
Cristianesimo degli animali: piet per gli uomini.
Dio  stato interrotto dalluomo.
L si lavano nel sangue ed  per questo che tengono degli schiavi.
Ripugnanza per il peso degli altri, per la loro semplice massa corporea. -E la propria, a chi
ripugna?
La benevolenza verso gli esseri umani non  altro che autocompiacimento?
Per farla scomparire basterebbe che avessero un orecchio in meno?
Fino a che punto questa benevolenza dipende dal fatto che essi ci somigliano?
Lalunno delle Parche. Il filo del Ragno Nero.
Una fede che non conosce cielo, per la quale il cielo non  ancora stato strappato via dalla terra.
Lultima proposta di Klaus Mann: suicidio in massa degli scrittori (dei grandi nomi).
In questa massa lui solo avrebbe potuto somigliare a suo padre.
La voglia di morire lha fin da bambino, lha da suo padre. -
Ho visto Klaus Mann una sola volta, parlava di letteratura americana, a Vienna.
Ogni frase gli era gi fuggita via prima che lavesse pronunciata, sembrava molto disinvolto e,
proprio per questo, infelice. Non diceva niente che non fosse stato gi detto, tutte le frasi gli
sembravano gi occupate, perci le buttava da parte e se ne cercava delle altre. Queste altre le aveva
ancora in bocca e gi le riconosceva per vecchie. Ci che capiva a fondo era proprio questo, la
provenienza delle sue frasi. Tutta la sua disinvoltura stava nel fatto che le frasi gli fuggivano via.
Avrebbe dato volentieri la vita per accollarsi una frase che fosse sua. La vita, perch allora non avrebbe
voluto morire. Ma non gli era dato di riconoscere frasi che fossero sue. Forse ne aveva qualcuna, ma
non se ne accorgeva, si accorgeva soltanto delle altre, continuamente.
Pi tardi, a una riunione, tutti eravamo seduti, ma non si pu dire che lui stesse seduto,
scivolava avanti e indietro, schizzava in piedi, correva via, si rivolgeva ora a questo ora a quello, lo
guardava di sfuggita e parlava a qualcun altro senza per vedere neanche questaltro, sembrava che non
volesse vedere nessuno, per quante cose vedesse. Nulla di ci che diceva restava nellorecchio
dellascoltatore, quasi non restava neanche in lui, figurarsi se poteva rimanere negli altri: non credo che
da solo si comportasse diversamente; era, penso, sempre con molti e con nessuno.
 troppo vecchio per amarsi. Non ha occhi per s. Li ha per tutto il resto.
Di Eraclito  rimasto cos poco che lui, Eraclito,  sempre nuovo.
Non venire a capo di nulla, iniziare e lasciare in sospeso; o non sar semplicemente unastuta
ricetta delluomo anziano che tiene aperte mille cose per non conchiudersi?
Le migrazioni liberatorie di popoli che si sono estinti, che proprio durante lesodo sono morti
come i lemming, mi appassionano pi di tutte le credenze che si sono affermate.
Non rinuncio al pensiero che da un singolo mito si possa dedurre sulla natura del mito pi di
quanto si ottenga dalla deformante catalogazione comparata di un gran numero di miti.
Se Dio fosse l'Indefinito, tu saresti disposto a diventare un suo seguace?
Fintanto che non mette una frase dopo laltra, crede di scrivere la verit.
Scoperta di un documento vecchio di cinquantamila anni. Crollo della storia.
Il suo sodalizio segreto con i morti che non hanno ancora rinunciato alla speranza. Di nascosto
li invita e li sfama.
Ma insieme si fanno avanti dei morti che lui non conosce affatto, sono i morti di altri, e dicono
apertamente: nessuno si preoccupa di noi, - e lui non ha cuore di respingerli e li fa mangiare con i suoi,
i quali accettano volentieri. Sinterrogano lun laltro, sorgono nuove amicizie, da morti si  meno
schizzinosi che in vita e ci si accontenta del fatto che anche quelle sono state persone, forse si spera
anche di apprendere qualcosa di nuovo sulla propria situazione.
Che tipo questo B., che pretende di disciplinare la morte mediante il suicidio. Se prima non ha
convinto tutti che la cosa migliore  la morte, lui non si ammazza.
La cosa pi importante: conversare con gli idioti. Ma devono essere veramente tali, non gi
idioti di tua nomina.
Sono troppi. Si muore per la preponderanza dei morti.
Una parte di lui  vecchia, unaltra non  ancora nata.
Lo tiene in vita tutto ci che non ha visto e di cui ha conoscenza.
Riconciliare un sogno.
Parlava sempre damore e non permetteva a nessuno di avvicinarsi.
Filosofia dei punti nodali. Condensazione senza falsificazione.
Quel suo amico che vuole tutto chiaro e tondo e perci si attiene alla morte.
La povert delle forme in cui esistiamo e linfinita multiformit delle creature.
Anche solo a enumerare tutto ci che esiste non basta una vita. Ma volerlo poi anche conoscere!
Il coraggio di dire e ridire sempre la stessa cosa, finch non si pu pi cancellarla.
Il nuovo sprofonda in lui come in una palude. Il suo spirito come acquitrino.
Nessuno che mi aiuti, io non mi sono permesso di avere un Dio.
Adesso possono propormi tutti i loro di e avere ragione.
Io invece non volevo aver ragione, io volevo scoprire come si sussiste da soli.
Lho scoperto?
Capisco benissimo che uno possa odiarsi. Quel che non capisco  che uno odii se stesso e gli
altri. Se lui davvero si odia, non dovrebbe dargli sollievo gi il fatto che loro non sono lui?
Parla con te stesso in qualsiasi modo, sei anche tu un personaggio, ma sappi e non dimenticare
mai che tu sei solo uno tra innumerevoli altri personaggi, ciascuno dei quali avrebbe da dire tante cose
come te.
La lode devessere usata per riconoscere quello che non si .
La determinatezza dei primi incontri: entusiasmo o ostracismo. Per una persona nuova non
posso mai mettere in campo tiepidezza o freddezza. Lincontro  il mio vulcano.
Uno non si riconosce pi e tuttavia continua a respirare.
Si  buscato un calcio che lha spinto verso la luce.  felice?
Sempre pi spesso mi attira lesplorazione delle parole che porto in me: mi vengono in mente a
una a una, da lingue diverse, e allora non c nulla che io desideri di pi che poter riflettere a lungo su
una, una sola di queste parole. Me la tengo davanti, la rigiro, la maneggio come una pietra, ma una
pietra meravigliosa: la terra in cui giaceva sono io.
Si dava la mancia da s, dalla destra alla sinistra.
Ha cominciato a scrivere le sue lettere daddio. Si riserva alcuni anni per finire.
Laggi si possono regalare fino a ventanni della propria vita, non di pi. E un vero sacrificio,
perch uno non sa quanti anni gli restano. Ogni amore si misura sul numero degli anni regalati.
Complicazioni dello scambio. Rammarico per gli anni regalati quando un amore finisce. Prodighi e
avari, tutto si misura in anni. Potenti che tentano di accaparrarsi anni con qualsiasi mezzo. Genitori che
mendicano anni per i propri figli. Figli che tengono in vita i genitori con i loro regali. Regali di
compleanno come elisir di lunga vita.
Gli onori lo fanno arrossire di vergogna. Gli onori lo colpiscono al cuore. Ha bisogno di altri
onori per superare questa vergogna.
Incantare un animale fino a trasformarlo in uomo.
Le frasi che cerca sono quelle che nessuno ha ancora masticato.
* ... ma la canzone che mi piaceva di pi cominciava con le parole: Drben am, Wiesenrand
hocken zwei Dohlen (Sul limitare del prato stanno appollaiati due corvi) e, se non sbaglio, seguitava
cos: Sterb ich in Feindesland, sterb ich in Polen (Muoio in terra nemica, cado in Polonia) . E.
Canetti, La lingua salvata, trad. it., Adelphi, Milano, 19867, p. 126 (N.d.T.).
1977
Nulla  cambiato in me, eppure talvolta esito a pronunciare il nome del nemico.
Vivere la morte di un animale, ma in quanto animale.
Essere cos attaccati alla vita,   avarizia? Se  la vita di altri, -  pi che mai avarizia?
Egli va in cerca di obiezioni contro il convincimento fondamentale della sua esistenza. 
questo, proprio questo convincimento, la peggiore di tutte le schiavit? Sarebbe pi facile considerare
ogni forma di vita alla stregua di un dono che pu essere ripreso indietro? In modo che uno non abbia
diritto a nulla, cos come nulla gli appartiene di diritto?
Quando si  raggiunta una certa et, non si pu prescindere dagli effetti della propria azione, sia
che questi non ci siano e perci si finga di disprezzarli, sia che ci siano, e tanto da temerli.
Che non si possa fare nessuno che ci esaudisca!
Sacrificare certe parole,  se questa fosse la salvezza?
Per non dimenticare il loro dolore, si prende a morsi.
Escogitare un modo di scomparire che sconfigga la morte.
 Ci si addormenta,  dice alla bambina  ma non ci si risveglia pi .  Io mi risveglio sempre
 dice la bambina allegramente.
Ma adesso si pu pensare benissimo che tutta la magnificenza scompaia di colpo.
Dov allora la ribellione, dove?
Dove  tutto, insieme alla rassegnazione, con Dio e con la sua volont.
Ultimi spasimi nella scrittura.
Vuole trovare parole che nessun essere umano dimentichi. Devono appartenere a chiunque le
scaraventi contro la morte.
Quando arrivi alla tua resa dei conti, devi considerare anche questo:
La modificazione causata dalla prossimit della morte - anche se  una prossimit presunta -,
lintensit, la seriet, la sensazione che conta solamente la propria essenzialit e che questa devessere
vera fino in fondo, che non  lecito dire nulla di impreciso, perch non si avr pi unoccasione per
correggersi.
Se poi si riuscisse davvero a rinviare la morte tanto da non avvertirne pi la prossimit, - dove
andrebbe a finire allora questa seriet? Che cosa potrebbe essere ancora lessenziale, e ci sarebbe
qualcosa che si avvicini a questo essenziale, che lo uguagli?
Questa resa dei conti  un debito da onorare. Non posso scomparire senza averlo onorato.
E' lunica cosa che a me non possa essere di alcuna utilit.
Questa resa dei conti non pu aggiungere nulla alla forza di quel sentimento contro la morte.
Come apologia, potrebbe soltanto indebolirlo. Con una difesa, e sarebbe una difesa, non  possibile
ottenere un effetto pari a quello di un attacco senza quartiere.
In questa resa dei conti, solo in essa, sarei ancora ci che ho cercato di essere per tutta la mia
vita: senza fini, senza vantaggi, senza mire, senza mutilazioni, libero, per quanto pu essere libero un
essere umano.
Chi si  aperto troppo presto allesperienza della morte non pu pi richiudersi davanti a essa:
una ferita che diventa come un polmone attraverso il quale si respira.
 Guai alluomo il cui nome  pi grande della sua opera .
Precetto dei padri
Non spiegare niente, non chiarire niente. Da qualcosa da fare a quelli che avessero voglia di
rompersi il capo.
Il nuovo piacere: il rifiuto di ogni esibizione pubblica.
Ognuno si appoggia troppo a qualcuno che per incespica anche lui.
E se contasse soltanto la tenerezza che si suscita nei posteri?
Soltanto il respiro da essi ricordato, soltanto le parole non confuse?
Ho riflettuto abbastanza sulla sopravvivenza? Mi sono troppo concentrato su un aspetto
particolare, quello connesso con la natura del potere, e in questa smania ho trascurato altri aspetti, forse
non meno importanti? C qualcosa cui si possa pensare, in generale, senza lasciar fuori la maggior
parte delle cose? Non  cos, lasciando fuori lessenziale, che sono nate tutte le invenzioni e tutte le
scoperte?
Forse  questo uno dei motivi principali per cui scrivo la mia vita con la massima completezza
possibile. Dovrei mettere i pensieri nella culla della loro origine, perch appaiano pi naturali. Pu
darsi che cos io dia loro un accento diverso. Non voglio correggere niente, ma voglio ricuperare la vita
che accompagna quei pensieri, richiamarla e farla rifluire in essi.
Il cosmo disamato. Il cosmo dissipato.
Dai Pensieri diversi di Wittgenstein:  Non posso inginocchiarmi per pregare, perch ho, per
cos dire, le ginocchia rigide. Avrei paura del dissolvimento (del mio dissolvimento), se mi
ammorbidissi .
 Lambizione  la morte del pensiero .
 I filosofi dovrebbero salutarsi dicendo: Fa con comodo! .
 Per i filosofi c comunque pi erba nelle valli della stupidit che sulle nude alture
dellintelligenza .
Il suicida che vuole sottrarsi alla propria fama.
Per il robivecchi che non  mai soddisfatto di ci che trova in se stesso, anche la ripugnanza e la
debolezza e il fallimento completo meritano unannotazione; e anche se nessuno ne avr mai sentore, -
insultarsi gli d unillusione di forza.
Nella letteratura  importante che molte cose siano taciute. Tutto dipende da un particolare: si
deve sentire che chi tace sa molto pi di quanto non dica, e che non tace per limitatezza, bens per
saggezza.
Non c niente di pi impressionante dellimprovviso ammutolire di un uomo che in altri tempi
sapeva dire molte cose. Non mi riferisco allammutolire della saggezza, l quale tace per senso di
responsabilit. Mi riferisco allammutolire della delusione, la quale ritiene inutile la propria vita come
tutto il passato. Mi riferisco alla vecchiaia, la quale non  diventata qualcosa di pi di tutto ci che 
stato prima; alla vecchiaia che preferirebbe non aver vissuto, perch si sente sminuita, non dilatata.
I giorni sono diventati gocce, ognuno per conto suo, nulla pi si coagula, un anno come un
bicchiere pieno a met.
Quello che  portentoso in Goethe  la sua suddivisione. Si sottrae continuamente, sfugge a ogni
stagione della sua vita e riesce non solo ad attuare le sue metamorfosi al momento giusto, ma anche a
servirsene. Usa il nuovo che  in lui e si rivolta contro il vecchio solamente nelle metamorfosi che al
vecchio restano troppo legate.
C in lui qualcosa di eminentemente pratico che non trascura nulla e nulla lascia inutilizzato:
tanto pi stupefacente perch egli rimane sempre un poeta e nasconde il poeta. Mai un poeta  stato
meno dissipatore, ed  proprio il gesto delluomo parsimonioso ci che infastidisce di pi un lettore
avanti negli anni.
Per lautodistruzione ha un odio pari soltanto a quello per la dissipazione.
Parl il patriarca Giacobbe:  Vale di pi essere straniero che accogliere stranieri .
Saggezza dei padri
Pericolo che si venga fuori con i pochi pensieri nuovi affacciatisi alla mente, che non se ne
ammettano altri e che cos si operi in un mondo insufficiente che a suo modo  altrettanto sbagliato
dellaltro, quello che si voleva correggere.
Pi breve, pi breve, finch rimane una sillaba con la quale  detto tutto.
Eppure il vero libro di cui  debitore a se stesso sarebbe pi lungo dei Karamazov.
 Perci devono esservi stati uomini che alla vista di un filo di seta bianco si lamentavano, non
potendo sottrarsi al pensiero che ben presto quel filo avrebbe cambiato colore; e altri devono essersi
afflitti allidea che a un crocevia la strada si divide .
Kenko, Momenti dozio
Minuetto dei sospetti. Cambia i tuoi nemici!
Nella musica nuotano le parole che di solito camminano. Io amo landatura delle parole, le loro
strade, le loro fermate, le loro stazioni; diffido del loro scorrere.
S pu leggere un autore, sempre lo stesso, senza mai stancarsi; si pu venerarlo, ammirarlo,
lodarlo, innalzarlo al cielo, conoscere a memoria e recitare continuamente ognuna delle sue frasi; e
tuttavia non esserne nemmeno sfiorati, come se egli non avesse chiesto niente al lettore e addirittura
non avesse detto niente.
Le sue parole servono allautoesaltazione del lettore, per il resto non significano niente.
Il tono particolare degli appunti, come se tu fossi un uomo filtrato.
Tutte le capacit di un individuo dovrebbero condurlo alla venerazione dei migliori.
Lasciar depositare il subitaneo.
Tutto ci che non hai capito affiora in seguito nella sua ambiguit.
Tacere sulla morte. - Per quanto tempo resisti?
A cena le domandai se le sarebbe piaciuto capire la lingua degli animali. No, a lei non sarebbe
piaciuto. Alla mia domanda: Perch no?, ebbe una breve esitazione e poi disse: Affinch non abbiano
paura.
1978
John Aubrey, interessato fin da giovane a ogni attivit artigianale, ma nello stesso tempo anche
alle tradizioni orali di un mondo anteriore ai libri.
Non respinge nulla di ci che viene raccontato, presta orecchio a tutto, anche a storie di spiriti e
fantasmi, non si stanca mai di ascoltare racconti. Agli altri deve tutto, al padre e alla madre niente, 
attaccato ai suoi maestri purch siano abbastanza preparati, per lui apprendimento ed esperienza sono
tutto.  il tempo della spaccatura dellInghilterra (nel diciassettesimo secolo), la guerra civile infuria
nel paese. A lui non interessa la gente dellunico libro perch ama tutti i libri. Il passato  per lui
qualcosa di tangibile, in esso si imbatte durante la caccia e scopre cos il preistorico luogo di culto di
Avebury.
Ha la curiosit delluomo moderno, ma nel secolo in cui la modernit inventava se stessa e non
si era ancora ridotta a una caricatura. Questa curiosit si rivolge a tutto, non fa distinzioni, ma la
curiosit pi grande  quella per le persone, - a Aubrey sta a cuore ci che determina le differenze tra
loro, ed  incredibile il numero di persone che egli ci tramanda.
Ci che annotava sugli uomini era sempre un inizio: lasciava spazio per aggiunte che potevano
venire in un secondo tempo. Poteva essere una frase sola o si arrivava a cento, ognuna trasmetteva
qualcosa di concreto e di singolare. Ci che oggi qualsiasi imbecille rende spregevole sotto forma di
aneddotica era la ricchezza di Aubrey. Basti pensare a questo singolo volume,* pieno di notizie su circa
centocinquanta persone, in cui c pi sostanza che in venti romanzi.
Aubrey non era capace di portare a termine qualcosa, ed era questo il suo vero talento. Una
parte di questo talento sarebbe da augurare a tutti, anche a coloro che hanno preso labitudine di
concludere i propri lavori.
Nel suo caso si arrivava a un punto tale che di lui non esiste propriamente neanche un libro.
Tanto pi eccitante  rimasto tutto ci che egli ha annotato. Quello che nei libri invecchia pi in fretta
sono le rifiniture. In Aubrey tutto rimaneva fresco. Ogni notizia si regge di per s. Si avverte la
curiosit con  cui  stata accolta. Anche sulla carta continua a suscitare curiosit.
E' una notizia eccitata, perch non serve a nientaltro,  fine a se stessa, anzi non  neanche
questo, non  altro che se stessa. Aubrey, che raduna da tutte le parti le innumerevoli notizie che
registra,  un anti-collezionista. Non cataloga, non riordina. Vuole sorprendere, non vuole catalogare.
E' qualcosa che forse ricorda ci che oggi  il contenuto di un giornale, ma  tuttaltro. Perch Aubrey 
solo, un singolo individuo che raduna le notizie; e non le destina a un solo giorno. Al contrario, vuole
conservarle. Ci che lo riempie di collera  che le cose vengano distrutte o dimenticate. Cos si muove
instancabilmente e riesce nellimpresa di far coincidere quello che vale per la novit e quello che vale
per leternit.
Egli dice ogni volta pi di quanto voglia dire. Come pu uscirne? Deve ridurre se stesso o le
frasi?
Con molto ritardo  arrivato alle sue antiche radici aeree.
Una testa di cane, in preda alla disperazione, mi chiede del suo padrone.  Devo dirgli la
verit?
E' andato a rimpiattarsi in Dio.  il luogo dove pi gli piace aver paura.
Uomini che hanno sempre vissuto da cospiratori: prima o poi gli antichi segreti montano loro
alla testa e gonfiandoli come palloni li riempiono di tutto ci che in passato non potevano rivelare.
Nulla  pi orribile dellunicit: oh, come silludono tutti questi sopravvissuti!
Le cose pi spaventevoli non le afferra pi: esse hanno allentato la presa.
Si siede su una sporgenza ben precisa, in bilico tra il pericolo e lesaltazione: l, in nessun altro
luogo, si sente in diritto di scrivere.
II giorno messo allasta.
Lanziano amanuense, il suo alfabeto bucherellato.
Disprezzo di Dio per la sua creazione mal riuscita. Una creazione che  messa a foraggio, -
come pu mai riuscire?
Si stir fino a diventare fil di ferro e sintrecci fino a diventare gabbia.
Se tu avessi viaggiato di pi, sapresti di meno.
Preparare opinioni, preparare la pasta.
Poseidone, parola magnifica. Tuono del mare salvifico.
Presto il bambino ebbe piet di tutti i nomi degli animali.
 La sorte pi triste, secondo lattestazione di Tespesio, toccava alle anime che gi credevano di
avere scontato la pena e ora venivano nuovamente ghermite. Erano le anime di coloro la cui pena
ricadeva sui figli e sui discendenti...
 Tespesio ne vide alcune alle quali si erano attaccate, come api o pipistrelli, molte anime di
discendenti che le rodevano stridendo, rabbiose ed esasperate per i patimenti sofferti a causa loro .
Plutarco, I ritardi della punizione divina
Diventare vago, celare lopinione, dire tutto allincirca, degenerare a oracolo.
Le visite gli ricordano se stesso.
In lui la curiosit si attenua: adesso potrebbe cominciare a pensare.
Ormai va solamente sotto i ponti che ha costruito lui stesso, in ogni altro luogo lo incalza
langoscia.
Forse  loro concesso, prima che la rovina li travolga, stabilire il numero di tutte le stelle future.
Luomo al quale chiese la strada indic quattro direzioni diverse.
Riscrivere una lettera, dopo chi sa quanti anni.
La matita si apre strade vigorose attraverso la palude della vecchiaia.
La matita non simpantana mai e non si perde danimo.
Egli continua a leggere solo per finta, ma ci che scrive  reale.
I pensieri che si presentano quando se ne ha bisogno, lui li respinge da s e li stiva nel sacco
delle cose utili.
I pensieri che spuntano allimprovviso, senza che se ne scorga un motivo o un senso, egli cerca
di fissarli prima che risprofondino per conto loro: sono ci che ha di pi prezioso.
Ma sempre pi numerosi, questo deve ammetterlo, sono i pensieri che hanno il loro motivo
soltanto nellangoscia. Come pu mai analizzarli? Vale il loro peso?
Dare vita ai concetti, col veleno.
Giornali, per dimenticare il giorno prima.
Mor in ossequio alle ultime volont del suo denaro.
Glorificava la guerra e raggiunse let di cento anni.
Un bambino che si schiude e si chiude come un bocciolo.
Tanto spazio, tanto spazio, e lui soffoca.
Unintelligenza scarna nella sua lingua. Nelle altre ingrassa.
Adesso  allincirca tutto ci che ha detestato. Gli manca solamente di invocare la morte.
Anche il ricordo diventa rancido. Affrettati!
Da quando c un bambino, egli ha ancora pi tempo.
Inventare un uomo della preistoria, i suoi suoni, la sua lingua, isolarlo fintanto che  sicuro di
s; poi immetterlo tra i contemporanei e farne il loro signore.
Cos fu.
Uno che raccatta le proprie lacrime, le riunisce in uno scatolino e le offre in vendita, come
medicamento - contro che cosa?
Uno che pu tutto se lo si tiene alla distanza di un braccio, ma non  capace di nulla se lo si fa
avvicinare di pi.
Abolita leternit, chi ha ancora voglia di vivere?
Gli oggetti del tuo pensiero sono forse fissati per sempre? Non ci sono oggetti nuovi?
Ci sarebbero, ma tu ne diffidi.
Il suo stato danimo  quello di uno che abbia in s dieci prigionieri e un uomo libero, che  il
loro guardiano.
Vive per disturbare se stesso.
Vorrebbe tacere ma poter ancora ascoltare e, senza morire, diventare muto.
Frasi che lhanno colpito al cuore, frasi che non pu permettersi.
Pericolo della longevit: che si dimentichi ci per cui si  vissuto.
Un suono che non si spegne mai.
Hai dimenticato che ti sei occupato del potere, che ogni altra impresa ti sembrava indegna; che
nelloccupartene non hai pensato al successo o allinsuccesso, che sentivi di doverlo fare malgrado la
certezza dellinsuccesso?
Affermazione, successo, vittoria erano per lui le parole pi odiose. Adesso gli sono diventate
indifferenti. Dorme?
Hatem la Colomba
Cos grande era in Hatem lo spirito di carit che un giorno, a una donna che venne a porgli una
domanda e nello stesso istante si lasci sfuggire un vento, egli disse:  Parla pi forte, sono duro
dorecchio . Questo disse affinch la donna non avesse a vergognarsi. Essa alz la voce, ed egli
rispose alla domanda. Fintanto che questa donna rimase in vita, quindici anni circa, Hatem si finse
sordo affinch nessuno dicesse alla vecchia che lui in verit non lo era. Quando lei fu morta, riprese a
rispondere prontamente alle domande. Fino a quel giorno diceva a chiunque gli rivolgesse la parola: 
Parla pi forte . Perci Hatem fu chiamato la Colomba.
Fard ad-Dn Attr, nelledizione a cura di Arberry
Sarebbe bello stare tranquillamente nei vecchi luoghi, e altrettanto bello stare in quelli nuovi
che per molto tempo si  desiderato vedere.
Ma la cosa pi bella sarebbe avere la sicurezza che non necessariamente essi andranno in rovina
quando noi non ci saremo pi.
Non riesco a capire questa preoccupazione per il mondo quale io lho conosciuto. Ne sono stato
dunque cos soddisfatto,  un mondo che ho forse approvato? No, mai, ma supponevo che esso avesse
in s il potere di correggersi e quindi di conservarsi. Non so da dove traessi questa fede infantile. So
soltanto che a poco a poco mi  stata tolta, tenacemente, inesorabilmente. So anche che sono diventato
tremendamente modesto. A volte, quando sono tormentato da timori di catastrofi, dico a me stesso:
forse tutto rimarr quanto meno cos com, forse non peggiorer. Questo  ormai il massimo a cui
posso spingermi, e io maledico questo miserevole risultato di una vita.
Di giorno posso ancora dirlo a me stesso, di notte ormai odo soltanto le voci
dellannientamento.
Questa sensibilit per ci che deve venire e da cui non ci si pu proteggere, non con speranze,
non con dubbi.
Una persona che non sa rinunciare a una stanza in cui ha abitato,  come potr mai rinunciare
a una persona?
Un mondo senza muta del lamento.
Il passato diventa in tutti i casi troppo bello. Proviamo a far raccontare da qualcuno il passato
pi tremendo: non appena lavr raccontato, sar troppo bello.
La gioia e il compiacimento di essere ancora vivi dopo simili esperienze ne colorano la
descrizione.
Non vuole pi pensieri che addentano. Vuole pensieri che alleviano il respiro.
L'ultimo libro che egli legge: inimmaginabile.
La seggiolina che la piccola si trascina dietro. Dovunque possa essere dintralcio, l ci si siede
sopra. Aspetta un po, fin quando arriva qualcuno: lo guarda in faccia, si alza, solleva la seggiolina e
ricomincia a trascinarla fino alla prossima soglia.
Parole come avamposti.
Il  vivere pericolosamente  di una volta, che strano suono ha oggi! Come se qualcuno si
facesse beffe dei vecchi pericoli.
Inquietudine delle maree: noi.
Da quando dimentica tutto, sa molto di pi.
 Ella si chiuse in una stanza dove aveva dei quadri, e chiese anche ad essi lelemosina .
Mateo Alemn, Guzmn de Alfarache
Per timore di complicazioni egli rimase analfabeta.
Si  fatto a pezzi a furia di scrivere.
Egli lavora per paura delle proprie mani.
Pericolosa la disponibilit verso la morte: significa non concedersi mai una difesa contro la
morte. Se invece non le diamo corda, in nessun caso, se consideriamo un peccato metterla sulla
bilancia, se la vietiamo agli altri con lo stesso rigore con cui la vietiamo a noi stessi, allora siamo
esposti a ogni sua minaccia come se venisse per la prima e unica volta.
Non possiamo dire a noi stessi: in un modo o nellaltro, comunque vada, io accetto, non dipende
da me come finir, non so se ci sia qualcuno lass a decidere: qualunque cosa succeda, io non posso
farci niente, io la morte non sono andato a cercarla, quando viene  fatta, perch non posso resisterle, la
volont ci sarebbe, la volont di oppormi  forte, ma quel che deve succedere  pi forte di me, non
esiste una forza capace di misurarsi con la morte.
Nessuno di questi discorsi ti  permesso. La carne della tua anima  aperta e grezza, e tale
rimane fintanto che essere in vita ha per te un significato, e un significato per te lo avr sempre.
Quale arma ti resta, dunque? C qualche scudo che tu possa mettere davanti ai tuoi e a te
stesso, un nobile discorso, una magnanima rinuncia, un sublime perdono per il torto che in te viene
fatto a tutti loro, un pensiero che lo trascenda, un ritorno di cui  data una mezza certezza, una
promessa e una fiducia nella promessa, unindipendenza dal corpo che marcisce o si consuma tra le
fiamme, unanima di cui con le narici dilatate si possa fiutare la presenza, un sogno che duri, una mano
nel sonno, una confessione che sia commisurata alla minaccia, -niente, non c niente, n ti placa il
fatto che tu non dica nulla, nulla, perch la speranza che potresti ingannarti mai e poi mai potr essere
soffocata.
Lasciare tracce: troppo poco.
Nella nuova vita, che cominci a settantacinque anni, egli dimentic la morte di suo padre.
Non pu pi dire  human , tanto la cosa gli riesce impegnativa.
L'angustia della natura  racchiusa nella sua massiccia forza di moltiplicazione. La natura
soffoca se stessa, e noi siamo soltanto suoi allievi quando soffochiamo noi stessi.
A volte ha la sensazione di avere occhi finti, innestati da Dio.
Ognuno vuole amici potenti. Ma loro ne vogliono di pi potenti.
Ecco, viene fuori. Che cosa? Ci che ha sempre temuto di pensare. Che tutto debba finire con
una dichiarazione damore alla morte? Anche lui ricupera la vilt contro la quale ha sempre combattuto
risolutamente? Si aggrega anche lui ai salmisti della morte? Diventa pi debole di tutti coloro di cui gli
ripugnava la debolezza? Canter le lodi dello sfacelo che gli riempie il ventre, e ne far la legge del suo
spirito? Ritratter tutte le parole che sono state il senso e lorgoglio della sua vita, e si convertir alla
chiesa della morte, lunica chiesa salvifica?
 possibile, tutto  possibile, non c miserabile tradimento di se stessi che non sia una volta
diventato verit: cos anzich la storia delle parole, devono valere esse stesse, le parole,
indipendentemente da tutto ci che fu dopo o prima.
Quando leggo le parole di questa lingua per me nuova, le mie parole stesse si riempiono di
freschezza e vigore. Le lingue trovano la loro fonte di giovinezza luna nellaltra.
Egli vuole a tutti i costi che io assesti a Freud il colpo decisivo. Potrei anche farlo, visto che in
fondo questo colpo decisivo sono io.
Non esiste massacro che protegga dal prossimo massacro.
Luomo che perde la memoria e per il quale tutte le persone che conosce si trasformano in
qualcosa daltro.
Non appena le frasi sciamano via da lui, egli si sente pi leggero.
Scrivere fino a quando, nella felicit dello scrivere, non si crede pi alla propria infelicit.
Volgere langoscia in speranza. Truffa o prodezza dello scrittore.
Cerca, fintanto che vi sia in te ancora qualcosa da trovare, ricorda, abbandonati di buon grado al
ricordo, non lo disprezzare:  quanto di meglio, quanto di pi veritiero tu possieda, e tutto ci che nel
ricordo trascuri  perduto e per sempre passato.
Frasi in una sola parola. Frasi interminabili.
Per un anno non ha pi usato un solo aggettivo. Il suo orgoglio, la sua prodezza.
Leffetto paralizzante della lettura dei primi quaderni di appunti. E' meglio,  pi giusto
ricordare liberamente. Le vecchie stampelle sono dintralcio al ricordo, gli sinfilano nei raggi delle
ruote.
De Maistre vive di pochissimi pensieri. Ma come ci crede! Anche se li ripete mille volte, lui
non si annoia mai.
Per due giorni, la settimana scorsa, mi sono totalmente immerso in de Maistre. Ma non lho
sopportato, ne sono schizzato fuori, e adesso mi domando che cosa sia successo in quei due giorni. Mi
sono modificato io? Lui?
Su di lui, adesso, so in realt molto di pi, tanto che mi  venuto completamente in odio; forse
non potr pi leggerlo; neanche, come in passato, per odiare i suoi pensieri.
Si  vissuti invano? Dipende da ci che sar del mondo. Se il mondo divora se stesso, si 
divorati con il mondo. Se esso si salva, si  dato un piccolo contributo a questa salvezza.
Si assopisce sempre prima del prossimo pensiero. Vuole forse sognarlo?
Montaigne, colui che dice io. Io in quanto spazio, non in quanto status.
Essa mi ha domandato che cosa io ami della letteratura francese oltre a Stendhal. Con mio
stupore mi  venuto in mente per primo il nome di Joubert.
Sensibilit della domanda. La quale gi si vergogna della risposta.
Lultimo albero, unipotesi affliggente come lultimo uomo.
In queste lacerazioni sono io tutto intero. Senza di esse sarei mutilato.
Nei libri che ricordiamo c tutta la sostanza di quelli che abbiamo dimenticato.
Fastidio causato da ogni esibizione nel mondo esterno, e pi ancora dalle testimonianze a
posteriori di un simile avvenimento (come fotografie, volumi che dovrebbero presentare qualcuno).
Come vive un attore, che cosa gli rimane di s?
Ci che ti colpisce in ogni animale  la tua irraggiungibilit. Forse lanimale potrebbe divorarti,
ma mai esaurirti.
La parola  animale  - tutta linaccessibilit delluomo in questunica parola.
Le cose non saranno mai pi le stesse, da quando sono state toccate le stelle.
A quali mai cose che sono gi nel cavo della sua mano pu dunque rinunciare luomo?
 Un istante in questo mondo  pi prezioso di mille anni nel prossimo .
Nuri, in Farid ad-Din Attr
Non esiste una morte degna. Ci sono, per gli altri, delle morti che si fanno dimenticare. Ma sono
anchesse indegne.
* Si veda, nella traduzione di J.R. Wilcock, John Aubrey, Vite brevi di uomini eminenti,
Adelphi, Milano, 1977 (N.d.T.).
1979
L Aiace  di Sofocle. Perplesso davanti all 'Aiace. C dentro molto pi di quanto io afferri.
Che gli animali siano massacrati e torturati  qualcosa che conta per noi, non per il poeta. In
tutti i casi conta il disonore, poich gli animali sono inermi, contro di loro non c eroe che si batta.
Due grandi momenti. Odisseo vede e sente ci che Aiace ha in animo di fargli. Lui, vittima
predestinata della follia di Aiace, ne vede gli effetti con i suoi occhi. Il secondo momento  quello in
cui Aiace rinsavisce e riconosce la vera natura delle sue vittime: leroe non  pi che un macellaio.
Ma questi due momenti sono di tale potenza che tutto il resto impallidisce al loro confronto. La
contesa per la sepoltura, la nobilt di Odisseo, come  insignificante tutto questo rispetto allodio di
Ajace, il quale dichiara davanti a Odisseo, senza poterlo vedere, ci che intende fargli!
Odisseo che ha paura della furia di Aiace, che confessa alla dea la propria paura - stupendo! Si
potrebbe anche dire che egli procura una tomba al morto Aiace perch ha avuto paura di lui! Ma no, il
suo  solo un ossequio alle usanze funebri! Tutto qui, ed  per questo che egli appare in qualche modo
rassegnato alla morte.
Aiace: la personificazione visibile del massacratore. La battaglia come follia. La paura delleroe
(Odisseo) davanti al massacratore che pensa di colpire lui.
Lignominia del massacratore che ritorna in s, il suo harakiri. La lotta per lonore di una tomba
che si vorrebbe negargli. Se in questultima parte della tragedia c qualcosa che delude,  perch leroe
 ormai smascherato,  solo un massacratore, e quindi una tomba onorevole non ha pi credibilit. Lo
spettacolo della furia di Aiace ha aperto troppe cose che non si possono pi chiudere. (Meschina e
debole la parte della dea).
La vera massa del dramma  costituita dal bestiame, la preda di guerra che viene massacrata.
Spaventosa la follia di Aiace, che in questo bestiame Vede i greci. Poi larroganza del potente nelle
parole di Agamennone. Infine lintervento conciliatore di Odisseo, il quale invoca gli onori della
sepoltura per Aiace. Il suo intervento nasce dalla consapevolezza di ci che sono in realt tutti questi
eroi: egli ha visto allopera il massacratore e tuttavia vorrebbe per s una sepoltura. E ad Aiace egli
concede ci che augura a se stesso e lo dice espressamente al cospetto di Agamennone. Ma fa anche
qualcosa di pi: si ritira dal sepolcro perch la sua presenza riuscirebbe intollerabile ad Aiace. 
Sinistra la scena della riapparizione delle vittime mancate di Aiace: la sfilata comincia con
Odisseo e termina con Menelao e Agamennone. La scena somiglia un po a una risurrezione. Le
presunte vittime della follia omicida dimostrano di essere ancora in vita.
Le torture inflitte al bestiame perch gli animali hanno preso il posto degli uomini. Stanchezza
della guerra, dopo la carneficina. Aiace  dovr tornare a casa? Come si presenter a suo padre? I
padri predicano la lotta, nella battaglia  lonore del guerriero.
Molto immediata e genuina la parte di Tecmessa, la donna-preda. Perduti i genitori, distrutta
la sua patria, Tecmessa si aggrappa alluomo di cui divide il giaciglio, alluomo che per lei  genitori,
patria e marito, tutto. La lamentazione, lonnipotenza del lamento, i gridi del lamento.
Meraviglioso linizio: Odisseo va in cerca della traccia, si muove come un cacciatore sulle
orme della selvaggina per arrivare allautore del massacro, sul quale corrono voci. Atena, misera dea,
che gli mostra come non si possa fare a meno di lei: meglio lei che tutto quel cercare. E' stata lei a
mandare su Aiace la follia, perch al suo aiuto egli ha osato rinunciare.
L'Aiace  quanto mai singolare per la frattura che contiene, per la sua incompiutezza, per la sua
divisione in due parti, col suicidio al centro.
La battaglia, il massacro  la parte principale, raffigurata come follia. La seconda parte tratta
soltanto degli onori funebri tributati allautore del massacro. (Si potrebbe pensare che Sofocle, essendo
stato lui stesso comandante in guerra, sia talmente spaventato alla visione di un Aiace che massacra,
uccide, tortura, da sentirsi in dovere di aiutarlo a ottenere gli onori funebri: una sorta di espiazione, si
direbbe, per la verit della battaglia di cui Sofocle  stato testimone).
Si libera una volta per sempre di tutti i grandi uomini e si procura di soppiatto il destino del pi
piccolo.
La lontananza: in passato un nastro trasportatore tra loro, adesso una disperazione paralizzante.
Colleziona particolari morti di sete.
Non voglio sapere che cosero; voglio diventare quel che ero.
Nutrire curiosit per tutti i tipi umani possibili e immaginabili ancora non  un merito. Dare
spazio a tutti loro ancora non  un merito. La grande capacit di cambiare ancora non  un merito.
Una razza verde o una azzurra da aggiungere alle nostre razze  un desiderio insensato.
Quando i popoli disimparano a brulicare.
Se lui quel giorno non fosse caduto morto, - sarebbe diversa la tua fede? E cos immutabile
come quella che hai adesso?
Da che cosa dipende ci in cui si crede, e cos fortemente da contagiarne gli altri?
Si pu vivere con una fede contagiosa?
Egli dice a se stesso verit che diventano tali solo quando le mette su carta. Le dice per s, in
qualcuno degli innumerevoli quaderni che finiranno nel fuoco. Lo sa, e tuttavia le parole che scrive lo
placano come se per esse vi fosse ancora la vecchia prospettiva, ormai perduta da un pezzo, di
sussistere.
Scrivere senza bussola? Io ho sempre lago in me, ed esso indica sempre il suo Nord magnetico,
la fine.
Ha vestito daria la speranza.
Spavento per la tremenda verit delle opere giovanili.
A una verit cos incisiva non si giunge mai pi nella vita. Si fanno pi complimenti.
Egli si aggrappa a Dio, la grande vecchia campana.
Ma le nuove grandi campane sono migliori?
Il suo sapere piagnucoloso.
Scuse che non destano alcun sospetto?
Vivere in un paese dove tutti i nomi sono sconosciuti.
Fammi ritornare in segreto, senza che nessuno lo sappia.
Le ore si rattrappiscono. Ciascuna  pi breve.
Di tutti i destini il pi spaventoso: diventare di moda prima di morire.
 Ai giornalisti non dico mai la verit .
William Faulkner
Sempre pi numerosi sono i vecchi che cercano di dargliela a intendere, e lui non fatica a
coglierli in flagrante. Ancora non coglie in flagrante se stesso.
Stanze come una falsa pelle: ci stiamo dentro e ne vorremmo uscire.
Trattenne il respiro e fior.
Il consumatore di Dio e la sua fame.
Una frase non dovrebbe riuscire a chiunque? Raccogliere le frasi di coloro ai quali non riesce
nientaltro.
Tutti i pensieri che ha avuto si dimettono.
Difendersi dalla ragionevolezza.
Abbandonarsi ai giornali; evitarli. Flusso e riflusso dellinsicurezza.
Ci che lascia in lui limpressione pi profonda, ancora pi profonda che non il primo sbarco
sulla Luna,  la fotografia delleruzione vulcanica su Jo, la Luna di Giove.
Con la fotografia di Nixon sulla Luna quello sbarco  diventato incredibile. La fotografia del
vulcano attivo rende vera la Luna di Giove.
Gricault, figlio niente affatto ribelle di un padre ricco. Quando il pittore muore precocemente,
a trentatr anni, si scopre che il patrimonio del padre  sfumato. E il padre  stato colpito da demenza
senile. Il figlio obbediente ha lasciato il padre privo di ogni assistenza.
Tu continui ad annotare ci che conferma i tuoi pensieri, - faresti meglio a registrare ci che li
contraddice e li insidia!
Sviluppare il ragionamento da mille punti, non da uno solo.
Non occorre conoscere ogni sillaba di un filosofo per sapere in che cosa ci riesce inaccettabile.
Forse lo sappiamo nel modo migliore dopo alcune delle sue frasi, e poi sempre meno bene. E'
importante scoprire per tempo la sua rete e sfuggirle prima di doverla stracciare.
La retorica altrui e lavversione che suscita ci servono a trovare la strada per uscire dalla nostra.
Cos incerta  la sopravvivenza della Terra che ogni impresa e ogni pensiero che la
presuppongono sono diventati un folle gioco dazzardo.
Quanti anni ci sono voluti perch tu arrivassi allincertezza! E non  neanche la luminosa
epoch degli scettici, la tua incertezza  nera.
Mor con queste parole sulle labbra:  Finalmente non so nulla .
Ha paura di raccontare qualcosa di nuovo.
Consapevolezza della fine: insopportabile tirchieria!
Pensa molto. Leggi molto. Scrivi molto. Di la tua opinione su tutto, ma tacendo.
Puoi toccare impunemente i tuoi anni remoti?
Quando dir finalmente:  Basta! Basta con la vita eterna!?
Dici sempre la stessa cosa. Troppo semplice. Non puoi per una volta dire il contrario?
Un centenario, vestito delle sue decorazioni, se le toglie tutte e va in giro nudo.
Uno decide di togliere di mezzo i greci, tutti, fin dallinizio.
Che cosa rimane? Un balbettio.
Posso pensare a una citt solo perch ho conosciuto altre citt.
Furono i greci i primi a pensare da citt a citt?
Sono entrato ormai nellet del sopravvissuto. Sono stato io stesso a scaldare in me la
ripugnanza per questa condizione. Non  possibile essere pi vecchi di altri senza trasformarsi ogni
giorno di pi in sopravvissuti; salvo che si riuscisse a invecchiare solo trascinando con s anche altri in
questa stessa vecchiaia.
Meravigliosa ipotesi.
Non rischi di dissolvere tutto quanto se tramandi laspetto personale? Si riuscir a
raccapezzarsi? - Il pericolo di unautobiografia.
Ieri notte ho letto Lear, dopo moltissimo tempo. Impressione enorme, come nei miei anni pi
remoti. Il linguaggio alto, cavalleresco, al quale bisogna abituarsi, passa presto, ed  adeguato daltra
parte alliniziale alterigia, allarroganza di Lear. Che Cordelia non riesca a parlare, che non trovi il
linguaggio tronfio delle sorelle, che ammutolisca fino a diventare  niente , tutto questo d la
sensazione che in lei il linguaggio alto si annulli. - Il cambiamento delle sorelle cattive avviene subito,
 uno smascheramento, non uno sviluppo. Lintrigante, figlio naturale di Gloucester,  dipinto a tinte
nerissime, e in lui la simulazione  completa, tanto da costituire lunico elemento convenzionale del
dramma; ma poich egli si trova subito a suo agio con i suoi simili, con le due sorelle, poich  degno
di loro e loro se lo contendono, affiora da questo terzetto un nucleo autonomo e coerente, una parte
compatta e credibile del tutto.
Il dramma  gremito di simulazioni di vario genere, anche da parte di personaggi  buoni . C
una scena che si colloca tra le cose pi meravigliose: Edgar, allinsaputa del padre accecato, lo guida
nel cammino verso la rupe di Dover, dalla quale il vecchio vorrebbe gettarsi. Edgar  il figlio  buono 
e sospettato a torto:  proscritto e si fa passare per il pazzo  Tom . La sua nudit  il suo
travestimento, come lo  il suo linguaggio. Gloucester (il padre), che ha perso la vista, non vuole pi
vivere, e il figlio, vittima di un torto atroce, deve assecondarlo in questo intento facendosi passare per
un estraneo pietoso che accetta di guidarlo. Entrambi sono stati offesi e angariati nel modo pi terribile.
Il figlio tuttavia finge di descrivere al padre il luogo del salto fatale, gli descrive lo sguardo nellabisso,
lo induce a credere che ormai ha spiccato il balzo mortale e infine gli descrive addirittura lo sguardo
verso lalto, verso la rupe su cui si trovava prima del  salto . In questo modo vuole curarlo dal
suicidio. In apparenza non gli si oppone, lo lascia fare, e infatti accompagna il cieco sino alla fine del
suicidio, attraverso il fallimento del tentativo. Come impedire un suicidio mediante la sua apparente
attuazione: non c niente che uguagli la saggezza di questa scena, e fino a ieri notte non mi ero reso
conto che questo  uno dei motivi del mio attaccamento a Re Lear.
Ma ci che non mi ha mai abbandonato, fin dal 1923, quando per la prima volta, a diciassette
anni, lo lessi consapevolmente,  la giustapposizione dei personaggi, ciascuno col suo linguaggio, nella
brughiera. C Edgar, che si  finto pazzo e adesso  fuori da ogni possibilit di intendere; c Lear
nella tempesta, avviato alla follia di cui vediamo il progredire dallinizio alla fine; c Kent, il
cortigiano fedele, che non si fa mai riconoscere e usa un altro linguaggio per non essere riconosciuto.
C anche, a intervalli, Gloucester, non riconosciuto nemmeno lui, che  lanello di congiunzione col
mondo del male. Tutti i gradi delloccultamento sono rappresentati e si esprimono mediante un loro
particolare linguaggio.  questo il caso in cui si pu parlare di maschere acustiche. Quelle che in
seguito ho definito cos, sono qui prefigurate; e so che da allora mi sono sempre richiamato a questo
esempio.
In questa tragedia la morte  interamente se stessa, priva di veli. Cordelia, la buona, muore
subito dopo le sue sorelle cattive. Non viene fatta alcuna distinzione, e nessuno resta in vita solo perch
lavrebbe meritato. Per ultimo muore il pi vecchio, lo stesso Lear. Ha resistito cos a lungo alle prove
pi terribili e se si considera tutto ci che  accaduto prima, c nella sua morte un senso di pace. I
cattivi si sono gi distrutti lun laltro, lunico privilegio dei buoni  che vengono a saperlo prima di
morire.
Nel rivedersi  insita la felice emozione di scoprire che c ancora qualcosa.
Ci che si  visto una sola volta non esiste ancora.
Ci che si  sempre visto non esiste pi.
La diversit che si addebita agli altri, come se essi si fossero impegnati a essere uguali.
Da morti non si  pi nemmeno soli.
Ci che un analfabeta ha imparato dalle sue letture.
Quando sfoglio i numeri della  Fackel , quelli degli anni della mia schiavit, sono preso
dallorrore. La stessa sensazione deve provarla chiunque sia rimesso in libert.
Falsificare unatmosfera con la sicurezza.
Bacio fraterno tra calamari.
1980
Un giorno che resta impigliato nella sua prima ora. Non finisce pi.
Ci hanno visti. Non lo sapremo mai.
Non impara pi niente. Impara solo a dimenticare meglio.
Lui baci lultimo pensiero di lei e si assop.
Il gran daffare dei posteri. Il loro compiacersi per la propria gratitudine.
Gratitudine per che cosa? Non lo sanno.
Le lodi gli ripugnano, ma le ascolta per benino.
 bellissimo ripercorrere  ma non da archivisti  la propria vita.
Entr in me. Non lo rividi pi. Boccheggiava. Non and pi via. Se si fosse liberato, avrei
pensato a lui.
Per prendere una cosa sul serio basta nominarla ricordo.
A me non interessa abolirla, cosa che non sarebbe possibile. A me interessa soltanto bandire la
morte.
In tre giorni ho visto pi persone nuove di quante se ne potrebbero descrivere in un anno. I
tempi pi floridi sono quelli che resistono al linguaggio pi a lungo. I tempi magri si reggono sulle
parole.
Tutto ci che  inglese diventa per me pi importante, ma solo nella lingua. Non mi riferisco
tanto alle persone: le parole invece mi appassionano molto, come se appartenessero a una lingua
perduta.
Mi sembra tuttora indispensabile, quasi un dovere imperioso, andare sul posto; ma forse
basterebbe la lingua.
Non potr mai essere in una lingua soltanto. Per questo sono cos profondamente legato al
tedesco, perch insieme sento sempre anche unaltra lingua. E' giusto dire che la sento: forse essa  in
me a mia insaputa, ma provo unemozione gioiosa quando mi imbatto in qualcosa che la fa affiorare.
Uno che impara solo quello che compra.
Possibile che un giorno ce ne andremo davvero, e non  accaduto niente, e non si  fatto niente,
e solo qualche volta si  visto quello che ci sarebbe stato da fare.
Non  possibile anche solo figurarsi la propria morte. Sembra irreale. Non c niente di pi
irreale. Perch lhai sempre chiamata protervia? E' un difetto di esperienza.
 According to the defense experts World War three will last at most half an hour .
Poich si  costretti a pensarci di continuo, si pensa pi ad altro.
Come pu una persona essere contenta, fintanto che incombe questa minaccia? A chi devono
ancora rivolgersi i credenti? In nome di quale libert si fanno belli gli increduli?
Non dire che potrebbe passare! Perch questa minaccia ci sar sempre,  la minaccia degli
ultimi quattrocento anni ingrossata come una valanga che grava sempre pi sulla testa dei viventi.
Siamo arrivati al punto che la lettura non raggiunge pi niente. Non afferra niente. Scivola via
nella nebbia.
Pensieri ingialliti o assiderati. La franchezza del bugiardo.
Breve, sempre pi breve, finch non capisce pi se stesso.
 La bella Rahab seduceva ogni uomo che solo ne pronunciasse il nome .
Non c modo di sommare le vite di pi persone in una?
Un luogo dove ognuno ti conosce, ma tu non conosci nessuno.
Dopo una vita piena di paura gli riusc di farsi ammazzare.
Annotare il punto in cui si accetta la morte.
La morale  angusta quando ci si va a sbattere. La vera morale  diventata ossatura di una
persona.
Agitare la minaccia della propria morte, uno dei pi importanti generi di sussistenza tra gli
uomini.
Uno che pensa molto alla morte non pu passarla sempre sotto silenzio. Come fa a non agitare
questa minaccia? Deve mettere in scena una propria immortalit nella quale non crede? Deve, nella
fragilit della vecchiaia, simulare salute e vigore? Come si d spettacolo di salute? Come si d illusione
di vigore?
Cercare un pezzo di terra su cui nessuno abbia messo un nome. Non c.
Le storie raccontate molte volte cominciano a ricordare Omero, perch nessunaltra storia 
stata raccontata tante volte.
Un uomo  moderno  non ha niente da aggiungere alla modernit gi solo per la buona ragione
che non aveva niente da contrapporle. Quelli che si sono adeguati cascano gi come pidocchi dal tempo
morto.
Nei ricordi ci sono molte cose che si sono gi raccontate spesso, che nel corso degli anni hanno
assunto la loro forma fissa, che si modificano solo di poco: si potrebbe chiamarle la tradizione di una
vita.
Ci sono altre cose alle quali non si  mai pi ripensato e che vengono evocate solo attraverso il
processo dello scrivere, e allora, nel momento in cui vengono trascritte, esse appaiono cos nuove, con
la vernice cos fresca, che proprio a causa di questa vividezza si  portati a dubitarne un poco. Ma
anche nel dubbio si sa quanto esse siano vere, ed  solamente larditezza e la perentoriet con cui si
dispiegano a ispirare il dubbio: come pu essere tanto sicura in ogni particolare una cosa alla quale non
si  mai pensato prima?
Alcuni si aspettano che uno renda manifesto il dubbio al quale non viene concesso abbastanza
spazio. Si dovrebbe dire che si  dubitato, anche se ci non ha la minima importanza per il sorgere del
ricordo. Il ricordo infatti  affiorato repentinamente e con sicurezza assoluta, e il dubbio sopravviene in
un secondo tempo proprio perch il ricordo era cos sicuro: sopravviene come sottoprodotto
compieta-mente inerte,  un episodio del nostro mnage energetico, privo di qualsiasi collegamento con
la figura del ricordo.
Spesso sono proprio coloro che credono di sapere di che cosa ci si dovrebbe ricordare, sono
proprio loro a pretendere unaccentuazione del dubbio e un pi lungo indugiare in esso, come se chi d
corda ai dubbi fosse per ci stesso pi veritiero. In realt costui  solo pi debole,  uno che previene i
dubbi altrui con i propri. Ci che egli imbelletta a questo scopo  il contrario della verit: egli non osa
presentarsi agli altri senza trucco, senza il trucco dei suoi dubbi.
Per gli adulti  un piacere fuorviare il bambino dicendogli una cosa per laltra. Lo ritengono
necessario, ma anche ci si divertono. Ben presto i bambini scoprono il gioco e cominciano a loro volta
a dire una cosa per laltra.
La cosa pi contagiosa della Bibbia: le lodi che si concentrano su Dio.
Del futuro di un bambino non si sa niente: perci molti genitori cercano di allettare i figli verso
determinate professioni, verso attivit con cui hanno dimestichezza. Vogliono poter abbracciare una pi
vasta parte del futuro dei propri figli. Se riescono a renderli uguali a se stessi, credono di sapere che
cosa accadr di loro.
In realt pu accadere di tutto, perch nulla si pu sapere delle circostanze esteriori in cui il
figlio un giorno si trover a vivere.
Profezia  malevolo inganno. Il potere del profeta sta nel malanimo. Tutte le trasgressioni lo
riempiono di invidioso rancore. Non pu fare finta che non siano avvenute, e a ognuna appende una
minaccia. Tante trasgressioni, tante minacce: purtroppo ce n pi che abbastanza. Si pu immaginare
qualcosa che sia pi disgustoso di un profeta?
Ma perch chiami inganno la profezia? Linvasamento del profeta  la sua legittimazione, e lui
la sua minaccia la prende sul serio.
Linganno sta nel credere alla propria vocazione, la quale comincia con un autoinganno. Poi,
quando il profeta ha trovato un suo seguito, per lui diventa giusto ogni inganno che continui a
procurargli seguito. Egli si  fatto schiavo della sua stessa voce ammonitrice.
Mi fece tante di quelle domande che alla fine dimentic chi ero.
Egli conta i miei nemici.
Gente che scrive sulla morte come se da un pezzo la morte non ci fosse pi.
Essere un altro, un altro, un altro. Con gli occhi di un altro si potrebbe anche vedere di nuovo se
stessi.
Lultima matita  tutta mangiata.
Uno che resta in vita per la sola ragione che  stato offeso.
Una balena piena di credenti.
Io non so che cosa ci sia di tanto forte nella verit. Sento che la mia vita si consuma per lei.
Dove fugge la mia verit quando io giaccio stecchito? Tremo per il suo destino, non per quello
di unanima.
Il fardello dell uomo importante: pacchetti di umilt.
Anche se la testa dovesse di nuovo essere limpida, ormai pu servire soltanto a emettere
responsi oracolari.
Lutto, bench sia inutile? Che sia questo il suo senso?
Un uomo che ancora non si  mai accorto di che cos un funerale.
Conclusioni che non si sono azzardate. Sono rimaste bloccate in una specie di antinferno.
Per rimanere solo, si finge tremebondo.
Una muta di sbadiglianti.
Non credo che qualcuno sappia che cosa sono le parole. Neanchio lo so, e tuttavia le sento: io
sono fatto di parole.
Tutte le opere che ha annunciato, le ha annunciate solo per scriverne delle altre.
 felice solamente quando legge.  ancora pi felice quando scrive. E' pi felice che mai
quando legge cose di cui ancora non sapeva nulla.
 Tutto da capo  non esiste pi. Lo spartiacque  stato superato.
Dice la stessa cosa, ma il suo respiro ha una diversa densit.
Non serve dirsi che non si nota pi niente di nuovo: ci che conta  lurto apparente col vecchio
che  in noi, questo urto  lultima cosa che avviene.
Forse si tratta soltanto di uniniezione di vita: gli urti risvegliano il vecchio che giace inerte in
noi e che adesso si mette in moto anche se ormai non si modifica pi.
Con i nomi non ho ancora cominciato: dei nomi non so niente. Li ho vissuti, ecco tutto. Se
davvero sapessi che cos un nome, non sarei in bala del mio.
Far parte dei potenti  amaro, anche se si va a farne parte soltanto in futuro, dopo la propria
morte.
Ci si augura la lode, certo, ma linimicizia riempie di curiosit.
Adesso sei talmente contrario allidea di raccontare anche gli Anni Trenta (come gli Anni
Venti, ultimamente) che la tua strada  segnata senza scampo.
Quando una cosa non la vuoi fare a nessun costo, ecco che non hai pi scampo.
Con la prima parte della sua vita egli si  procurato luditorio per ci che viene dopo.
Non a torto, perch le basi di tutto le aveva gi poste allora con grande vigore.
L la morte era presente in ogni forma: come minaccia, salvezza, avvenimento e lamento, come
colpa sempre mutevole attraverso gli anni. Cos egli ha acquistato la forza per allontanarla da s. Cos
lha sospinta innanzi a s giorno dopo giorno, fino a oggi.
Il mietitore di onori.
Adesso lapprendere diventa dispotico, cio inutile.
La nettezza inurbana.
Per un anno intero egli lascia riposare le parole.
Sempre pi enigmatici mi sembrano gli animali, forse perch credo di sapere qualcosa degli
uomini.
Da nulla riesco a prescindere, da nulla che sia vivo.
Uno sguardo, una rivelazione: un orangutan gli tolse la paura. Laltro, che era pi importante,
pi singolare, pi incomprensibile di noi.
Che dobbiamo fare? Non voler sapere niente? Non si pu. Non voler sapere di pi? Si  troppo
abituati al vecchio trantran. Perdere ogni giorno qualcosa, assistere allaffievolirsi della memoria,
sospirare di sollievo allapparire di una libert, inciamparvi sopra allegramente perch non la si
conosce, e diventare pi leggeri e sorridere e respirare come per sillabe, perch le parole sono gi
troppo lunghe.
Sono andato dagli animali e alla loro vista mi sono risvegliato. Non ha importanza che anchessi
mangino volentieri come noi, perch non ne parlano. Credo che nella mia vita lultima cosa,
lultimissima, a farmi ancora impressione saranno gli animali. Solo davanti a loro mi sono stupito. Non
li ho mai capiti. Ho saputo: questo sono io, e tuttavia era ogni volta qualcosa daltro.
La vita in fondo lhai conosciuta: che cosa in essa ti ha entusiasmato? Il suo non essere
immemore di s.
I nomi di citt, e come nella vecchiaia diventino pi pressanti e meravigliosi.
Lettere, paraocchi col francobollo.
Quanti morti si devono sopportare quando ci si  rifiutati una volta per tutte allinfamia del
sopravvivere?
Egli parla rivolgendosi al sole, e la bambina ascolta. Adesso parla la bambina, e lui ode il sole.
Un uomo che non ha mai detto una parola. Non  muto, ma non dice mai niente. Gli costa uno
sforzo? Gli riesce facile? Mai una parola, neanche una sola. Ascolta ci che gli dicono, e accetta quel
che gli piace. Quel che non gli piace, lo passa sotto silenzio. Un uomo cos fortunato, niente pu
nuocergli: non deve aver paura delle sue parole, neanche di una.
Luomo terribile si cerca antenati terribili.
Nella storia della mia vita io proprio non centro. Ma chi lo creder?
Dormire in anticipo per la seconda met della propria vita durante la quale non si dorme pi.
Uno che dopo settantanni si sbarazza di tutte le lettere. Che cosa resta di lui? I documenti di
questa vita sono la sua pi grande falsificazione. Non c niente di pi difficile che mettersi sulle tracce
della verit nonostante questa falsificazione.
Si deve chiamarla pigrizia se si lasciano sparpagliate tutte le parti di s, dovunque si trovino?
Tagliare a met una setta spaccandola in due.
Ogni opera incompiuta era migliore. Ti lasciava sospeso e scontento.
Per amore del respiro si lasci di nuovo andare a raccontare.
Nessuna poesia pu essere limmagine fedele del nostro mondo. La fedele, la tremenda
immagine del nostro mondo  il giornale.
 E dal consorzio degli esseri svanisce la morte .
Hlderlin, Iperione
Si congeda dagli di: ecco la cosa pi difficile.
 un pozzo di sapere. Non sa niente. Continua a voler sapere.
Il colossale cranio dellolmeco: spazio per un calendario.
 He is a lesser figure than X  - con che gusto un inglese pronuncia una frase come questa! E
non pensa in quale cantina finirebbe allora lui stesso, un millepiedi.
Fare il critico per poter dire  minor  e  lesser .
Fama si aggiunge a fama, ma i poveri restano poveri.
Per colazione la tazza di lacrime.
Il vero critico, che ringiovanisce di pagina in pagina
Il pover uomo cambia i cavalli.
Per poco non lammazzarono: con la parola  successo . Ma lui la prese risolutamente in mano
e la fece a pezzi.
Una delle parole che hai evitato come la peste  sempre stata  oggetto . Con  soggetto 
avevi pi confidenza.
Quello che  eccitante di Gogol  la sua spietatezza. E' grande come la sua angoscia. Per
sfuggire allangoscia usa il sarcasmo, ma langoscia non dorme mai.
Non mi pesa farmi ingannare. Per mi pesa non far vedere che lo so.
Adesso vede altri che palpano la sua vita.  Bestie  dice, e si esclude dal numero.
Assopirsi nella frase pi breve.
La fama rastrella il doppio di ci che linvidia ha potato.
Scivola via perfino ci che si  scoperto, ci che si  voluto e conquistato. E' come se si
lasciasse cadere tutto a terra. Si congeda tutto ci che ci  appartenuto e lo si affida alla gravitazione
terrestre.
Ricordarsi delle promesse: nel corso di una vita se ne sono fatte e dimenticate molte senza
mantenerle.
Se si riuscisse a svegliarle, si tornerebbe in vita.
Si finisce con lessere paragonati a tutto ci che ci  stato caro, a tutto ci che abbiamo venerato
e collocato pi in alto di noi. Questa  la vecchiaia.
Tentativo di trasformare se stessi da una cosa preziosa in una cosa senza valore.
Ingraziarsi i morti. Avranno qualche sospetto? Lettere damore a una scrittura.
Ci vuol tempo per liberarsi dei convincimenti sbagliati.
Se lo si fa troppo allimprovviso, continuano a suppurare.
Ha bisogno di un posto in cui poter essere compianto per non aver combinato niente.
Si attacca come una sanguisuga alle opere altrui, ma non arriva mai al loro midollo. Per lui 
importante su chi dice le sue falsit, non che siano falsit.
Omaggio, non troppo tardi
A Ginevra, gi durante la lettura pubblica, mi aveva colpito un uomo della prima fila, piccolo,
molto pallido, quasi bianco, vecchio, straordinariamente teso, vecchio nellunico modo che amo, ossia
pi vivo  tanto pi vivo quanto pi vecchio -, pi concentrato, pi irriducibile, pieno di attesa e
pronto a reagire, come se fosse suo compito decidere ancora su quasi tutti i punti e non trascurare
proprio niente. Non era l per misurare, ma gli interessava la cosa in s, pensieri, locuzioni,
circonlocuzioni, stoccate. La sala era piena, non cera un posto libero, notavo molti visi, come mi
accadeva sempre durante le letture, ma di continuo ritornavo a quella testa della prima fila, di un
biancore sovrannaturale, che non era soltanto curiosa, che voleva - lo avvertivo chiaramente - essere
vista. Mi sarebbe piaciuto sapere chi era; la testa, che apparteneva - cos mi sembrava - a un uomo di
ottantanni, mi tenne occupato per tutta la lettura, che dur un po pi di unora. Io non parlavo per lui,
ma lui era lunico del quale potessi dire che coglieva al volo e soppesava ogni frase.
Subito dopo la lettura fummo presentati. Una signora molto alta, di mezza et, che era stata
seduta accanto a lui e aveva laria di prendersene cura, si rivolse a me in mezzo alla calca dicendo: 
Vorrei presentarle una persona. Ecco Ludwig Hohl . Non avevo pensato minimamente alla possibilit
di averlo tra gli ascoltatori, ma adesso mi dava una gioia particolare lidea che appartenesse a Ludwig
Hohl quella testa bianca che mi aveva incantato con la sua veneranda intensit. - Il pubblico si spost
dalla sala delle conferenze in una stanza attigua, dove era preparato anche un buffet. Per entrarvi
bisognava pigiarsi tra gli stipiti di una porta tuttaltro che larga. Cos mi si offerse la prima occasione
per dargli la precedenza. Io insistetti, lui esitava, non mollai, e alla fine lui disse con un certo
imbarazzo:  Il pi vecchio sono io, daccordo!  e fece un passo. Io dissi:  No, non  per questo, non
credo proprio che lei sia pi vecchio . Sapevo in verit che aveva qualche mese pi di me. Questo
scambio di battute aveva qualcosa di puerile, ma io avevo ottenuto ci che volevo: era lampante che gli
rendevo onore. Subito dopo, altri sintromisero rivolgendomi la parola, conoscenti e sconosciuti. Ci
separammo, e quando lui si rese conto che non ci saremmo ritrovati se non dopo un bel po, si sedette
con la sua protettrice allunico tavolino e rimase ad aspettare.
Volevo andare da lui, ma in quel breve tragitto ero sempre invischiato in nuove conversazioni.
Riuscivo ogni tanto a guardare dalla sua parte: aveva davanti a s un bigliettino e meditava
scrupolosamente su ci che vi andava scrivendo; ma notai che tutto si riduceva a poche parole, su quel
pezzetto di carta molte non ce ne stavano comunque. Quando finalmente arrivai da lui, mi porse il
biglietto, e solo allora mi accorsi che sotto il primo cera un secondo biglietto, scritto anchesso. Mi
spieg che si trattava di due appunti diversi che a distanza di un anno o due aveva preso su La
provincia delluomo. Aveva cercato di ricostruirli a memoria, non era sicuro che corrispondessero
esattamente al testo originario.
Sentii che la sua era una nobile rivincita per la precedenza che gli avevo lasciato. La  gara ,
ammesso che in simili faccende si possa pensare a una gara, lui laveva trasferita allunico campo che
avesse valore, quello degli appunti; e rendeva omaggio alla mia Provincia come io alla sua persona.
Perseguitati da onori immeritati, si vuol dare testimonianza a quelli meritati.
Fummo gli ultimi a uscire, molto tardi, dal palazzo in cui era stata fondata la Croce Rossa. Di
sotto, sul portone, lo costrinsi per lultima volta a passarmi avanti. Non si scherm troppo, sapendo che
il suo gesto ben pi consistente  i due biglietti - era stato da me apprezzato a dovere. Io li avevo
riposti come qualcosa di prezioso, sebbene non ne avessi ancora compreso il testo. Ci salutammo sulla
strada.
Era il 16 febbraio 1978. Hohl  morto il 3 novembre 1980.
Si ha ritegno a portare con s troppa roba. Si vorrebbe disfare qualche valigia. Sapendo che
tante cose, quasi tutte, resteranno l dentro intatte, viene voglia di distruggerle.
Idea intollerabile, migrare con un grosso bagaglio da un mondo allaltro o da questo nel nulla.
Ogni decisione ha qualcosa di liberatorio, anche quando porta alla rovina. Si spiegherebbe
altrimenti il fatto che tanti marciano verso la rovina a occhi aperti e a testa alta?
Tra mille anni: alcuni animali, contati di numero, di pochissime specie, rari e vezzeggiati come
divinit.
Conoscere il numero dei passi assegnati a ciascuno fin dallinizio.
Il numero delle pulsazioni e dei respiri.
Il numero dei morsi.
 cos poco sicuro dellavvenire che esita anche solo a nominarlo. Per tanto tempo ne ha sentito
il peso su di s; prima ne era ossessionato, prima ancora, da giovane, inebriato. Come sei sfumato via,
avvenire, dove sei, non sei da nessuna parte. Chi pu ancora evitarti, se non ti trova da nessuna parte?
Chi dice ancora:  Far questo o quello  senza che le sue viscere si facciano beffe di lui?
Di pi, di pi, di pi, meno che mai.
Dove sei, amico mio, tu cui posso dire la verit senza gettarti nella disperazione?
Non c dubbio: lesplorazione delluomo  appena allinizio. Lui, intanto, vede la propria fine.
Ricuperare in unora ci che si  perso in ottantan-ni. Per riuscirvi bisogna essere arrivati agli
ottant'anni.
Mostra cinese:  sempre pi stupefacente tutto ci che arriva di l. Nessuno ne verr a capo in
questa poca vita. Ma io mi dico, non senza orgoglio, da quanto tempo so della Cina: solamente i greci,
per me, sono arrivati prima, ma con un anticipo di appena sei o sette anni, non di pi, e se metto nel
conto le prime notizie su Marco Polo posso dire che sono addirittura arrivati insieme, greci e cinesi.
Cos, sono circa sessantanni che mi porto nella testa unidea della Cina, e se questa idea si modifica
vuol dire che diventa pi sfaccettata e pregnante.
Le tombe degli ultimi anni, le nuove tombe, sono di una magnificenza ineguagliabile. Questa
mostra, composta da non pi di cento oggetti, vuole essere vista pi e pi volte, in modo che il
visitatore diventi lui stesso il palcoscenico su cui essa si svolge.
Riempie di sgomento pensare quanto poco si saprebbe senza le tombe. La credenza che i morti
continuino a vivere sarebbe giustificata anche se non fosse servita ad altro che a lasciarci questa
eredit: ma solo per i posteri molto tardi, come noi, non gi per quelli che le tombe le hanno costruite.
Vedere gli uomini in trasparenza, finch veramente scompaiono.
Uno attraversa la vita senza firmare una sola volta col proprio nome.
Com intatta una persona di cui nessuno conosce il nome.
Mi riesce molto diffcile trovare un collegamento tra linquietudine di Tolstoj e la sua fede in
Dio.
Qualche volta penso che Tolstoj si stringa a Dio per non ammettere la sua fede in se stesso, per
non insuperbire. Resta da domandarsi, ed  una domanda terribilmente seria, che cosa prenda il posto di
Dio quando uno ha a cuore gli uomini, e non se stesso. Si ha bisogno di Dio per non diventare troppo
importanti ai propri occhi? Devesserci unistanza ultima e suprema alla quale rimettere le decisioni?
Che controllo potremmo avere se permettessimo a noi stessi di prendere le decisioni? Assumere se
stessi come istanza suprema comporta una buona dose di potere corrompente. Come si pu imporre un
freno a questo potere, senza la fede in Dio?
La nuvola nella quale ci si crede innalzati mentre gli altri muoiono.
Fintanto che non ho capito in maniera chiara e definitiva qual  il vero significato della morte,
io non ho vissuto.
Al confronto, tutte le altre cose che ho intrapreso, siano esse state portate a termine o rimaste
allo stadio di progetto, non hanno alcun valore. Davvero voglio accontentarmi dei soliti balbetti? Non
ho forse percepito qualcosa di molto pi certo e mi manca la determinazione per affermarlo
distintamente?
Il clamore furibondo e sinistro di quelli che si atteggiano a difensori della morte mi ha
disorientato. Troppo spesso mi capita di pensare alla loro esistenza come se fosse Dio sa quale
scoperta. Esistono, sono sempre esistiti,  pi che naturale. Proprio per questo devo astrarre da loro e
seguire la mia strada come se non esistessero.
Il peso di tutti i morti  immane, occorre una forza straordinaria per mettere in campo un
contrappeso, e se questo non avviene, presto non sar pi possibile, forse, usare il pensiero contro il
peso crescente, di ora in ora crescente, dei morti.
Le visite ai morti, la loro localizzazione sono indispensabili, altrimenti i morti si perdono con
paurosa rapidit.
Non appena si tocca il loro posto legittimo, il posto in cui, se ci fossero, potrebbero essere,
subito essi acquistano la loro vita con sconvolgente celerit. Improvvisamente, repentinamente, si sa di
nuovo su di loro tutto ci che si credeva dimenticato, si odono i loro discorsi, si sfiorano i loro capelli e
si fiorisce nel fulgore dei loro cchi. Forse in passato non si sapeva mai con esattezza di che colore
avessero gli occhi, adesso lo si riconosce senza neanche domandarselo.  possibile che adesso tutto sia
in loro pi intenso che una volta,  possibile che solo in questo improvviso apparire diventino
interamente se stessi. E' possibile che ogni morto aspetti la sua perfezione in questo risorgere che un
superstite gli offre. Non si pu dire niente di certo in proposito, soltanto esprimere desideri. Ma questi
sono quanto di pi sacro un uomo possieda; e c forse un solo essere capace di piet che non li nutra e
non li coltivi a modo suo?
Inseguire anche i ricordi sbagliati.
Nella tarda vecchiaia  molto bella la sensazione che ancora non si  niente.
Le forme degli animali come forme del pensiero. Egli  fatto delle forme degli animali. Non ne
conosce il senso. Si aggira eccitato per lo zoo nel tentativo di ricomporsi.
Era giusto suddividersi in uno spazio cos ampio. Ma lo spazio non era abbastanza ampio.
Si inganna: ci che lo eccita e lo riempie di ripugnanza non  il successo esteriore, ma il fatto
che il successo lo tiene impegnato.
La sua nausea per il successo  talmente grande da renderlo ingiusto anche verso chi lha
meritato.
Se la morte non ti esce mai dalla testa, che motivo c per esserne cos fiero?
Ti credi per caso pi vicino alla verit o pi coraggioso?  forse questo il tuo modo di fare il
soldato: senza ricevere ordini, ma indossando tuttavia una specie di uniforme che  quella di tutti e di
cui finora nessuno  riuscito a spogliarsi?
Dovresti ugualmente pensare di continuo alla morte anche se ci fosse un uomo, uno solo, che le
 sfuggito?
Tendere lorecchio, prestare orecchio a segnali inattesi, non sapere pi a quali segnali si tende
lorecchio.
Il vantaggio della metempsicosi sarebbe unesistenza prolungata allinfinito, ma con una
memoria interrotta. Una soluzione addirittura geniale: s, le colpe ce le portiamo appresso, ma le
viviamo in uno stato di innocenza, cio senza saperlo.
I frutti della lettura, la loro vendetta.
Leggere diventa pi difficile, mette in moto pi cose.
Arriva lo strozzino. Su quale collo vuol mettere le mani?
Come ti spieghi che, a settantacinque anni, appartieni alla schiera di quelli che non sono mai
stati torturati? Lo si deve al fatto di aver partecipato a tutto?
Mi appassionano le notizie sui pittori  nuovi  di centanni fa, ai quali le cose andarono cos
male. Mi affascina linnocenza di Czanne, che fu esposto a ogni umiliazione, e perfino alla pi grave,
da parte di un amico di giovent che in un certo libro gli prescrisse il suicidio.
Ognuno ha avuto amici di giovent che considera falliti, ai quali rinuncia dopo aver puntato su
di loro buona parte della propria vita, dai quali non si aspetta pi niente e che, forse per giustificare
davanti a se stesso le aspettative di un tempo, ora respinge e denigra, disprezza e insulta, come se essi
potessero ghermirlo da qualche parte e trascinarlo con s nellabisso.
I primi quadri di Czanne, quelli che Zola tiene sotto chiave in casa sua e non fa vedere a
nessuno, come se fossero una specie di ignominia, perch lui, Zola, ha creduto in passato nel loro
autore.
Sono stati gli eterni dubbi di Czanne a sconfiggere alla fine Zola? Forse Czanne gli ha fatto
troppe prediche, e per troppo tempo? O invece Czanne non era stato per Zola nientaltro che il
gemello, il compagno di giochi, lamicone?
E' stupefacente come Zola si sia fatto strada a Parigi mentre Czanne si convertiva nel
paesaggio delle proprie origini dandogli unimpronta nuova.
Senza il disordine delle letture non esiste scrittore.
Il modesto compito dello scrittore  forse, alla fine, il pi importante di tutti: trasmettere ci che
ha letto.
Questa insensata esplorazione di ci che la lingua non pu fare, mentre essa, la lingua, seguita a
fare le cose peggiori.
Come pu, dalla nudit, rinascere qualcosa?
Mi meraviglia molto come possa studiare letteratura una persona per la quale essa significa
realmente qualcosa. Non teme una sorta di livellamento dei nomi?
Io preferisco immaginare gli scrittori su una pista di pattinaggio, intenti a girare con destrezza
luno intorno allaltro.
Non mi irrita pi il lieto fine della fiaba: ne ho bisogno.
Era cos smemorato che bisognava ricondurlo a casa per mano.
Diceva: Qui non ci abito; e poich non riconosceva nessuno, nessuno riconosceva lui.
Doveva addormentarsi prima di potersi raccapezzare.
Non sono abbastanza numerose le vite che hanno descritto se stesse. Tra quelle che ci sono,
quasi tutte sanno di fieno.
Oh, essere un libro, un libro che viene letto con tanta passione!
 Ma quando si porta il proprio peccato tra la gente,  facile perdere ogni pudore .
La bellezza delle cose dimenticate, prima che si palesino.
Non voglio scoprire pi niente. Come ho potuto volerlo. Non voglio neanche dimenticare.
Questo non lho mai voluto. Voglio solo resistere a tutto quanto contemporaneamente.
Dire di no implica una forza immensa, e qualche volta mi pare cos grande che si potrebbe
vivere solo di questa forza.
Ieri ho riaperto - dopo molto tempo - uno dei libri pi schietti che io conosca. Lho con me da
cinquantatr anni: Il russo parla, appunti di uninfermiera che nel 1915-16 ha raccolto nellospedale da
campo i discorsi dei soldati feriti. In ogni pagina c un grande senso di verit, e il tono  quello della
migliore letteratura russa che tanto amiamo; e anzi forse questa letteratura  cos buona perch in essa
si parla come parlano questi soldati feriti, che per la maggior parte sono ancora analfabeti. Ho letto fino
a notte fonda, tutto il libro - non  lungo, nonostante la sua inaudita ricchezza - in un fiato. Mi ha fatto
venire in mente quel russo che un anno fa, avendolo recuperato dal fondo della mia memoria, mi 
ritornato familiare: Babel. Forse mi avrebbe ricordato ognuno dei russi che ho letto negli ultimi tempi.
Sono pezzi brevi, ma in ciascuno di essi c il respiro che abbiamo imparato a conoscere dai libri
lunghi. Vi sono tutte le cattiverie che gli uomini possono dire sulle donne, non si fa che parlare di
cazzotti, baionette, sbornie, bambine fatte a pezzi dai cosacchi; quando si arriva alla fine ci si sente
tremendamente angosciati:  il quadro pi fedele e pi veritiero che io conosca della Grande Guerra,
non scritto da un uomo di lettere, ma parlato da uomini che, senza saperlo, sono tutti scrittori.
Linfermiera, Sofja Fdorcenko, presenta i suoi appunti come stenogrammi, il che significa che
li scrisse di getto, senza dare nellocchio, come dice lei, perch gli altri erano abituati a vederla scrivere
ogni sorta di cose che avevano a che fare con la sua attivit professionale. E dato che nessuno
sospettava di lei, le frasi che ha scritto ci sono pervenute senza adulterazioni.
Il quadro della guerra che da esse risulta  tale che ognuno dovrebbe conoscere a memoria
queste frasi.
Di mattina, al canto del gallo, butta gi frasi staccate che non  lecito connettere tra loro in un
tutto compiuto.
Il bimbo cerca lOlimpo e trova il Kuwait.
Lepoca in cui agli uomini fu rubata limmortalit. Il ladro erano loro.
Bisognerebbe scrivere la propria vita senza recriminazioni. Ma in tal caso, sar credibile?
Fintanto che non arrivi al tempo dei lamenti, la cosa ti pu anche riuscire. Ma poi, quando
cominciano gli ohib e gli ahim, i doloretti e le noie che li accompagnano, non dire pi nulla!
Tutti i pensieri, le supposizioni e le congetture su altri mondi nello spazio assumono
unimportanza vitale nel momento in cui la Terra, per effetto del suo apparato atomico, finisce in fumo
e fragore. Che cosa di noi, allora, rimane negli altri? E vi sono degli altri in cui qualcosa di noi
potrebbe rimanere? E di che cosa sarebbero capaci costoro grazie a ci che gli abbiamo lasciato? Si pu
pensare a una nostra funzione ammonitrice? Oppure anche loro, contagiati da noi, devono percorrere la
stessa strada? Sono totalmente liberi da noi, tanto da non accorgersi nemmeno della nostra scomparsa?
Tutto quello che avviene nel mondo  staccato dal resto e condannato a rimanere tale? O esiste una
coesione interna, sia pur minima, che appunto consente la sua salvezza? E questa salvezza sarebbe
provvisoria e rinnovabile di continuo attraverso ogni errore? Sarebbe barattabile - qui la salvezza, l la
distruzione - vedete voi che cosa preferite? Oppure la salvezza si potrebbe scambiare solo col male, e
poi ancora col peggio, in una linea discendente, ma lunga e tortuosa?
Molte altre cose si potrebbero pensare con la propria immaginazione, ma forse non si
arriverebbe mai a raffigurarsi lessenziale, quello che deve accadere.
Non sappiamo niente, ma continuiamo a cincischiare fino a quando ci sembra di possedere un
grande, arcano sapere.
Il cavallo cinese, - com grande il rimpianto di qualcuno per lra dei cavalli! Ma allora  vero
che essa ebbe il suo coronamento quando li abbeverarono col vino per farli ballare?
Una societ in cui il pi fugace divent re, una specie di cane da corsa.
Dostoevskij, riconoscente per una grazia fino allultimo giorno. Cos preziosa diventa una vita
che era gi perduta.
Spiriti che si trasformano in un programma di vita. Cos soverchianti che neanche col passare
dei decenni ci arrischiamo a conoscerli a fondo.
Scrittori da guardare come gabbiani in volo, e insopportabili come i gabbiani quando sono tra
loro.
Quando si trova in mezzo a molti fedeli, la fede gli riesce pi difficile che mai.
1981
Il cielo dei cinesi, stagione alta dello spirito umano, quando questo voleva ancora tutelarci.
Riletto Zhuang-zi. Se non fosse per lui, sarei fatto di radici. Ed  stato proprio lui che mi ha
innalzato dalle radici, senza ferirne nemmeno una. La sua libert cresce man mano che la nostra Terra
si fa pi desolata. Anche lui si  posto un limite, la morte, ma  lunico al quale io non serbo rancore
per questa delimitazione.
Nelle sue battaglie  molto vicino a noi. Parla con i sofisti, ma li respinge con grande durezza.
Dice intrepidamente che le parole sono qualcosa, le rispetta e le onora e le rifiuta ai prestigiatori. Mi
commuove molto profondamente il suo disprezzo per lutile.
Ha il senso dello spazio e ha inglobato lo spazio esterno in quello interno. Si potrebbe definirlo
luomo pieno di spazio. Pur essendo pieno, rimane leggero come se fosse vuoto, ammesso che uno
come lui possa essere vuoto.
Puoi trovare parole cos semplici che non suonino come una promessa?
Abrogare un nome.
Non ho nessuno al quale poter dire: Licenziami.
Anche dopo tutto quello che  gi piovuto di lass, egli non rinuncia alla parola  cielo .
Chi non ha niente da pensare va a cercarselo nel dizionario.
Tipi assai diversi di eterni scolari: quelli sempre immersi nei dizionari e quelli sempre immersi
nei libri di saggezza. Ci sono comunque anche quelli a cui piace, servendosi dei dizionari, vanificare
ogni saggezza.
I libri che recensiva, li leggeva solo in seguito. Cos sapeva gi quello che ne pensava.
Unerudizione da restarne soffocati. Si apprendono tante cose su un oggetto che di esso non si
vorrebbe pi saper niente. Saltano le cuciture. Si voltano le spalle a quelloggetto. Come abbiamo
potuto interessarcene?
Tremila risposte a ogni domanda. Quale domanda resisterebbe?
C qualcosa di fatuo in questa dilatazione della responsabilit. Ci costringiamo a credere che
quello che facciamo lo facciamo per tutti, o almeno vogliamo persuaderci che sia uno sforzo fatto per
tutti.
Ma che cos questo  tutti ? Ne fanno parte i vivi, quelli che vivono oggi? O anche i posteri?
E i trapassati? Non contano niente, i trapassati? Non sono proprio loro a parlare in noi? Spesso abbiamo
la sensazione di essere la loro voce unificata, la voce delle vittime sbagliate, delle vittime involontarie.
Faremmo qualcosa anche per loro se riuscissimo a impedire il sacrificio dei posteri?
Dilatando la nostra responsabilit cerchiamo di sottrarci a quello che forse potremmo ancora
fare.
La tua venerazione per gli uomini sarebbe sospetta se tu non conoscessi cos bene gli uomini.
Chi venera il peggio crede nella sua metamorfosi.
Ci che   creativo ricreativo   una buona parola perch la vediamo davanti a noi come un
moto incessante e concentrato.
Vivificare le persone che conosciamo, finch non le conosciamo pi.
Affond i denti nella fama del suo maestro. Gliene rest la bocca amara.
Per lui sei diventato il suo linguaggio corrente. Non starlo a sentire, cos non avrai pi bisogno
di prendertela con lui.
Una lingua nella quale non si fanno domande. Trattini di sospensione al posto dei punti
interrogativi.
Una stella tra miliardi di stelle, e ugualmente la si nota?
Una vita soltanto notturna: che cosa prende il posto dellalba?
La lode distrugge la regola del respiro.
Come ammira gli animali per la propria superiorit!
Una settimana di solitudine assoluta si alternava con una settimana tutta tra la gente. Fu cos che
impar a odiare entrambe le cose: la gente e se stesso.
Mentre altri sono alla fame, lui scrive. Scrive mentre altri muoiono.
Io non sono vanitoso, disse il pi vanitoso di tutti, io sono sensibile.
Il racconto dellingiusto: prende partito per colui che avrebbe vinto.
Una storiografia secondo la quale i perdenti avessero sempre avuto ragione.
Ebbro di incontestabilit, fa sfoggio di frasi staccate.
Il valore dellaspirazione allimmortalit sta proprio nella convinzione che essa non esiste.
Ci che si vuole con la massima veemenza  limpossibile. Si deve attizzare, continuamente
attizzare questa aspirazione con ogni possibile prova, con mille prove dellimpossibilit che essa venga
appagata.
Solamente una tremenda, incessante tensione  degna delluomo. Vedere in essa una guerra con
i mulini a vento  indice di mentalit indegna. E' miserabile acconciarsi allidea della mortalit. E'
miserabile farsi malmenare dagli di e rivolgere preghiere alla loro forza. Non  miserabile il tentativo
di strappare ad essi la loro immortalit, proprio perch questo tentativo  condannato al fallimento.
Lastuzia del dimenticare: ne verr fuori qualcosa di meglio.
Non credo a nessuna interpretazione dei sogni. Non voglio credere a nessuna interpretazione dei
sogni. A questa ultima libert non rinuncio.
La tua giovinezza, di cui hai scritto la storia, sinnesta ora nella tua tarda vecchiaia, ed  assai
probabile che segni il tuo destino, ossia che diventi la figura particolare della tua fine.
Bene, non sa niente. Per lo sa sempre meglio.
Vivere come se nessuno - tranne gli intimi - ti conoscesse. Sarebbe il coronamento della
vecchiaia.
I nomi non li inghiotte, per li rosicchia.
 Mentre una folla di un centinaio di persone gridava al pover uomo stanco della vita di gettarsi
finalmente nel vuoto .
Unica salvezza: la vita di un altro.
A nulla ho fatto labitudine, a nulla, e meno che mai alla morte.
Il Dio-Gesso, che annota se stesso.
Persone cos stupide che sono ormai capaci soltanto di negoziare.
Quante penose osservazioni che non perdoni agli altri sono poi il tuo esercizio quotidiano.
 Dialogo  dicono quelli che hanno voglia di parlare.
Quante volte si dovrebbe vivere per capire qualcosa della morte?
Il rimbecillimento che salva dalla paura.
Dalla mia forsennata tenacia, che conserva tutto quello che ho vissuto in ogni momento,
comincio a capire che cosa hanno combinato nel mondo gli scrittori.
Bisogna vivere come se lumanit potesse continuare a esistere; e se proprio non si pu dare il
minimo contributo perch continui a esistere, almeno non bisogna lasciarsi intimidire.
Per ogni nuova creatura lo stesso tentativo, come se non ci fosse uneredit. E' la magnifica
follia delluomo.
Aveva il chiodo fisso dellautodenigrazione. Guai a quello, per, che si denigrava meno di
quanto lui denigrasse se stesso.
Non si diventa migliori. Tutti i contatti peggiorano luomo: destano la sua angoscia.
 Migliore ,  buono  - non  forse troppo disinvolto, non  insensato il modo in cui usi
queste parole, come se tu potessi veramente fissarne il contenuto e i limiti?
Non puoi, e tuttavia la percezione che hai di queste parole  ben precisa, e sai con sicurezza
assoluta se a ragione hai potuto riconoscere per buono qualcosa che si  svolto davanti ai tuoi occhi.
Questa consapevolezza  la tua unica speranza. Se infatti tu sai in questo modo istintivo e non
definibile, lo stesso dovr accadere anche agli altri; e c, almeno per quanto riguarda la nozione del
bene, qualcosa di comune tra gli uomini, qualcosa che  antichissimo e sicuro nello stesso tempo.
Qualche volta dice a se stesso che non c pi niente da dire solo perch lui non arriver pi a
dirlo. -Che atteggiamento spregevole! Un uomo veramente generoso dovrebbe augurare e concedere
agli uomini tutto quello che lui non potr pi avere.
Non basta che da noi gi ereditino tutto il male possibile: nei nostri figli ci sforziamo addirittura
di inculcarlo.
E se ci dicessimo: Non esiste un figlio nostro, un figlio  sempre in prestito?
Per quanto sgradevoli siano i nemici, non diventeranno mai noiosi come i seguaci.
Ci sono profeti del sottosuolo. Dostoevskij fu il primo e il pi incalzante di tutti.
In fatto di mortificazione Dostoevskij la sa veramente lunga,  un vero intenditore. A me  pi
vicino il grande intenditore dellorgoglio, Cervantes.
Memorie dal sottosuolo: quante cose sono germogliate da questa radice, fin nella letteratura dei
nostri giorni! Automortificazione e autoflagellazione, un Cristianesimo che si torce nella polvere,
retorica del rimorso.
Lo sappiamo istintivamente, ognuno lo sa istintivamente, e tuttavia c in questo qualcosa che
falsifica tutto: la labilit dei sentimenti come verit ultima.
Mentre lui scrive, il suo geco gli sguscia fuori dalla tasca e va a spassarsela sul soffitto. Fintanto
che sta lass e corre di qua e di l, lui butta gi frasi, ogni tanto fa un fischio al geco o il geco a lui.
Non appena la matita si ferma, quando a lui non viene in mente pi nulla, il geco scende a
infilarglisi nella tasca.
Erranti anche i dolori.
Non  mai stato senza dimora, ma ha avuto molte dimore. E ciascuna egli lha difesa con
lintransigenza che si ha per ununica patria.
Non ho nessuna risposta belle pronta: in ogni caso continuerei a cercarne una.
La mia fede  ancora in sospeso.
Un giornale in forma di pillola: si inghiotte la pillola, ed ecco che ti vien su con tutte le novit.
Dare mangime ai becchi dello stupore.
Un animale irriconoscibile. Ben noto per il suo comportamento, indefinibile nella sua figura,
mutevole nelle dimensioni, nella velocit e nel peso. Non si sa con sicurezza se sia in vita o sia stato in
vita pi volte.
I suoni che emette si sono conservati nei sogni.
Lamicizia con i potenti e i suoi effetti sugli storici, sugli scrittori: un tema stimolante. A tali
amicizie risale la tradizione acritica nei confronti dei potenti. Perch  cos raro un caso come quello di
Procopio? Ci sono state altre  storie segrete  come la sua? Sono forse andate perdute?
E se non ci fosse la morte, che cosa ci sarebbe al posto del dolore per una perdita? E' forse
questo lunico punto che parli a favore della morte: che noi abbiamo bisogno di questo dolore supremo,
che senza di esso non saremmo degni di chiamarci uomini?
Si  svegliato. Fino a settantacinque anni ha sognato,  sempre rimasto immerso nello stesso
sogno. Si  svegliato,  uscito dalla crisalide e capisce ci che gli altri vorrebbero dire. E' solo per poco
tempo, ma adesso li capisce tutti. Li capisce cos bene che non condanna nessuno. Non dice niente
perch  sveglio. Capisce e ascolta.
Comporre un amico come un mosaico.
Quelli che si negano alle esplosioni, una volta per tutte, per sempre,  dove mai devono
ritirarsi?
Non c pi nessun bosco per gli eremiti, e nella ciotola della questua il riso  avvelenato.
Si pente di moltissime cose. Ma pentirsi in pubblico, - no, sarebbe come non pentirsi di nulla.
Il meschino: invece di guardare in faccia la morte, trova da ridire sulla vecchiaia.
Anche lo spaventapasseri avr lunga vita: duecento anni, dice lei.
Riusc a farsi nemico il morto.
Invece di denti ha in bocca parole. Mastica con quelle. Non cascano mai.
Gioiscano pure della tua disgrazia, tutti, quanti sono, purch tu non gioisca della loro, mai, in
nessun caso.
Non importa quanto nuovo  un pensiero; importa quanto nuovo diventa.
La tua vita e-sangue. Com possibile, con tanta paura?
Esser capaci di percepire la paura degli animali pi graziosi!
Venne il tempo in cui tutto ci che egli era stato croll in pezzi. Lui stava a guardare e batteva
le mani.
Lo sfaldarsi dei nessi.
Egli si augura un cuore meno bucherellato e un nome che non suoni pi cos bene.
Eravamo molto superbi e tra noi ci chiamavamo fratelli.
La metamorfosi dipenderebbe dalla possibilit che tu sia soggiogato da nuovi di nei quali
credi.
Le escoriazioni dellet.
A chi ha giovato Nietzsche? Di lui non si  abusato, ha operato cos comera.
Le sue occasioni in questo secolo, quelle che ha evocato con i suoi scritti, sono tramontate.
Ci sono inimicizie che non si possono lasciar perdere. Il silenzio  putrefazione.
Luomo migliore sarebbe forse uno che non sa pi aiutare se stesso in quanto ha tentato invano
di aiutare gli altri?
 Trasparenza  e  chiarezza  sono diventate, in te, parole abusate. Le hai usate troppe volte.
Devi sostituirle trovando parole nuove.
Per chiarezza tu intendi inflessibilit.
Per trasparenza intendi rinuncia alle nuvole.
Quando se ne vanno, credo che ritornino sotto altre sembianze, oppure mai pi.
In lui abitano molti che si tengono nascosti. Non riesce mai a vederli. Quando dorme, entrano
ed escono. In sogno sente il loro respiro.
Frasi come rampini darrembaggio che si protendono verso tutte le navi del pensiero.
Che si debba penetrare interamente nella vita di un altro per poter vedere se stessi?
Si gett via, lontano, e fu raccolto nel secolo successivo.
Un paese in cui non pochi dei morti ritornano. Quali, e perch?
Montagne di scrupoli, vuoti gusci della paura.
Luomo che scambia il proprio destino per quello della Terra.
Egli non ha ancora mai fatto niente di buono che prima non gli fosse gi tornato utile.
Non si deve scambiare la fame di vita per unapprovazione della vita.
Viene un tempo, nella vecchiaia, in cui si pu operare nello spirito solo facendo due passi
indietro e due avanti. Chiamiamolo il tempo dellarea ristretta. Ma anche questo tempo pu essere
proficuo per uno che prima  andato a caccia su grandi territori.
Essere un formicaio. Ci che esso sa degli uomini.
Teologia del non-essere. Lui distrugge tutti, per esserci lui.
I complicati anelli di Saturno, anelli dellaldil.
La sua vita implora di essere scritta, tanto  vera.
Pensare a cose antiche come se finora non ci fossero mai state.
Frasi che non sono pi sue: queste sono frasi.
Intrecciarsi delle citt nella memoria. I loro nomi si abbracciano e si mordono.
Dalla paura non era libero, ma quella non era pi la sua paura.
Una delle gioie pi grandi  quella di sottrarsi: remoto ricordo della salvezza, quando si era
diventati preda, irrimediabilmente, tra gli artigli o nella bocca del nemico.
Tutto ci che in questo assetto del mondo si d unaria di superiorit lo riempie di disgusto.
Dove, infatti, dove mai si potrebbe ancora arrivare con la superiorit?
Di nulla si fa tanto abuso come delle parole dei morti. Sono parole che vengono inventate con la
pi grande impudenza, e cos si vede quanto poco si abbia paura dei morti al giorno doggi.
Anche le cose essenziali, quelle veramente grandi, devono penare per conservarsi in vita.
Tutto ha una fatale tendenza a dileguarsi.
In tutto il suo chiacchierare non si raccapezza pi. Sono chiacchiere sue, ma gli sembrano una
lingua ignota.
Scrive a catinelle e guarda dallaltra parte quando rovescia sui suoi lettori ci che ha scritto.
Sono loro che vogliono bagnarsi, dice lui; io per non ho nessuna voglia di stare a guardare.
Sacrifica lorologio e sfugge al futuro.
La sua pelle  il tempo, e lui si fa scorticare.
Quando assistiamo allo spettacolo degli onori tributati ad altri, sentiamo come siano ridicoli
quelli tributati a noi.
C tanto da raccontare che ci si vergogna della ricchezza della propria vita e si ammutolisce.
Sguazzare nelle perplessit.
E' vero, ha tenuto una lettura pubblica per quelli che ruttano, ma li ha messi davanti allo
spettacolo del loro ruttare.
I personaggi celebri si danno man forte tra loro:  unoffesa alla giustizia e unoffesa alla
decenza.
Com facile sminuirsi agli occhi degli altri! Basta inventare alcune sciocchezze sul proprio
conto: per quanto inverosimili, sono subito accettate e credute.
Epistolari bugiardi. Sport dei morti.
1982
Uninsaziabile cortesia si  impadronita di lui, vorrebbe inchinarsi, non smettere mai di
inchinarsi; tutti se ne sono andati, e lui continua a inchinarsi.
Molti che non sono pi in vita si sarebbero rallegrati, ma non a tal punto da poter tornare in vita
dalla gioia.
Perfino la finta modestia serve a qualcosa: aiuta gli altri a conservare la loro fiducia in s.
Mai richiesto da nessuno: che tristezza!
Adesso si sentono onorati di poterti interrogare. Tutta un tratto  come se tu avessi qualcosa da
dire. Ma tu lhai dimenticato.
Ci sono alcuni che lo rimproverano perch da bambino non tirava sassate.
E poi ce lhanno con lui perch parla di s senza diventare impudente.
Quando comp ottant'anni, ammise il suo sesso.
Se ha nutrito false speranze,  non avr anche nutrito falsi timori?
Non  il caso di dare importanza al fatto che per una persona la fine  prossima. Si  data la sua
importanza, gi da un pezzo, al fatto che in generale la fine  prossima, per alcuni, per questo, per
quello, per tutti.
Non devi sopravvalutare il fatto che tu non veda la nuova forma di vita.
Purch altri, in seguito, la scoprano e la comprendano, - non dipende da te.
Ma  difficile ammettere che non dipende da te.
Uomini in altra forma, cose parlanti:  questo ci che ci aspetta?
Le creature che il tuo piede ha calpestato.
Per tutta la vita ha preannunciato una sua visita agli animali, inutilmente.
Di tutti gli scrittori che conosco, Georg Bchner  quello che ha la massima concentrazione.
Ogni sua frase mi  nuova. Le conosco tutte, ma ognuna mi  nuova.
Lo tiene insieme il sapere che si sgretola.
Bench lui non noti pi niente di nuovo,  il moto dellapprendere non lo abbandona. Fintanto
che persiste in questo movimento, non si sente morto.
Di tanto in tanto, ogni due mesi circa, gli arriva un libro nuovo su parti sconosciute della Terra.
Allora sinfervora tutto, come se la Terra fosse da salvare.
I    pericoli si sommano, ognuno di essi  diventato sconvolgente di per s. Ogni pericolo ha un
volto e un nome, ogni pericolo  stato calcolato. Non ce n neanche uno che sia scongiurato. A molta
gente le cose vanno bene. Bambini muoiono di fame. Si pu ancora respirare, ecco tutto.
II    fatto che egli debba ringraziare la propria giovinezza non significa ancora che trovi
meritevole di gratitudine la giovinezza degli altri.
Ci che vi  di spagnolo in Stendhal, la sua vita italiana, nella lingua francese del Settecento.
Che cosa vogliamo di pi?
Quando le cose stanno come nella tua vita, quando cio non c nulla che appartenga al passato,
 come si fa a inquadrare lumanit?
A che scopo ricordare? Vivi nel presente! Vivi nel presente! Ma infatti io ricordo solamente per
vivere nel presente.
Aumentano le cose degne di essere sapute, diminuisce la possibilit di afferrarle. Ogni giorno
una goccia di meno: sempre pi gocce gli cadono davanti e filtrano, ma non dentro di lui. Che ardente
nostalgia di tutto ci che avrebbe voluto sapere!
Non ho abbracciato un solo animale. Per tutta una vita ho pensato agli animali con tormentosa
commiserazione, ma non ho abbracciato un solo animale.
Si offre, come cavia volontaria, per lavvelenamento.
Cerca di non giudicare. Descrivi. Nulla  pi disgustoso che il pronunciare condanne. La
condanna  sempre o cos o cos, ed  sempre sbagliata. Chi mai ne sa abbastanza, infatti, per poter
condannare qualcuno? Chi pu dirsi abbastanza disinteressato?
Alla fine ebbe tutto ancora da vivo e fu dimenticato.
Si circond di risuscitati.
I pessimisti non sono noiosi. I pessimisti hanno ragione. I pessimisti sono superflui.
A Ginevra, allora, ho incontrato uno che si autoanalizzava. Non lo sapevo ancora, ma il suo viso
era diverso. Era fatto come a me piacerebbe immaginarmi un fantasma: qualcuno che non si rassegna
allidea di essere morto.
 - Si je ne suis pas clair, tout mon monde est ananti .
Stendhal a Balzac
Il bambino, neanche dieci anni, che cerca in un gigantesco dizionario cinese.
Ringrazia tutti quelli che lhanno congedato dai loro cuori.
Alla fine vuol essere solo.
Anche in mezzo allo sfacelo non vuol cambiare una sola sillaba dei libri.
Rabbia per tutti quelli che lhanno detto prima. Con quanta facilit se lo sono lasciato sfuggire
di bocca!
La vecchiaia, quando  degna di questo nome, dovrebbe portare il meglio.
Uno che rimpatria in molti paesi.
Tanti che vorrebbero lasciare lEuropa. Io in Europa vorrei esserci ancora di pi.
In cinque minuti la Terra potrebbe essere un deserto, e tu te ne stai attaccato a qualche libro.
Una serata di angoscia e amarezza, davanti alla finestra un airone.
Creature la cui vita non dura che qualche minuto.
Sempre meno quelli che perdonano, non ne ricavano niente. Ma il diritto di vergognarsi bisogna
pur lasciarglielo.
Accordi di pianoforte dal platano.
La parola che oggi si legge pi spesso: tortura. Fnte esplosioni di collera: cose preistoriche.
Appassito sul giornale quotidiano.
Chi si deve picchiare invece di se stessi?
Crudeli punizioni in altri tempi. Oggi massacro. Anche nel  massacro  lattrazione della
massa.
Si  guadagnato onestamente la sua disgrazia e non ha intenzione di disfarsene.
 Emli n mfas  -  Signore del respiro , uno dei nomi di Dio presso i Tuareg.
 Si diceva che avesse proibito ogni forma di canto, tranne le cantilene religiose. Non era mai
permesso battere il tamburo, e perfino il raglio dellasino doveva essere represso .
The Tuareg
Secondo Aulo Gellio  vivevano in Africa famiglie il cui eloquio possedeva una forza
particolare. Se lodavano oltre ogni misura alberi rigogliosi, floridi campi, graziosi bambini, eccellenti
cavalli, bestiame grasso e ben pasciuto, tutto ci andava in rovina solo per effetto di queste lodi, per
nessun altro motivo .
Noctes Atticae, IX, 4
Potersi nascondere in modo tale da essere ancora quello di una volta.
Nostalgia del tempo in cui si voleva invano valere di pi.
 Isacco non mor, eppure la Scrittura lo vede come se fosse morto e la sua cenere giacesse
ammucchiata sullaltare .
Tutte le cose dei contemporanei si leggono pi facilmente, con un minor senso di costrizione.
Non richiedono un culto dei morti e non mettono ancora radici. Forse domani saranno svaporate, forse
irriconoscibili.
Tu non sei assolutamente un uomo di questo secolo, e se c in te qualcosa che conta  il fatto
che ad esso non ti sei mai assoggettato. Forse per avresti combinato qualcosa se controvoglia ti fossi
assoggettato a questo secolo.
Imprenditore di coscienze.
Amabile narratore, si conquist la fiducia dellumanit due mesi prima che questa saltasse in
aria.
Non si fida delle risposte della sua vita. Ci non significa che esse si dimostreranno errate.
Lasino che diventa mercante di cavalli.
Lacrobata della memoria che diventa un sovrano.
Il bimbo trasmette la sua infanzia a bambini sempre pi piccoli.
Una casetta per grandi, una casetta tutta storta.
Il dolore del parlare. Tu parli, e tutte le tue parole ti passano oltre.
Attraverso i nemici pervenire agli esseri umani.
Le omissioni gli stanno a cuore pi del riuscire.
Se ci sono di, essi sono paralizzati: il nostro curaro.
Lincurante moltiplicarsi, vera cecit della natura, insensato, folle, temerario e futile, diventa
legge solo attraverso la dichiarazione di odio alla morte. Non appena il moltiplicarsi cessa di essere
cieco, non appena d il suo peso a ogni cosa presa di per s, ecco che si riempie di senso. Dallaspetto
orrificante del  Di pi! Di pi! Nel nome della distruzione!  si passa a un  Affinch ogni singola
cosa sia santificata: di pi! .
Prima di diventare dissolvimento, la morte  confronto. Coraggio di porsi davanti ad essa,
sfidando lassoluta inutilit. Coraggio di sputare in faccia alla morte.
La sua esperienza, da tempo immemorabile: ogni volta che sintensificano le sue irrisioni alla
morte, essa gli strappa una persona cara.
E' lui che sente ci che sta per accadere, oppure  un castigo. Chi  il castigatore?
Una delle parole che hanno conservato la loro innocenza e che lui pu pronunciare senza timore
 proprio innocenza.
Scomparire, ma non del tutto, in modo che si sappia.
Ripensare tutto ci che hai rifiutato e scartato.
Starsene isolati, ma non per s soli.
Non spiegare. Esponi la cosa. Dilla. Scompari.
Forse hai restituito ai particolari la loro dignit.
Forse  questa la tua unica prodezza.
Per esistere oggi, occorre lintima conoscenza di tuttaltre epoche.
Attenzione delle epoche luna per laltra.
Scrivere a colpi di pugnale o respiro per respiro?
Forse ogni fede lo attira, e forse per questo non ne ha nessuna.
Lo sfarzo del pensiero che gli riusciva sospetto. Splendore e dialettica, parole imparentate con
la musica.
Magari Dio non ci fosse mai stato e fosse sorto adesso!
Vuoi dimenticare colui che non hai mai trovato?
 innegabile: delle antiche civilt gli interessano soprattutto gli di.
Stupore del serpente ingannato: lindistruttibile resto della mela.
La  conoscenza della vita  non  questa gran cosa, e senza bisogno di vivere si potrebbe
ricavarla tutta quanta gi solo dai romanzi: da Balzac, per fare un esempio.
Con la paralisi della memoria ci casca di dosso tutto quello che la nostra mente aveva acquisito.
Ormai siamo fatti soltanto di generiche banalit che ci sono state tramandate, ma per esse ci battiamo
vigorosamente, quasi fossero scoperte.
Questo trucco di fare provvista di letture per i secoli avvenire.
Un animale che salva lumanit dalla distruzione. -
Un animale, e quale ricordo esso conserva dellumanit distrutta.
A furia di affinare le sue impressioni le rende cos sottili che a nessun altro capita di averle.
Il demolitore della tradizione, colui che pi di tutti contribuisce a conservarla.
E' diventato pi inerme contro la morte. La fede alla quale si  votato non  stata una
protezione. A lui non era consentito proteggersi.
Ma cerano anche altri, l con lui. Non  riuscito a proteggere nemmeno loro? Com possibile
che quasi tutti siano stati stroncati, mentre lui  ancora l? Che relazione c in questo, quale occulta,
vergognosa relazione che lui non conosce?
Quando si  vissuti abbastanza a lungo, c il pericolo di soggiacere alla parola  Dio  solo
perch c sempre stata.
C qualcosa di impuro nei lamenti sui pericoli del nostro tempo, come se essi potessero servire
a scusare il nostro personale fallimento.
Qualcosa di questa sostanza impura  gi presente fin dallinizio pi remoto nei lamenti funebri.
Ci sono diversi motivi per restare fedeli alle figure. Luno, quello elevato e fondato, si volge
contro la distruzione. Laltro, quello frivolo,  legato allamor proprio che anela a rispecchiarsi in vari
aspetti.
I due motivi operano insieme e dipende dal loro rapporto se poi si perviene a figure valevoli o
futili.
Il cuore  diventato troppo vecchio e si effonde con nostalgia su tutto.
Ci che si scrive come cosa  definitiva   quanto di meno, definitivo possa esistere. Ma ci
che  malcerto, forse anche ci che  fuggevole, trae consistenza da ci che gli manca.
Uno che sa dimostrare con buoni argomenti le cose in cui crede di meno.
E' ora di tornare alle frasi conchiuse, pacate, che stanno ben salde sui loro piedi e non trasudano
da tutti i pori.
Come ti figuri te stesso nel momento in cui chiudi il sipario davanti alle cose future?
Musil  la mia ragione, come gi lo furono sempre parecchi francesi. Musil non si lascia
prendere dal panico, o almeno non lo d a vedere. Alle minacce tiene testa come un soldato, bench le
comprenda. E' sensibile e non si fa smuovere. Chi ha in orrore le smancerie pu salvarsi in lui. Non ci
si vergogna di pensare che  un vero uomo. Non  soltanto orecchio. Pu offendere col silenzio. La sua
offesa consola.
Sempre dietro a cose sbagliate. Ma conosci quelle giuste?
La stessa angoscia, da settantanni, ma sempre per altri.
Se non legge, non gli viene pi in mente nulla. Nulla si lega pi a nulla. Tutto rimane staccato,
ondeggiante, per suo conto. Un labile paesaggio di steli lontani luno dallaltro, non fitti come erbe.
Non riesce a togliersi dalla testa che forse  tutto inutile. Non gi lui soltanto: tutto.
Eppure pu solo continuare a vivere come se non fosse inutile.
Pj.: Vedo la stanza. Vedo il suo letto, i suoi denti guasti. Come ha fatto a tirare avanti per tanti
anni. E' una domanda che non ho ancora rivolto a nessuno. Rosicchiava il collo a signore attempate, e
loro lo lasciavano fare. A Parigi lo vidi una volta nel cortile della Sorbonne, intento a riversare il pi
atroce sarcasmo sugli studenti: la sua unica asprezza, perch di solito era delicato e indulgente. Di
sicuro non ho rivisto Pj. per dieci anni, forse anche di pi. Ma in passato, quando andavo a Parigi, con
me si comportava come se fossimo vecchi amici, ed era lunico che mi chiamasse per nome. In comune
non avevamo quasi niente, sebbene mi trattasse con tanta confidenza. Sapevo che era stato nei Lager.
Non esit ad accettare dei riconoscimenti per questo. Ma la vera libert che si prendeva era quella di
non adattarsi pi a niente, non a una regola, non a un matrimonio, non a una scadenza, nemmeno ai
vestiti. Tutto ci che portava gli ciondolava addosso, abiti smessi, regalati da altri, e poich lo si vedeva
invariabilmente in abiti ciondolanti cera molto in lui che ricordava un clown sempre sorridente.
Era nella  casa dei morti  di Dostoevskij, ma viveva solo. Sapeva che in questo stava la sua
attrazione. Lo mettevano alla porta, e lui era sempre l. Sorrideva e sogghignava per quella sua libert.
A me sembrava felice. Forse per questo, dopo la morte di mio fratello, non lho pi sopportato.
Non sfuggi a nessuna interpretazione. Sarai distorto fino a diventare di tutto. Forse sei stato al
mondo solo per farti distorcere.
Moltissimi possono vivere soltanto nei nomi. Si impossessano dei nomi di persone note e li
adoperano in continuazione.  poi quasi indifferente ci che dicono di tali persone, limportante  che
possano nominarle. I nomi sono i loro alcolici. Non temono di consumarli, altri nomi vengono di
rincalzo. Vanno perennemente a caccia di nomi, con gli occhi bene aperti, e se non riescono a
procurarseli in altro modo ricorrono ai necrologi.
Banco di pegni per la fama.
I popoli scoprono i debiti che hanno luno verso laltro. Feste dellindebitamento.
Un anno fatto di isole.
Un luogo in cui nessun uomo celebre ha mai messo piede, un luogo casto.
Il tesoro delle cose viste come tesoro delle buone azioni.
Giustificare i ricordi?  Impossibile.
Un grappolo duva ne vede un altro ed  subito maturo .
Proverbio bizantino
 Una seria amabilit di ugual sorta irradiava dal suo viso quando raccontava con profondo
incanto come un giorno avesse avuto tra le mani una rondine, lavesse guardata negli occhi e allora gli
fosse sembrato di affondare lo sguardo nel cielo .
Wasianski, Immanuel Kant negli ultimi anni della sua vita
La cosa pi dura per chi non crede in Dio: non avere nessuno cui poter dire grazie.
Pi ancora che per le proprie miserie si ha bisogno di un Dio per esprimere gratitudine.
Una pessima nottata. Non voglio leggere ci che ho scritto in quelle ore. Era sicuramente
mediocre, perfino illecito, per mi ha calmato.
Quante cose possiamo dirci per calmarci, e quale strascico lasciano poi?
Non sei lunico che non dimentica. Quante persone non meno sensibili hai offeso, quante che
non se ne faranno mai una ragione.
Nessuno comprende il lavorio sotterraneo che prepara la collera.
Lo lasciarono libero di scegliere un arto che non sarebbe stato mangiato: cannibali riconoscenti.
Ogni volta, prima di ogni rinascita, si metteva sulla difensiva.
Tra i popoli antichi quelli che lo interessano di pi sono pur sempre gli egizi e i cinesi: gli
scribi.
Bellezze, s, ma non nella lingua in cui scrivi, in altre lingue.
Se non ha offeso una persona, non la capisce.
Si sforza di immaginare quanti anni avrebbe se non gli fosse morto nessuno.
Vivere in segreto. Si pu immaginare una cosa pi meravigliosa?
Un territorio grande quanto lEuropa, abitato da quattro persone.
Che cosa sia la solitudine,  la sua domanda, e quante persone occorra aver conosciuto prima di
poter essere soli; e se la solitudine sia una ricompensa che si debba scontare e subito dopo sopravvenga
un qualche castigo tra i molti possibili.
E' chiaro che la creazione deve ancora avvenire, - e noi, noi saremmo qui per impedirla.
Si coglie in flagrante a ogni sentimento.
Non accentuare pi nulla. Spiccare i pensieri dal ramo nella loro nudit.
Quello che  grandioso in Schopenhauer  che egli sia stato segnato per sempre da pochissime
cose iniziali che non ha mai dimenticato n permesso che gli venissero deformate. Tutto quello che 
venuto dopo non  che solida ornamentazione. Nulla egli cela sotto di essa. E nulla  in lui
inconsapevole. Legge soltanto per avere una conferma a quelle prime cose. Non scopre mai cose
nuove, pur imparando di continuo. Neanche se fosse vissuto centanni si sarebbe spogliato di quelle
prime cose.
Ogni giorno c qualcun altro che cerca di addentare il suo nome per strapparne un pezzetto.
Ma non capiscono quanto sa di amaro?
Egli rammenta tutto quello che non ha vissuto.
Dire grazie? No. Piuttosto inondare di gratitudine!
 ... e come hanno perso la testa per linconscio quando era di moda, cos adesso perderanno
la testa per laristocratismo, perch  di moda .
Paul Ernst, su F. Nietzsche, 1890
Possibile che quelli che si rendono conto dellorrore del potere non vedano fino a che punto il
potere si serve della morte? Senza la morte il potere sarebbe rimasto innocuo. A furia di parlare del
potere, essi credono di prenderlo dassalto, e intanto lasciano da parte la morte. Quello che ritengono
naturale non li interessa minimamente. Ma della natura, della loro natura, non c molto da fidarsi.
Nella natura io mi sono sentito a disagio quando essa si faceva credere immodificabile e io la ritenevo
tale. Adesso che dappertutto, da tutte le parti, in tutte le direzioni, si rivelano i suoi aspetti modificabili,
mi sento ancora pi a disagio, perch tra i modificatori non c nessuno che sappia che cosa non debba
essere modificato, mai e per nessuna ragione.
Non  che per lui limportanza del passato diminuisca a causa della minaccia incombente; al
contrario, egli risale sempre pi indietro sulle tracce del passato, come se in esso si trovasse il punto di
rottura che ognuno dovrebbe conoscere per tener testa alla minaccia.
Ma ci sono molti punti di rottura, e ciascuno  a suo modo lunico.
Juan Rulfo:  Un morto non muore. Nel giorno dei defunti si parla con lui e gli si d da
mangiare. La vedova tradita va sulla tomba del marito defunto, gli rinfaccia le infedelt, lo insolentisce,
minaccia di vendicarsi. La morte in Messico non  sacra e non  estranea. La morte  quanto di pi
quotidiano ci possa essere ...
 E che cosa prova, signor Rulfo, quando scrive? .
 Rimorsi .
Quando tutto crolla: bisogna dirlo. Quando non rimane pi nulla,  vogliamo, almeno, non
andarcene in docile silenzio.
Non mi sento affatto debole fintanto che penso allo scopo per cui sono ancora qui. Non appena
smetto di pensarci, subito mi sento debole.
Dalle persone si sente violentato, dalle immagini vivificato.
Non chiede riguardi, chiede molti sguardi.
Soutine:  Ho visto una volta il macellaio del paese che tagliava il collo a unoca e ne faceva
colare il sangue. Volevo urlare, ma il suo sguardo allegro mi serr la gola .
Soutine pens alla propria gola e si allontan.  Quellurlo me lo sento ancora qui, sempre. Da
bambino, quando disegnai un rudimentale ritratto del mio maestro, cercavo di liberarmi di quellurlo,
ma inutilmente. Quando dipinsi la carcassa del bue, era ancora e sempre quellurlo che volevo
scrollarmi di dosso. E ancora adesso non ci sono riuscito! .
Soutine a Emile Szittya
Nellintolleranza con cui si trattano gli esseri umani c una forza perversa:  come se si
chiudesse loro la bocca con tutte due le mani perch non possano mordere. Eppure, non sempre essi
vogliono mordere: come si pu sapere quello che vogliono se si spranga loro la bocca con la violenza?
Non  possibile che essi vogliano dire qualcosa che non potr pi essere detto unaltra volta? O forse
emettere un gemito? O forse esalare un respiro?
Per timore dei loro denti si perde tutto, la cosa pi innocente, la cosa migliore.
Non raccapezzarsi era il suo orgoglio. Adesso  debole e tiene lo sguardo fisso sulla strada.
La vendetta della storia era la cosa che pi di ogni altra egli ha odiato nella storia.
Nessuna meraviglia se tu preferisci le vecchie cronache, che sanno talmente poco.
Dentro di lui vennero in visita tutte le persone dimenticate e si presero le loro facce.
Le parole di lode, che imbrattano le cose pi pure.
Si deve di tanto in tanto commettere un tradimento verso se stessi, e cio riconoscere dentro di
s limpossibilit di unimpresa e poi trarne le debite conseguenze? Perch ci piacciono tanto di pi le
persone che non ne sono capaci, quelle che, per cos dire, si ammazzano per troppa fede?
Per certi smarrimenti non si d pi religione.
Non mordersi pi la lingua, lasciare aperta la bocca delle frasi.
Lo scrittore la cui arte consiste nella soppressione delle distanze: Dostoevskij.
Si esprime il proprio tempo soprattutto attraverso ci che di esso non si accetta.
Non ha mai interrogato Dio.
Egli vuole chiarezza solamente l dove il suo sguardo pu spingersi. Per tutto il resto, meglio
una dubitosa oscurit.
Verr il giorno in cui la forma di Massa e potere diventer la sua forza. Dando un seguito a
questo libro lo avresti distrutto con le tue speranze. Cos com adesso, costringi i lettori a cercarsi le
proprie speranze.
Vorrebbe essere altruista senza rinnegare la propria opera. Quadratura dello scrittore.
1983
Fingeva di mangiare per non mettere in imbarazzo lanfitrione. Nel suo paese la gente aveva
perso da un pezzo labitudine di mangiare e non si udivano le urla degli animali portati al macello. Si
viveva daria, l era un alimento sano, si poteva mandarla gi a qualsiasi ora, senza orari stabiliti, non
si sapeva mai di mangiare, e piatti, forchette e coltelli servivano soltanto come monili arcaici. Chi
doveva fare un viaggio nei paesi dei popoli voraci imparava prima la mimica dei barbari come simpara
una lingua esotica, ed era capace di mostrarsi affamato senza mandar gi niente.
Nemici, dice, e il suo deserto si popola. Il sole dardeggia e uccelli in volo muoiono di sete.
L le persone raggiungono la massima vitalit al momento di morire.
L ci si attiene fedelmente a un nomignolo che nessuno conosce.
L le persone escono sempre in fila, farsi vedere da soli  un segno di impudenza.
L chi  balbuziente deve anche zoppicare.
L i numeri civici vengono cambiati ogni giorno, perch nessuno trovi la via di casa.
L ognuno ha qualcun altro che soffre per lui, le sofferenze proprie non valgono.
L si considera sfrontatezza dire la stessa cosa.
L una frase si allaccia allaltra. In mezzo ci sono centanni.
Le religioni sminuzzate, ridotte a nozioni libresche e messe in fila, private del loro respiro e
perci deformate.
Una teoria pu essere cos giusta che proprio per questo la si butta via.
Che splendido rilievo assume il buddhismo a paragone dei nostri negatori della vita!
Disgusto della vita, ma mille storie di rinascita.
Sarebbe bello scomparire. Diventare introvabili. Sarebbe bello essere i soli a sapere che si 
scomparsi.
Se la prendeva con se stesso per via della situazione generale.
Uno che si dichiara in arresto a ogni angolo.
Pi di ogni altra cosa ti auguri - quanta modestia! -unimmortalit del leggere.
Soffre per ogni parola che muore con lui.
Capire un unico nome.
Ci che in Aristotele  pi gravido di conseguenze: la sua minuziosit.
 Per tormentare i serpenti, i bambini li infilano in un sacco di calce viva su cui poi versano
dellacqua; i serpenti sibilano mentre soffrono la pena dellabbruciamento, e questo i bambini lo
chiamano il riso dei serpenti .
Una gamba artificiale per una gazzella. La gazzella la usa per grattarsi la pelle.
Gli onori si mettono in fila e cercano di agguantare persone onorate.
Lei, la bambina, non pensa a niente.  felice. Sta a guardare la mia matita e sorride.
Le nuove religioni, e tu non ne saprai niente. Forse sono religioni senza sacrifici.
Tante persone che non potevamo prendere sul serio erano ben disposte verso di noi, e quante
che prendevamo sul serio non volevano saperne di noi!
Ci che attrae nel pensiero di una metempsicosi  lidea che gli animali pervengano cos ad
avere unanima e siano collocati molto in alto (anche se meno in alto degli uomini, giacch per
unanima  una punizione incarnarsi nel corpo di un animale).
Meno accettabile sarebbe lidea che attraverso questa trasmigrazione della propria anima in
qualche animale si diventi una creatura totalmente diversa e poi si continui a essere questaltra creatura
per la durata di una vita. La metamorfosi, in s attraente, dovrebbe essere libera, non preordinata in
alcun modo. Soprattutto dovrebbe anche sussistere sempre la possibilit di ritornare se stessi, quali si 
ora in questa vita. Per me dunque laccento principale  sempre su questa vita presente:  un centro del
mondo che vorrei saper conservato come centro. A una sua fugacit non so rassegnarmi; neppure se
lanima, oberata dei suoi atti, continua a sussistere. Ma quando dico  centro  non intendo
assolutamente che esso sia lunico centro e neanche il pi importante, bens uno tra innumerevoli
centri, ciascuno dei quali  importante.
La mia  protervia  consiste in questo, che non posso cedere nessuna vita, nemmeno una:
ciascuna mi  sacra. Ma questo non ha niente a che fare con i meriti di una vita, non con lo splendore,
non col prestigio che uno pu essersi conquistato. La concezione secondo cui anime inferiori
dovrebbero servire semplicemente da alimento per unanima superiore mi sembra abominevole.
Deve sussistere ed essere coltivata la speranza che ogni anima abbia un valore non soltanto per
s, bens, in qualche modo mai prevedibile, anche per le altre, o che addirittura possa assumere un
significato per tutte le altre anime.
La metempsicosi, se appena si collega con un karma, ha qualcosa di determinato: nessuna delle
metamorfosi che ancora devono aver luogo  libera, sopravviene una coazione che si protrae e si
frammenta in tutto il futuro. Ma la cosa meravigliosa della vera metamorfosi, quella cui gli uomini non
possono rinunciare,  la sua libert. Poich una metamorfosi  aperta a tutto, cio pu avvenire in
qualsiasi direzione,  impossibile prevedere quale forma assumer realmente. Ci si trova a un crocevia
che si apre in cento direzioni, e non si sa mai in anticipo  ecco laspetto pi importante - quale di esse
si sceglier.
La natura progettuale delluomo  una sovrapposizione successiva che violenta la sua natura
vera, la sua natura metamorfica.
Tutto occupato, e i vecchi luoghi brulicano.
Una lettera che rende felici. Subito dopo si parla al telefono con lautore della lettera, che in
realt non lha scritta affatto.
Quello che era timor di Dio  diventato timore di Dio nei nostri confronti, e questo suo timore 
cos grande che Dio si tiene nascosto e nessuno lo trova pi. Egli teme il volto insolente delluomo,
teme che lessere da lui creato gli metta confidenzialmente un braccio intorno alle spalle e consoli lui, il
suo Creatore.  Non aver timore, siamo qui noi, le tue creature ti proteggeranno! .
Nessuno che conosca il cuore segreto dellorologio.
Devi diventare cos vecchio da non accorgerti pi di esserlo.
Il ghiotto degustatore di nazioni, quello che se le vuol gustare tutte quante.
Il maldicente che corre dietro ai panegiristi per animare la scena.
 Non credo che sarebbe del tutto impossibile che un essere umano viva in eterno, perch un
continuo sottrarre non implica necessariamente il concetto del cessare .
Lichtenberg
Al momento mi sembra che fra tutte le persone che conosco la pi stravagante sia X. Ce lha
con me perch io, cinquantanni dopo la sua morte nel rogo dei libri, non sono Peter Kien.*
Uno che deve sempre mentire scopre che ognuna delle sue bugie  vera.
Quanto potresti vivere senza ammirare? Un altro motivo a favore dellavvento degli di.
La prima reazione istintiva era dunque quella giusta. Circa cinquantanni fa, allorch furono
pubblicate le lettere della madre di Nietzsche, mi prese un impeto di furore. In Nietzsche malato ho
indovinato la  volont di potenza , e da allora non mi sono mai lasciato indurre a una concessione
verso Nietzsche.
Era tutto presente fin dal principio. Se mai vi  stato un pensiero predestinato, questo era il suo.
Quella coppia, fratello e sorella! Cos ostili ma anche cos simili! Il pazzo che urla nella casa della
madre, e la prodezza straordinaria della sorella. Lavversione per il Cristianesimo, che era avversione
per Naumburg, e la fine nella Weimar di Liszt. Il modello di Bayreuth, per entrambi, ma quando
Nietzsche  l, tutto il suo disdegno. La sua ascesa per opera di questa sorella.
Il sopravvissuto pi singolare fu Nietzsche, che per dodici anni non seppe di essere un
sopravvissuto.
Nel suo allievo si ritrova cos composto, pezzo per pezzo, che gli piacerebbe rismontarlo.
Il potere abbrutente della fama.
La  Fortuna   diventata insopportabile a tutti. Non c pi posto per lei sulla Terra.
Idea assillante: che la Terra debba arrivare a una certa densit di uomini prima di poter
esplodere.
Egli  sulle mie tracce. Ma lo disturba il fatto che io sia sulle tracce delle tracce che ha trovato
di me.
 bene che qualcosa di lui rimanga ignoto: come compensazione, perch gli riesce
insopportabile leccesso di cose che di lui sono note.
Se sapesse chi vedr per ultimo, la sua vita avrebbe un altro corso.
Nulla  pi odioso dell'amor fati: Nietzsche malato che urla nella casa di sua madre.
 difficile scrivere una vita e non riconoscere in essa mai nulla di effimero.
Come posso annoiarmi fintanto che ancora conosco parole?
Ogni luogo che ti consente frasi  intero. I luoghi ridotti a pezzi balbettano.
Le cose che si legano e collimano perfettamente, come avviene nei filosofi, non hanno pi alcun
significato. Separate, feriscono e contano.
Da quando il pericolo  cos vicino, il lamento gli  odioso.
La paralisi dovuta al crollo di tutte le speranze: unillusione. Tutto va avanti come prima, e
soltanto le parole grigie si somigliano tra loro in ogni luogo. A parte la dichiarazione puramente
verbale di un senso dangoscia, non c niente che sembri inconsueto.
Tutto quello che mi strappa via a morsi, me lo spedisce in un pacchetto con un contorno di erbe
alpine.
Si perde in libri di storia. Lepoca non glinteressa, ormai neanche pi una verit
irraggiungibile. Che cosa glinteressa allora?  Glinteressano altri nomi.
Laggi fa cos freddo che i nomi gelano.
Rimase solo per tanto tempo che alla fine cera.
Ieri tutto un giorno di orrore al pensiero del pericolo: laeroplano abbattuto.
Cos, esattamente cos pu cominciare, ed  subito finita. Non c pi parola per dirlo, non un
decorso n una durata.
Ce lo siamo meritato fino a questo punto? C qualcosa che avvenga secondo i meriti? Siamo
noi stessi lultima istanza? Per questo siamo impazziti? Tutto era pazzia gi fin dallinizio? Era un
inizio? Era gi la fine?
Per quanto tempo Dio si  nascosto?
Sempre crimini di massa: lontane premonizioni.
Tu lo sapevi.Tu non lhai detto.
Era questa la tua speranza?
Lo scherno che aveva per gli altri e che non si permette pi, ricade ora tutto su di lui.
Bisogna rivolgersi a ci che abbiamo in noi per odiarlo di un nuovo odio: esso perde ogni forza
se si crogiola soddisfatto delloblio.
Una Bibbia cieca.
Scoprire in ognuno di chi sia invidioso.
Sta invecchiando e vuole ancora trovare in tutta fretta persone che meritino il suo rispetto,
persone che dentro di lui non cambieranno pi. Questo significa che tutte le persone che ha conosciuto
in passato si sono mutate in mostri dentro di lui?
La celebrazione ti  permessa, ma non quella delle tue origini.
Si pu ancora inventare qualcosa senza doverne avere paura?
Come gli piacerebbe interrogare a fondo quelli che gli saltano addosso proprio per interrogarlo!
C bisogno di nomi sui quali non ci sia niente da ridire: non c cosa di cui si abbia pi
bisogno.
Perturbazioni dalla posterit.
Sono tante le persone che egli conosce meglio di se stesso, eppure continua a tornare a s, a
colui che vorrebbe conoscere.
Si deve vivere come se tutto andasse avanti. Si deve davvero? Anche se ogni ora si pensa che
tra cinquant'anni potrebbe non esserci pi un solo uomo?
Ancora  capace di dire la parola  uomo . Ancora non volta le spalle disgustato e annoiato.
Di udirla non  pi capace.
Luomo che non pu fare a meno di dire a tutti qualcosa di bello. Non  un adulatore. Ma allora
pensa davvero quello che dice? Meraviglia  la reazione pi frequente. Per molti diventa un vizio, e
vanno a cercarlo per sentirsi dire qualche altra cosa. Ma lui a costoro non rivolge pi la parola. Ha
bisogno di altre persone, nuove, cui dire le sue belle frasi.
Fa la posta alle persone brutte. Pesca persone dalla penombra. Mai pi di una per volta.
Questo rispetto per uno spirito di cui detesta la persona! Pi di tutto lo inquieta il fatto che forse
non ha la minima importanza chi sia colui che pensa una certa cosa.
Persone che riescono a pedinare ognuno dei suoi pensieri. Ma che cosa ne faranno mai?
Come evitare di avere seguaci? A loro non giova. Ma non sei stato anche tu un seguace? E
come, e come! Neanche a me ha giovato. Mi ci sono voluti cinquant'anni per venirne fuori.
Frenare meglio! Corri troppo lontano con la tua sensibilit.
Non sai niente, niente, niente. Ma per questo saresti un nichilista?
Tutto quello che  accaduto, e a te non accadde? Come puoi prenderti sul serio?
Che cosa temi? La distruzione che ancora non ha nome. Come sarebbe semplice se Dio potesse
aiutare. Il suo aiuto viene in forma inaspettata. Per poter continuare a rivolgergli le loro preghiere, i
credenti vogliono salvare la Terra.
Meno convinzioni? - Che cosa migliorerebbe?
Non ci si pu fidare neanche di quelli che hanno sempre ragione. Alcuni di loro tutta un tratto
coprono di contumelie ci che hanno portato alle stelle, e anche in questo vogliono aver ragione.
I brogliacci di Lichtenberg sarebbero diventati noiosi se fossero arrivati a duecento?
Tanto passato, troppo, soffocante.
Ma comera meraviglioso, il passato, quando incominci.
Se quelli hanno tenuto duro con la prospettiva dell'inferno,  perch non noi, con le nostre
prospettive?
Le cose non miglioreranno; ma se rallentassero?
Da ogni anno dodici gocce. Stillicidio continuo? Quale pietra?
Sdrucciolato per errore dentro la storia della letteratura, impossibile tirarlo fuori.
Arriv a casa. Tutto era al suo posto. Il tavolo si era volatilizzato. Si sedette e scrisse nellaria.
Effetto ritardato delle conversazioni, come se solo dopo giorni e giorni uno capisse ci che pure
ha detto lui stesso.
Parole che si schiudono solo a poco a poco.
Parole che arrivano di colpo, come proiettili.
Parole che si modificano per osmosi nel destinatario.
Paventa le complicazioni che opera in s quando parla con altri. Leco delle sue parole.
Il paranoico non conosce tragitti da un luogo allaltro. Tutto lesteriore diventa parte del suo
labirinto interiore. Non pu sfuggire a se stesso. Si perde senza dimenticarsi.
Dopo un po finisce invariabilmente col darsi un mucchio di arie: tutti guardano stupiti luomo
modesto, garbato, e domandano: e questo chi ?
Da quando si sono messi a volare, costruiscono case che sembrano morte.
Chi mai, alla scuola di K.K., non avrebbe imparato a polemizzare? Eppure, dal profondo
dellanima la polemica mi ripugna. Non mi piace litigare. Sto ad ascoltare gli altri. Sostengo la mia
opinione. Ma che laltro e la mia opinione si scontrino, no, questa  lultima cosa che desidero. Lo
scontro ha per me qualcosa di osceno.
A volte diciamo a noi stessi che tutto quello che poteva esser detto  ormai stato detto. Ma poi
risuona una voce che dice s la stessa cosa, ma  una cosa nuova.
Allora la tenerezza si alz con un lieve gesto della mano, e tutte le esplosioni tacquero.
Ah, quali paesaggi ti sono sfuggiti! E tu sei pieno di immagini irredente che fanno ressa.
Unopera della vecchiaia: nientaltro che lettere.
Per le persone pi anziane la cosa migliore sarebbe che potessero ricuperare tante cose perdute.
Il loro rispetto per i sopravvissuti dovrebbe essere altrettanto grande quanto il senso della propria
solitudine; e se fosse possibile richiamare indietro qualcuno, gli anziani dovrebbero dargli il benvenuto
offrendogli qualche anno della propria vita.
* Il protagonista del romanzo Auto da f, che muore, appunto, nellincendio della sua biblioteca
(N.d.T.).
1984
 Si pu ben dire che colui il quale non sa immedesimarsi nelle gioie e nei dolori di tutti gli
esseri viventi non  un uomo .
Kenko, Momenti dozio
La colpa di sopravvivere, la colpa che hai sempre sentito.
Del linguaggio tiene per s i tendini e lascia colare il sangue.
E' il grande prodigio dello spirito umano: la memoria; e questa parola mi avvince come se fosse
antichissima anchessa, dimenticata e poi di nuovo ricuperata dal fondo.
Broch ha fatto di Sonne il suo Virgilio. Non mi  consentito chiamare un uomo simile col suo
vero nome? *
Chi ha osato strappare alle divinit degli egizi la loro maschera zoomorfa?
Il padre come lupo, il mio primo dio.
Genii delladattamento, che non hanno niente da dire. Genii? S, sono campioni supremamente
perfetti della loro specie e spingono allestremo, in maniera esemplare, cio fino allintimidazione, la
principale attitudine delluomo.
Gli animali! Gli animali! Da che cosa li conosci? Da tutto ci che tu non sei e che per prova
vorresti essere.
Gi dal tempo degli egizi c nello scrivere una presunzione di fondo: quella di elencare e
registrare.
Da allora nulla  dimenticato e tutto attecchisce attraverso il suo essere registrato.
Non vuole pi progettare un altro mondo, neanche un mondo che fosse eccitante e
meraviglioso: non esiste altro mondo che questo.
Quale sar latto estremo? Ribellione? Dolore? Gratitudine? Ritorsione?
Splendidi villaggi in cui vengono piantate lacerazioni.
Lo vedo dappertutto, e perch non si avveri cerco di non vedere.
Le pose, dove sono le pose? Chi d ordini a chi? Chi mette a posto chi?
Ora un altro si  fatto avanti a spiegare lautore e la sa pi lunga e promette di parlarne senza
pi chiudere il becco.
Di chi non ha avuto paura? Ma lo sa chi ha avuto paura di lui?
Quanto si ama e quanto inutilmente; tutto il resto conta poco.
Tutti quelli che Nietzsche ha fecondato: grandissimi, come Musil; e tutti quelli che ha lasciato
intatti: Kafka.
Mi interessa questa demarcazione:
Qui  passato Nietzsche.
Qui Nietzsche non  passato.
La fedele succursale tedesca della letteratura spagnola.
G. predice il destino dei vincitori del Nobel:
suicidio, sterilit, oblio, decadenza.
Gli chiedo il destino dei non premiati.
Da Halley a Halley, larco della tua vita.
Un paese dove uno che dice  io  sprofonda subito sotto terra.
Ti comporti come se dopo i presocratici e i cinesi non ci fosse stato pi niente.
E' passato molto tempo da quando gli imbroglioni cominciavano dallinizio.
Il cielo rimbomba di dispendiose scoperte.
Lui, ogni volta che vede un paesaggio, non pu fare a meno di correre a rimpiattarvisi.
Tutti quelli che hai sbranato laggi. Gli di ti saranno grati per questi sacrifici umani?
Quel che rimane, non sei tu a stabilirlo. Non cercare di stabilirlo.
Non gli credere: scrive per essere interpretato. Chi  chiaro ha il felice svantaggio di non
imbattersi in tanti volontari dellermeneutica. Ma quando costoro, per qualche motivo, si moltiplicano
improvvisamente, tutto si fa pi oscuro.
Per te niente era meglio dellumiliazione, perch non c mai stato niente che tu abbia sentito
cos in profondit.
Senza leggerla, tu sei nella Bibbia.
Non credere che qualche Dio abbia riguardo per te. Misericordia, - no di certo; ma non c
neanche un Dio che voglia rubarti qualcosa.
Vita in purgatorio, una parentesi, ed  come in paradiso. Giorni guadagnati, alito di speranza.
Meno ansie per la riuscita del presente.
Cos vivono tutti quelli che non possono ammettere ci che pende sul loro capo. Cos vivono
meglio.
Non ti permettere di disprezzarli!
Ah, come mi ripugnano le parole trasformate di proposito in indovinelli!
Uno che sotterra di e uno che non li trova mai.
Quel tipo non si vergogna di attribuirgli i propri pensieri pi deformi.
Taci e regala loro la loro colpa!
Come ti sei ribellato a tutto quello che conferma il karma! Come ti appare blanda, adesso, anche
questa fede tremenda!
Sei in lutto per loro, per le lingue moribonde, per gli animali moribondi, per la Terra
moribonda.
Non fa che parlare, incessantemente, finch tutto si sgretola.
Ancora  l la cenere. Ancora non  dispersa. Ancora lui ne sente la levit. Ancora le assegna un
presagio.
La morte come offesa.  Ma in che modo esprimerlo? Ci che non hai detto diventa migliore.
Ha un aspetto cos dimesso: occhi come acqua distillata.
Nelle mie idee motrici non devo niente a Sonne, ma certo gli sono debitore per la costante e
intensa disponibilit con cui lui le ha accolte.
Se ne  immedesimato a fondo, come nessuno prima. Potevo rivolgermi a lui in qualsiasi
momento. Mi soccorreva con i suoi chiarimenti in ogni campo. Se mai ne ha coltivate, - le sue
ambizioni appartenevano al passato. Nonostante la grande rinuncia, era sempre l, con spirito vigile e
penetrante. E' lunico essere umano che io non ho mai ferito, neanche nei pensieri.
La morte lo sorregge, lui che non la tollera.
L camminano ben dritti e si spezzano in due.
Lui chiama indietro chiunque sia caduto in errore.
 Ripensaci bene! Sei ancora in tempo .
Che momento, quando uno riapre gli occhi!
Le grandi parole, adesso, sinceppano anche in te. Ne rimangono di piccole? E quali?
Preferiresti vivere per allusioni?
Il paesaggio come uniforme di parata.
Uno che ha il dono di essere dimenticato da tutti.
Due tipi di svaligiatori: quelli pieni di gratitudine e quelli pieni di rancore.
Nel frattempo gli di avevano segretamente cambiato nome.
Un suicidio con cui si potrebbe salvare unaltra vita, - suicidio consentito?
Legge cose che lo riguardano e si accorge di essere stato un altro.
I vecchi che sanno sempre meno, ma con dignit.
I suoi grandi libri sacri, quelli che non conosce. Cos sacri che non osa aprirli.
Crede solamente a coloro di cui non conosce la lingua.
Gli piace soprattutto farsi amiche le persone limitate: la loro incommensurabilit.
Bisognerebbe poter immaginare un essere eterno che non sia vecchio. Uno che  sopravvissuto
solo in apparenza, non interiormente. Essendo gi esistito prima di chiunque altro, non  soggetto a
confronti in nessun periodo di tempo. Non si misura con nessuno perch non c nessuno che risalga
cos indietro. Tutti, senza eccezioni, subentrano in altri momenti. Una figura auspicabile, isolata da
tutto, non gi presente in tutto, ignota e incomprensibile anche nel suo remoto isolamento.
Era in lutto da prima, gi molti anni prima, fin dal giorno della nascita era in lutto per lei, assai
prima di conoscerla, e lha conosciuta per scoprire perch  in lutto.
Lespulsione di certi concetti diventa necessit quando ci  accaduto di udirli troppe volte:
espettorazione dello spirito. - E' quello che a te succede ora per Feticcio, Edipo e altre porcherie. 
quello che ad altri succeder per Massa, Muta, Spina.
Staccare non posso mai niente. C sempre attaccato un essere umano.
 Muoio di sete, fammi bere alle acque della memoria. 
Orfico
Chi trattengo ancora, che vuol essere congedato? Chi non congedo?
Alcune particolari lettere dellalfabeto si staccano spontaneamente e cadono. Il mistero : quali.
Le parole cattive ti cadono dalla matita come vermi dal naso di Enkidu.
Non lo perdonare, si strugge.
Sta davanti allo specchio e si mostra i denti. Ormai ha paura solo di s.
Rallentare davanti alla morte? No: pi in fretta, pi in fretta.
Dove il ricordo confina con quello degli altri.
Queste citt cos ricche e grandi che anche nel ricordo bisogna prima orientarsi su di esse.
Attinse Dio da tutte le brocche.
Insopportabile una vita di cui si sa troppo.
Spedizioni sulla Terra abbandonata. Ricerca dei colpevoli. Il reperto.
Il suo popolo non  abbastanza vecchio per lui. Che Giordano! Che Sinai! Pi indietro, pi
indietro!
Chi riesce ancora a sopportare, oltre se stesso? E se alla fine arriva a non sopportare nemmeno
se stesso, come fa allora a separarsi da s?
Chi in un modo o nellaltro contempla sempre se stesso, di che cosa potrebbe ancora ridere?
L ognuno giace da unaltra parte, e non ci sono che tombe sbagliate.
Tra gli animali non hai un solo amico. E la chiami vita?
Leggere finch non si capisce pi nemmeno una frase, questo solo  leggere.
Le scorciatoie della satira le trova ormai insopportabili.
Addormentarsi cullati dalla serenit interiore dei luoghi.
Il rumore svan, ed egli divent Nessuno. Che felicit! E lui che non lha ancora provata!
Inebriante pausa della respirazione. Quanto tempo si guadagna? Un inverno, un interminabile
inverno?
Non sono diventate troppo importanti, per te, le persone della tua giovinezza? Hai forse
dimenticato chi oggi gioca sulla pelle del mondo?
E' segno di maturit risalire indietro, sempre pi indietro? Salvare e conservare, certo. Ma
adesso non  in gioco qualcosa di pi, non  in gioco tutto?
Dice  no  solamente per tenersi in esercizio.
Uno che non ha il diritto di stare al mondo: come si comporta (novella esemplare).
Si faccia avanti chi ha imparato dalle esperienze altrui. E dalle proprie?
Ha bisogno di persone che gli portino appresso i suoi dolori.
S., che cade morto nel tornare a casa. Aveva smesso di bere, da ubriaco non era mai caduto.
Lo strepito dei muti.
Si sente creativo quando dice  Dio .
Si vanta un poco della sua stupida protervia. Ma luomo arrendevole  forse pi furbo?
Amore per ogni parola che si  udita. Attesa per ogni parola che ancora si potrebbe udire.
Insaziabilit per le parole.
E' immortalit, questa?
Il gesto del viaggiare. Egli si salva viaggiando da una citt alla stessa.
Filosofi abbreviati, in forma di carte da gioco.
Goya nella vecchiaia: il suo orribile figlio ed erede. La bambina di nove anni, forse sua figlia,
che gi impara a dipingere. La madre di lei, una certa Teresa, di cui Goya non pu udire gli strilli: la
sua sordit come salvezza.
Una provvista di morti, per pentirsi.
Egli pensa alla misera cerchia delle sue frequentazioni e alla sua vita interiore, pensa anche che
nella vecchiaia ama sempre pi convulsamente e fortemente, assillato non gi dalla propria morte,
bens, incessantemente, da quella dei suoi cari; pensa che sempre meno pu essere  oggettivo , e mai
indifferente, verso questi intimi; che disprezza tutto ci che non sia respirare, sentire e discernere.
Ma pensa anche che non vuole vedere gli altri, che ogni persona nuova lo eccita fin nelle
profondit pi profonde, che da questa eccitazione non pu difendersi n col rifiuto n col disprezzo,
che  totalmente inerme alla merc di chiunque (anche se costui non se ne accorge), che per causa sua
non pu avere pace, non pu dormire, non sognare, non respirare, - che ogni persona nuova  per lui un
campione di tutte, importante, pi importante che mai; e se confronta tutto questo con la pace proficua
e non meno vigile che altri hanno conquistato con la vecchiaia, non sa che cosa preferire: si
vergognerebbe di una pace siffatta, come si vergogna della nudit della sua anima; e gli piacerebbe
essere come chi vive in pace e insieme non gli piacerebbe essere come lui, e una cosa sa di sicuro: che
non farebbe cambio con lui.
Quando non dice niente, ode ancora di meno.
Le agnizioni di Apollonio di Tiana come forma insolita di introspezione. Poich crede nella
metempsicosi, gli interessa smascherare le esistenze anteriori. Vuol sapere chi era una persona in
passato, e riesce a saperlo.
In un leone mansueto riconosce Amasi, il Faraone amico di Policrate. In un mendicante
riconosce uno spirito maligno e aizza contro di lui una muta che lo lapida senza piet.
 Una donna che riceve in dono un elefante si concede al donatore. Tanta condiscendenza a
causa di un elefante non  giudicata disonorevole dagli indiani; anzi, alle donne sembra addirittura
sublime che alla loro bellezza sia dato un valore cos alto, quello di un elefante .
Arriano
Quando non racconta, si dissolve. Quale potere ha su di lui il discorso, il suo stesso discorso!
Pochissimi pensieri in una vita, il loro incessante ritorno, come se fossero nuovi e tuttavia gi
familiari, avvolti nel tempo come in foglie.
 Gru in volo, il modo in cui disegnano lettere dellalfabeto .
Igino
Un paese in cui le persone camminano sulla testa quando sono cattive.
Uno avanti negli anni si sforza di misurare quello che ha combinato con i suoi discorsi.
Una societ in cui tutte le parole che sono state pronunciate restano custodite in una cisterna
senza che ad esse sia possibile accedere.
Di tanto in tanto, nei momenti pi imprevedibili, la cisterna si apre, e le parole si riversano
inarrestabili su colui che le ha pronunciate.
* Sonne  il nome fittizio di uno dei principali personaggi di Das Augenspiel, il terzo volume
dellautobiografia di Canetti, che abbraccia gli anni 1931-1937 (trad. it. Il gioco degli occhi, Adelphi,
Milano, 19862). Il nome di Sonne ricorre di nuovo a p. 174 e a p. 189 (N.d.T.).
1985
Ma bevi, bevi pure, tu muori di sete se non racconti!
Autocompiacimento: telescopio gigante.
La somma di una vita, meno delle sue parti.
Con ogni verit ti sei gettato allo sbaraglio come se fosse una non-verit.
Se tutti avessero accettato le tue parole, gi esse non sarebbero pi vere. Prigioniero di
unautobiografia: tutto quello che  stato evocato, ora esiste e continua ad agire. Non si pu pi fermare
o nascondere. Rivendica i suoi nuovi diritti. Si risarcisce della lunga clandestinit. Sinfuria di fronte a
ogni contestazione.
Lodio malato di nostalgia.
Gli piacerebbe essere migliore, ma costa troppo.
Ridotto al mero splendore.
Dieci minuti di Lichtenberg, e gli frulla per il capo tutto quello che ha represso in s per un
anno.
Non far passare un giorno senza segni. A qualcuno i tuoi segni serviranno.
Ancora non sei mai stato cos breve come volevi.
Un uomo fatto di parti del discorso.
Ti disprezzano perch ti nascondi. Non ti disprezzerebbero meno se avessi continuato a
pavoneggiarti.
 I ciechi godevano di una protezione particolare. I loro debitori venivano costretti a
rimborsarli, cos che i ciechi, divenuti usurai, poterono assicurarsi grandi ricchezze .
Giappone, circa 1850
La vecchiaia  sempre pi soggetta alle sue leggi. La vecchiaia non  abbastanza casuale.
Ti rinfacciano la compattezza dellautobiografia, dicono che tutto ci che vi accade rimanda a
qualcosa di successivo.
Ma esiste una vita che non sbocchi nel suo seguito? Uno che sia arrivato a ottantanni non pu
scrivere la propria vita come se si fosse ammazzato a quaranta. Quando il suo libro pi personale, dopo
indicibili esitazioni,  finalmente pronto ed esiste, egli non pu comportarsi, in ossequio a un umore,
come se il libro non gli fosse riuscito.
Possono dunque obiettarti che tu credi in Massa e potere, che per te le sue conclusioni -
nonostante la leggerezza con cui furono scartate  hanno conservato la loro validit. In questa
convinzione hai scritto lautobiografia, la sua forma e in buona parte il suo contenuto ne sono
determinati.
Il fatto che vi compaiano tante persone e che non poche di esse prendano pi spazio del
narratore stesso potr confondere qualcuno. Ma  lunico modo di restituire la realt di una vita, anche
se poi questa ha preso una direzione cos netta.
Solo se pensi alla gente, saprai qualcosa.
Egli amministra le proprie giornate, che per lui sono divenute preziose. Ma non  che
amministrandole diventino pi preziose.
Agli estremi delleternit. Quando  cominciata? Quando finir?
Velleit di potenza: uno che mai potr essere potente e perci fa lo storico.
Il visir del mendicante.
Non fai che rifiutare qualcosa e confermi il rifiuto col disprezzo.
Ma forse le cose si svalutano proprio per lincessante disprezzo.
Che sia lecito amare soltanto gli eredi che non vogliono esserlo a nessun costo?
 Si diceva di lei che per sessant'anni avesse abitato sulla riva del fiume senza mai chinarsi a
guardarlo .
Precetto dei padri
Ha ottantanni. E' come se avesse toccato senza permesso la soglia di un altro secolo.
In Schopenhauer affascina il distacco da Dio, risoluto e immodificabile.
Un pensiero veramente libero dal potere  impossibile se si parte dallidea di Dio.
Nausea per tutto ci che  personale: non  detto che sia cattivo,  soltanto troppo noto.
Molte cose si potrebbero invidiare a Stendhal. Pi di tutte, il fatto che dopo la morte sia stato
scoperto comera veramente.
Tutto sar distorto e in un modo o nellaltro messo in vendita. Perch mai devessere importante
quello che tu hai pensato? Pu anche scomparire, visto che non hai ottenuto niente, neanche il minimo
risultato. Comunque tu non sai se in seguito, in condizioni mutate, potr avere qualche effetto. Forse
deve rimanere senza alcun effetto. Forse certe cose devono esistere solo per s; ma allora non distorte,
tali e quali.
Ogni persona, e specialmente ogni persona nuova, ti vivifica in una maniera inquietante, non
prevedibile.
Per cominciare, vuoi liberarti di tutto ci che sei, e lo rovesci addosso allinterlocutore, che non
pu difendersi. Chiunque egli sia, tu lo investi con tutto te stesso e poi, spaventato, vedi che lui
soccombe. Quasi sempre ci vuole una notte intera prima che tu ti riprenda da questo attacco frontale.
Ti spaventi di te, perch di te scovi tante cose. Ti spaventi per laltro, che non si arrischia a
reagire, sta ad ascoltarti e cerca di non perdere una sola delle tue parole, come se si trattasse di cose
preziose. Ma tu prezioso non lo sei proprio, e ti ripugna passare per tale: sei al mondo solo da
ottantanni, e la maggior parte di ci che hai vissuto lhai ancora inesausto dentro di te.
Tu fai di tutto per rafforzare la consapevolezza della morte. Il pericolo, che gi  grande, lo
ingrandisci per non perderne mai di vista limmagine. Tu sei il contrario di uno che prende le droghe:
in te la coscienza della tremenda insidia non deve concedersi un attimo di tregua.
Ma che cosa ottieni tenendo costantemente vigile questa consapevolezza della morte?
Diventi forse pi saldo? Puoi proteggere meglio chi  in pericolo? Infondi coraggio in qualcuno
se continui a pensarci?
Tutto questo enorme apparato che ti sei costruito non serve a niente. Non salva nessuno. D una
falsa apparenza di vigore, non  altro che millanteria e, al pari di qualsiasi altra costruzione,  inefficace
sotto ogni aspetto.
La verit  che ancora non hai trovato quale sarebbe latteggiamento giusto, quello efficace e
vantaggioso per gli uomini. Non sei arrivato ad altro risultato che questo: dire no.
Ma io maledico la morte. Non posso altrimenti. E dovessi per questo perdere la vista, non posso
altrimenti:* respingo la morte. Dovessi accettarla, sarei un assassino.
Non ho suoni che servano a placarmi, non una viola da gamba, come lei, non un lamento che
nessuno riconosca come tale perch suona dimesso, in una lingua indicibilmente delicata. Ho soltanto
questi freghi sulla carta giallastra e parole che mai sono nuove perch da tutta una vita dicono la stessa
cosa.
Tu - un medico! Sarebbe bastato un paziente per rovinarti.
Guai a te se non lavessi salvato!
Egli ha bisogno delle forme degli animali per non disperare davanti a tutte le forme.
Non vuole sapere in che modo si sia giunti a queste forme. I passaggi intermedi le confondono.
Egli ha bisogno dei salti.
Un uomo fatto di spighe, e come tutte si piegano contemporaneamente per mettersi in ascolto.
Gli altri non vogliono crederti quando dici che  esistito davvero. Se tu avessi sparlato un poco
di lui, Sonne sarebbe credibile. Ma era quello che era, io lho conosciuto per quattro anni, e mi si secchi
la mano se con essa ne ho alterato minimamente il ritratto.
Con tutto il bene che gli ho voluto, per cinquant'anni in silenzio, mai una volta che glielabbia
scritto, e certo non glielavrei mai detto; e ora se ne fa un gran parlare e la sua ultima poesia  stampata
nel giornale, ed  accaduto il contrario di ci che lui voleva.
In ogni caso tutti sanno ormai quello che lui ha fatto per me, e anche da altre fonti si  saputo
chi era, e ci che sembrava da parte mia una smania di far misteri si  ora rivelato il suo modo di
essere, e se di lui non ho detto pi di quanto sapessi allora, nessuno che abbia capito luomo potr mai
rimproverarmelo.
Di le cose pi private, dille, solo queste hanno importanza, non ti vergognare, le cose
pubbliche sono scritte sul giornale.
Alle ultime disposizioni neanche ci pensa. Alla morte non fa questo onore.
A che punto sei - dopo averlo annunciato tante volte - con i preparativi per il libro contro la
morte?
Tenta la via opposta: la sua glorificazione, e arriverai presto a te stesso e a ci che davvero ti
interessa.
Nomi corrosivi.
Uno che da anni conosce ogni tua parola e non ha assolutamente niente in comune con te.
 Uomo  per lui non  pi un portento. Un portento, per lui,   animale .
Fantocci su cui riversare ogni colpa: in vendita belli e fatti. Sfogarsi su di essi, buttarne via i
cocci, liberarsi, ricominciare da capo.
Giornate in cui la speranza esita prima di colare dal filtro, giornate felici.
Infil tra i rami del platano il braccio dolorante e guar.
Ah, si  sempre riempito talmente la bocca e adesso deve semplicemente parlare.
Non vedo nessuno. Sono cieco. Vedo colei che  minacciata.
Qual  la cosa che ti riesce pi difficile? Un testamento.  come firmare una capitolazione.
E se volesse dire: ancora unora?
Monumenti. - A chi? A personaggi inventati?
Se gli scrittori non si spalleggiano lun laltro, - di loro che cosa rimane?
Si tenne celato per tanto tempo che alla fine fu dimenticato.
Da quando in qua ti tieni alla larga dai miti? Li temi o li reputi inutili?
Un uomo che cresce nel corso della giornata e quando va a dormire  diventato un gigante.
La mattina si sveglia piccolissimo, perch nel sonno si  rattrappito, e intraprende di nuovo la
sua crescita quotidiana.
Dopo venticinque anni lintervallo  tale che pu leggere il suo libro come lo leggerebbe un
estraneo.
Perch mai pensa che il libro, solo per il fatto di essere cos vecchio, contenga qualcosa di
buono? **
Con quanto piacere dice di, - per non dire  Dio .
Eppure non si  mai ridotto a esserne schiavo. Ma ha visto schiavi che volevano esserlo, e
questa era la cosa pi desolante.
Un calcolo sbagliato? Il mondo?
I frammenti di un uomo, tanto pi preziosi di lui.
Per quel che riguarda la lingua, tu sei un bigotto. Per te la lingua  intoccabile. Detesti perfino
quelli che ci studiano sopra.
Linconscio: quanto meno se ne ha tanto pi se ne parla.
I peccati gli spuntano da tutte le tasche. Quante volte si  gi fatto chiudere le tasche a filo
doppio. Non serve a niente.
C qualcosa di esotico nella parola Atem, come se essa non appartenesse al tedesco ma a
unaltra lingua. Ha qualcosa di egizio e qualcosa di indiano, ma pi ancora ha un suono che fa pensare
a una lingua primordiale.
Trovare le parole tedesche il cui suono fa pensare a una lingua primordiale. Al primo posto:
Atem***
Sarebbe bello concludere la propria vita in meditazione sulle parole, e cos prolungarla.
Le tue lodi confondono chiunque le riceva. Non hai imparato a lodare senza far danni.
Da quando si nasconde ha una migliore opinione di s.
Non si rammarica di nessuno degli ostacoli che lo hanno frenato nel suo cammino. Avesse
saputo di arrivare a ottantanni, avrebbe indugiato ancora di pi in ogni sua azione.
Non ci sintende su niente e si sta insieme a godersi la vecchiaia.
Quando il parassita si  ben rimpinzato del tuo sangue, tu lo lasci andare.
Non vorrai mica mettere le mani addosso al tuo stesso sangue!
Brutalit del ritorno.
Vivere senza modelli:  possibile a ottantanni? Riprendi a stupirti, non accettare pi niente,
scrollati di dosso labitudine al passato, esso  troppo ricco, ci affoghi dentro, cerca persone nuove,
presta attenzione a quelle che per te non possono pi diventare modelli. Traduci in realt la parola che
hai adoperato pi spesso: metamorfosi.
Forse nessuno ha dubitato delluomo pi profondamente di te. Forse la tua speranza ha molto
peso per questo.
Dobbiamo riconoscere quanto siano fecondi i malintesi. Non ci  lecito disprezzarli.
Uno degli uomini pi saggi era un collezionista di malintesi.
 alla ricerca di qualcosa da poter adorare impunemente.
Incontro con vecchi personaggi, durante la lettura pubblica di David Copperfield. Che cos
avvenuto di Uriah Heep dentro di noi, e comera realmente?
Ma ci sono anche i personaggi dimenticati, quelli che improvvisamente afferriamo come per il
lembo del mantello: eccolo qui,  proprio comera, tale quale, no,  tutto diverso, il lembo del mantello
 lo stesso, ma dentro il mantello si  ficcato un altro personaggio. - Ce ne sono alcuni che allora,
eravamo troppo giovani, non ci hanno fatto la minima impressione. Sono questi che ci riempiono di
stupore, e molti di loro sono tra i migliori.
Dickens appartiene alla categoria degli scrittori disordinati, sembra che tra i grandi siano questi
i pi grandi. Nel romanzo lordine comincia con Flaubert, in lui non c niente che non sia passato al
vaglio. Lordine raggiunge la sua perfezione in Kafka. Lefficacia di Kafka dipende anche dal fatto che
siamo soggiogati da una serie di ordini diversi che hanno divorato la vita: in tutto ci che Kafka ci ha
lasciato sentiamo il loro dominio, il loro strapotere. Ma Kafka ha in pi un respiro che gli viene da
Dostoevskij, dalla sua smania di confessione, ed  questo respiro a far vivere i suoi ordini. Kafka sar
morto solo quando questi ordini si sgretoleranno.
 Due avari che suonano a quattro mani sullo stesso pianoforte .
Jules Renard, Journal
Un animale con i ricordi intatti - il pi prezioso di tutti gli animali.
Si tolse di dosso lultima angoscia e mor.
Viene fuori che gli spiriti per i quali ha avuto la pi alta venerazione lavrebbero annoiato a
morte se li avesse incontrati in carne e ossa.
Unallodola del pensiero.
I popoli di cui leggeva da giovane si sono nel frattempo estinti.
Trovava ancora frasi solo per ricuperare frasi remote.
Ancora il suo spirito  stremato dai contatti. Ancora arretra spaventato al pensiero
dellincorporazione.
Quando fu completamente vuoto, quando non gli rimase pi nulla, si aggrapp arditamente alla
maniglia di unorigine.
Quando non ha niente da dire, fa parlare le parole.
Nessun animale lha riconosciuto. Non era in dimestichezza con nessun animale. Si rifiutava di
prendere un animale al proprio servizio.
E' la stessa cosa, sempre la stessa cosa, e sebbene sia la stessa cosa  talmente nuova che ogni
giorno ne sono pervaso come da raffiche di vento. Mai che migliori. Mai che diventi pi familiare. 
sempre il peggio e lo dice senza riguardi, cos che io tremo davanti a tanta perspicuit e fingo. Quando
poi ne vengo fuori di nuovo, come un evaso, e comincio a urlare  no! , sono cos pieno di forza e di
determinazione che mi aspetto qualche risultato.
Nuovi particolari in arrivo.
Crede che tutto ci che conosce gli appartenga. Gli appartiene per tanto tempo che alla fine 
sbagliato.
Presso i cinesi limmortalit  longevit. Non si tratta di anime. C sempre un corpo, sia pure
leggero e alato, che prima  stato a lungo sui monti alla ricerca di misteriose radici.
Poich loro, i cinesi, ci hanno preceduto, e da molto tempo, da sempre, riesce tanto pi doloroso
vedere come adesso ci corrano dietro. Alla fine, quando ci raggiungeranno, avranno perduto tutto il
vantaggio che avevano su di noi.
Ci sono due specie di amici, alle quali si assegnano posizioni diverse. Gli uni vengono
dichiarati amici, sono stimati al massimo, si fa il loro nome, si lodano e si apprezzano, si fa
affidamento su di loro come se fossero colonne, architravi del nostro firmamento privato, si pensa a
loro come se fossero sempre disponibili, e in effetti lo sono. Si conoscono i loro punti deboli non meno
di quelli forti, si conta su di loro, come se fossero incrollabili, per le cose pi difficili, possono essere
considerati come e talora pi che fratelli, si attribuisce loro, anche se poi non ne sarebbero capaci
affatto, il massimo altruismo. Di questi amici la cosa pi importante  forse questa: che tutti i nostri
conoscenti sanno anche di loro.
Gli amici dellaltra specie sono quelli occulti. Di questi non facciamo il nome, evitiamo di
parlarne, con loro manteniamo le distanze, raramente ci accade di vederli. Non indaghiamo sul loro
conto, hanno qualit sconosciute. Ma anche quelle che conosciamo (perch sono troppo palesi) non
vengono mai chiamate in causa, rimangono intatte, talmente intatte che riescono a sorprendere a ogni
nuovo incontro. Questi amici sono molto pi rari di quelli dichiarati.
Degli amici occulti si ha particolarmente bisogno proprio perch a loro non si ricorre quasi mai.
Sono l come le risorse estreme di una vita, perch a loro si potrebbe ricorrere. La loro posizione 
incrollabile, ma non sempre essi se ne rendono conto. Danno limpressione di meravigliarsi quando
poi, nonostante tutto, ci si rivolge a loro. Il loro consiglio sarebbe determinante, a tal segno che il pi
delle volte si preferisce rinunciarvi. Ma  piacevole immaginare come ci si metter in Cammino per
consultarli: un pellegrinaggio che non devessere troppo facile, che spesso viene interrotto prima che si
arrivi alla meta, ma che non sfocer mai in una ripulsa.
Fa parte dell'immortalit: a coloro che vi aspirano si deve poter rimproverare ancora qualcosa,
altrimenti il merito pi grande si dissolve in noia.
Affaticamento da cose non avvenute.
Prima che le parole comincino a irradiare la loro luce, egli si toglie la parola.
Perch sopporti ogni essere umano? Perch la sua vita  cos breve.
Ricupera gli di, quelli che lo erano, quelli che hai conosciuto troppo presto e perci
misconosciuto.
Ci che si dice alle persone nelle lettere e ci che se ne dice nei diari. Fare il confronto!
Tutti quelli che gli erano fedeli nella mala sorte gli hanno voltato le spalle.
Non c niente che possa corromperti? Anche il tuo benefattore devi proprio vederlo cos
com?
Non c fede tanto disgustosa da prevenirne una pi disgustosa.
Per le fiabe ha una sensibilit che non  mai venuta meno. Ma spesso, anche quando sono fiabe
assolutamente nuove, lo disturba la sensazione di conoscerle gi. Per lui le fiabe confermano qualcosa e
non ampliano nulla.  come se trovasse delle parti che ha gi recitato una volta. Fintanto che le credeva
dimenticate, le fiabe esercitavano su di lui un fascino. Lo perdono non appena le rispolvera.
Terrore del frammentario.
Al termine della biografia islamica di Platone si trova il seguente passo, inaspettato, sul suo
modo di piangere:
 Amava star solo in solitari luoghi campestri. Dove fosse, il pi delle volte lo si poteva capire
udendolo piangere. Quando piangeva, lo si poteva udire in deserte contrade di campagna a due miglia
di distanza. Piangeva a dirotto .
Dalledizione a cura di Franz Rosenthal
Finora non ho mai riflettuto sul debito che ho verso Erodoto. Mi ero fissato su Tacito, che lessi
al tempo del romanzo e che mi spinse definitivamente nelle fauci del potere.
Quando lessi Erodoto, in giovanissima et, il potere attirava la mia attenzione, certo, ma non era
ancora un interesse permanente. Lo divent attraverso il Tiberio di Tacito.
Qui egli sta ben saldo e guarda la morte in faccia. Lei gli viene addosso, lui la ricaccia indietro.
Lui non le fa lonore di addivenire a una resa dei conti. E quando poi, malgrado tutto, lo smarrimento lo
invade, - davanti alla morte lui non si  piegato. Lha chiamata per nome, lha odiata, lha respinta. Per
poco che gli sia riuscito,  meglio che niente.
Immigrazioni. Un uomo, lo stesso uomo, immigra di continuo nello stesso luogo. Non si
raccapezza mai, scompare e ritorna, di continuo.
Unopera fatta di informazioni negate.
Il cretino si  impadronito della catastrofe.
Laccattone gli offr un sussidio ed egli lo prese.
Troppi nomi nella testa, come spilli.
In giovane et aveva ingoiato Goethe e non lo moll pi. Adesso sono furibondi quelli che a
loro volta volevano ingoiarselo.
Un uomo deve vivere quel tanto che basta per ottenere tutto ci che non gli spetta.
Si emancipa da se stesso e respira di sollievo. Non vuole pi sapere niente di s.
...
.
...
FINE.
...
.
...
NOTE.
...
- Nel testo tedesco:  Ich kann nicht anders . Sono le celebri parole di Martin Lutero davanti alla Dieta di Worms (N.d.T.).
- Il libro  Massa e potere, pubblicato nel 1960 (N.d.T.).
- Atem significa  respiro  (N.d.T.).
- Nel testo tedesco:  Hier steht er .  di nuovo un richiamo al discorso di Lutero alla Dieta di Worms:  Hier stehe ich, ich kann nicht anders . Si veda a  p. 188 (N.d.T.).
...
.
...
FINE.